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Boldrini, Prodi, Lerner Torna “Molte fedi” con grandi ospiti ed eventi

Con “Molte fedi sotto lo stesso cielo”, la rassegna culturale promossa dalle Acli provinciali di Bergamo con il patrocinio del Comune, in arrivo a Bergamo tanti ospiti, tra i quali spiccano la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, l’ex premier Romano Prodi e il direttore de “La Stampa” Mario Calabresi.

Laura Boldrini, Romano Prodi e Mario Calabresi sono tra gli ospiti della nuova edizione di “Molte fedi sotto lo stesso cielo”. Puntuale, torna la rassegna promossa dalle Acli provinciali di Bergamo che prova a indicare un alfabeto delle culture e delle religioni per vivere con responsabilità la sfida del mondo plurale odierno. In programma ci sono 100 giorni di eventi in città e provincia: incontri con personalità della cultura, dell’arte, della politica e delle religioni, ma anche concerti, spettacoli, visite guidate, cene, letture collettive, serate sul centenario del genocidio armeno, momenti ispirati a Expo, la notte dei Vangeli, allietata dal maestro Gianluigi Trovesi in piazza Dante (30-31 ottobre) e percorsi dedicati ai giovani per scoprire le realtà solidali locali. Tra le iniziative, da segnalare un pranzo (20 dicembre) con famiglie orobiche che ospiteranno richiedenti asilo accolti in Bergamasca.

Tanti i nomi che partecipano a "Molte fedi 2015", tra i quali spiccano: la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini che, sabato 24 ottobre alle 11 al teatro Donizetti terrà una lectio magistralis dal titolo “Agenda Italia. Parole per ripartire”; l’ex presidente del consiglio Romano Prodi che, venerdì 2 ottobre alle 20.45 sarà all’auditorium del seminario vescovile “Giovanni XXIII” per la lectio magistralis “In un mondo che cambia la Misericordia tra principio evangelico e responsabilità politica”; e il direttore de “La Stampa” Mario Calabresi (martedì 29 settembre alle 20.45 al teatro Serassi di Villa D’Almè). Inoltre, il cardinale Gianfranco Ravasi (martedì 22 settembre alle 20.45 alla basilica di santa Maria Maggiore), il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi (giovedì 5 novembre alle 20.30 al priorato rettoriale di sant’Egidio di Fontanella a Sotto il Monte Giovanni XXIII) ; il violoncellista Mario Brunello (mercoledì 7 ottobre alle 20.45 a Fontanella); l’economista Leonardo Becchetti (martedì 10 novembre alle 20.45 all’auditorium del liceo Mascheroni); il pianista iraniano Ramin Bahrami (giovedì 15 ottobre alle 20.30 alla chiesa di Paderno a Seriate); e la band cilena degli Inti-Illimani (mercoledì 23 settembre alle 20.45 al Serassi di Villa d’Almè). Non mancano, infine, attesi ritorni, come Massimo Recalcati, Lella Costa e Gad Lerner (testimonials di questa edizione), Nando Dalla Chiesa, Enzo Bianchi, Silvano Petrosino e Ivo Lizzola.

L’edizione 2015 si aprirà ufficialmente martedì 22 settembre con il cardinal Ravasi e proseguirà sino a fine dicembre, mentre giovedì 17 settembre è in cartellone un’anteprima per chi ha sottoscritto la “MolteFedi card”, alle 20.30 nel cortile del palazzo della Provincia: nell’occasione l’attore Moni Ovadia leggerà “Il cammino dell’uomo”, di Martin Buber.

Il tema di questa edizione è “Nascere di nuovo”, che invita a interrogarsi su come costruire nuovi legami di socialità e da dove ripartire per individuare nuove vie e orizzonti, lasciandosi alle spalle logiche e meccanismi che hanno generato impoverimento sociale e culturale.

Il coordinatore di Molte fedi, Daniele Rocchetti spiega: “I nostri territori sono abitati sempre più, in modo stabile e definitivo, da donne e da uomini di diverse fedi e culture. Il processo è inarrestabile e va governato. Sbaglia profondamente chi dice che questo porti solo problemi, sbaglia chi sostiene che non ci siano difficoltà. Con Molte fedi vogliamo pertanto proporre un metodo: costruire terre di mezzo, abituarsi alla pluralità del mondo, considerare l’alterità come occasione di crescita e non come pretesto di scomunica e violenza. Finalmente, poi, il presidente della Provincia giovedì 1° ottobre incontrerà i rappresentanti delle diverse fedi: dico finalmente perché il presidente precedente, adducendo motivazioni per noi pretestuose, non vi aveva preso parte”.

Al centro dell’attenzione, dunque, ci sono temi di stretta attualità, come osserva l’assessore alla cultura del Comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti: “Anche quest’anno vengono proposti incontri diversi per interrogarsi sui problemi della contemporaneità, che premono ogni giorno sulla coscienza di tutti noi. Molto importanti anche gli incontri con le numerose realtà sociali che quotidianamente lavorano in città per l’accoglienza, non solo di chi proviene da un altro paese, ma di chiunque si senta straniero”.

Da annotare, infine, il ritorno dei “Circoli di R-esistenza”, gruppi di lettura sul libro “Nascere di nuovo”, scritto dal vicepriore della comunità Bose, Luciano Manicardi, e dal filosofo Roberto Mancini.

La maggior parte degli eventi è a ingresso gratuito, ma occorre prenotare il biglietto online attraverso il sito www.moltefedi.it oppure contattando la segreteria organizzativa, alla sede provinciale delle Acli di Bergamo, in via san Bernardino, 59 (tel. 035.210284 – email moltefedi@aclibergamo.it. Il programma dettagliato al link www.moltefedi.it/events/

Commenti

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  1. Scritto da io

    Sarà un successone!

  2. Scritto da nino cortesi

    Forse Prodi può dire qualcosa di buono, con tutti gli altri il tempo è perso.

    1. Scritto da io

      Ma proprio forse….nel dubbio resto volentieri a casa.

  3. Scritto da gigi

    a questa manifestazione non vengono mai invitati gli Atei, forse gli organizzatori temono domande e discorsi scomodi. Eppure scegliere di non credere e’ veramente una fede incrollabile. Sarebbe inoltre opportuno che personaggi pubblici della politica intervenissero in privato, cosi’ come stonano a volte le fasce tricolori di Sindaci a cerimonie religiose. Ci arriveremo prima o poi, prima della Risurrezione spero.

  4. Scritto da Pluto

    @mondo plurale: …dopo di che andiamo tutti a prenderci un aperitivo ?

  5. Scritto da mondo plurale

    solo con l’eliminazione delle religioni si potrà vivere in un mondo plurale. Le religioni sono caste di potere,e dividono la gente per mantenere il potere.di casta. Un di il popolino si ammazzava per le crociate, ora si ammazza per l’islam, domani chissà per chi finché esistono questi predicatori di casta che giocano sulla ignoranza dei popoli.