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Riparte processo Bossetti con le testimonianze dei genitori di Yara

Con loro anche Keba, sorella maggiore di Yara, parte civile al processo. Si prospetta un’udienza difficile e impegnativa per i coniugi Gambirasio

Per la prima volta si troveranno di fronte l’uomo che da oltre un anno è in carcere con l’accusa di aver brutalmente ucciso la loro figlia tredicenne.

Oggi, venerdì 11 settembre, alle 9.30 saranno faccia a faccia con Massimo Bossetti nel palazzo di giustizia di via Borfuro a Bergamo i genitori di Yara Gambirasio, Maura Panarese e Fulvio Gambirasio.

Saranno chiamati a ricostruire, sia dagli avvocati dell’accusa che da quelli della difesa, le ultime ore di vita della giovane ginnasta.

Con loro anche Keba, sorella maggiore di Yara, parte civile al processo. Si prospetta un’udienza difficile e impegnativa per i coniugi Gambirasio, discreti e riservati, che nonostante il clamore mediatico sollevatosi attorno al dramma che li ha colpiti, sono sempre riusciti a tenersi lontani dai riflettori conservando il più stretto riserbo sulla vicenda.

Secondo quanto raccontato nel corso delle indagini dai coniugi Gambirasio Yara “non avrebbe mai dato confidenza a un estraneo”, e proprio questo frangente si cercherà di chiarire una volta per tutte in aula.

All’indomani della scomparsa, mamma Maura raccontò agli inquirenti come la figlia trascorse il pomeriggio prima di andare nella palestra di via Rampinelli, quando andò per consegnare uno stereo alla sua insegnante, e domani ricostruirà quei ricordi.

“Sono stata io alle 13.45 circa, a dire a Yara: ‘se finisci i compiti in un orario ragionevole, puoi portarlo tu’ …”, queste le parole della donna dopo la scomparsa della figlia.

E anche la sorella di Yara confermò, come presumibilmente farà anche in aula, l’assenza di anomalie o frequentazioni sospette con adulti da parte di Yara: “Condividevamo la stessa stanza, ci confidavamo molto. Da qualche mese mi aveva confidato che le piaceva un ragazzo. È sempre stata serena, non ho notato nulla di anomalo”.

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