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L’accoglienza bergamasca diventa un documentario per la televisione ceca

Nei giorni scorsi un'emittente televisiva della Repubblica Ceca ha commissionato la realizzazione di un documentario volto a riprendere le dinamiche d'accoglienza e integrazione riservate ai migranti in Bergamo e Provincia.

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La questione migranti tiene sempre banco, in Italia come in Europa. Nei prossimi mesi è infatti prevista una nuova ondata migratoria proveniente dal Nord Africa: "Alcuni andranno via, altri verranno inseriti nelle strutture d’accoglienza per i richiedenti asilo. Quel che è certo, è che ne arriveranno ancora". Anche qui, in provincia di Bergamo. La conferma è direttamente arrivata dalle parole del prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino, durante la firma del Protocollo d’intesa siglato in Prefettura che offrirà a 200 migranti la possibilità di partecipare a percorsi educativi e di formazione. Una delle numerose iniziative che hanno reso il modello bergamasco dell’accoglienza, un modello che in tanti – anche all’estero – ammirano e cercano di copiare.

Un esempio? Nei giorni scorsi un’emittente televisiva della Repubblica Ceca ha commissionato la realizzazione di un documentario volto a riprendere le dinamiche d’accoglienza e integrazione riservate ai migranti in Bergamo e Provincia.

"La realtà di Bergamo – spiega Bruno Goisis, Presidente della Cooperativa Sociale Ruah Onlus – è stata oggetto di questo documentario proprio per i suoi elevati parametri in termini d’accoglienza e trattamento dei migranti. Le riprese hanno evidenziato un modus operandi che non si limita alla semplice fornitura di vitto e alloggio in stile alberghiero; al contrario, il nostro modello, a differenza di molti altri, prevede un percorso integrativo, formativo e responsabilizzante che mira al progressivo inserimento della persona nel tessuto sociale". Parte delle riprese sono state effettuate presso la struttura dei padri sacramentini a Ponteranica. La troupe ha documentato la giornata tipo dei migranti, impegnati in attività di volontariato o di semplice aiuto domestico, come cucinare il pranzo o fare le pulizie. Il tutto supportato da scambi d’opinione con i ragazzi e interviste; comprese quella al sindaco di Ponteranica Alberto Nevola e al superiore dei padri sacramentini Luca Zanchi. "Ma questo non è l’unico esempio – aggiunge Goisis -. Anche i comuni stranieri gemellati con quelli della nostra provincia chiedono spesso informazioni e delucidazioni sulle nostre prassi d’accoglienza; specialmente quella diffusa. Quando i migranti arrivano vengono inseriti in centri d’accoglienza dove stanno per qualche mese, al fine di sottoporsi agli screening sanitari e avviare le domande per i permessi di soggiorno. Poi, eventualmente, dal centro d’accoglienza passano alle comunità parrocchiali, con lo scopo di favorire una loro partecipazione attiva e una progressiva assunzione di autonomia. Questo attraverso corsi di lingua e alfabetizzazione o – come nel caso del Protocollo d’intesa, ndr – attraverso percorsi di formazione professionale".

Fabio Viganò

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Commenti

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  1. Scritto da F. Rampinelli

    In origine il documentario ceco era nato per indagare le più estreme ed incomprensibili forme di masochismo.

    1. Scritto da peter

      ti riferisci ai bergamaschi che accolgono o ai migranti che partono? in ogni caso è un commento imbarazzante.

      1. Scritto da F. Rampinelli

        Utroque versus. Basta dunque un nonnulla per mettere un buonista in sì grave imbarazzo? Quanto spreco di sensibilità.

        1. Scritto da Jack

          Orsù, che sarà mai ‘sta bazzeccola di battuta che mette in sì cotanto imbarazzo…evvai “questi i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi onde cotanto ragionammo insieme…” ahah