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“Dopo anni di inferno, adesso quell’uomo mi ha sequestrato le figlie”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Hasna Nabil, la 39enne di origine marocchina, residente a Suisio, madre delle due bambine condotte dal padre in Marocco a maggio e mai più tornate in Italia

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Hasna Nabil, la 39enne di origine marocchina, residente a Suisio, madre delle due bambine condotte dal padre in Marocco a maggio e mai più tornate in Italia (Leggi QUI). Un intervento con il quale la donna vuole spiegare la sua versione dei fatti:

"Buongiorno, vi scrivo per raccontarvi la realtà. L’arresto del mio (quasi) ex marito M. E. B. non è che la punta dell’iceberg di un insieme di problemi che dura ormai da quasi due anni.

Non si tratta di una semplice lite tra coniugi per l’affidamento delle figlie, quanto di un vero e proprio inferno in cui dominano un terribile senso di abbandono e di impotenza. Ma tralasciando pure tutte le ragioni che mi hanno portata alla difficile scelta del divorzio, vorrei sottolineare che le mie due figlie di 6 e 9 anni non sono state portate in Marocco in vacanza, ma si tratta di un vero e proprio sequestro.

Già un anno fa M. aveva cercato di condurre le bambine in Marocco a mia insaputa, ma grazie all’intervento dei carabinieri e delle autorità spagnole era stato obbligato a tornare in Italia.

Questo quindi è il secondo tentativo (stavolta riuscito) di allontanare le bambine dalla loro madre, oltre che dalla scuola e dall’ambiente in cui sono cresciute.

La natura del sequestro risulta inoltre evidente per il fatto che M. sia partito senza dir nulla, senza i passaporti delle bambine (di cui sono in possesso io) e interrompendo qualsiasi tipo di comunicazione sia con me sia con i carabinieri.

In queste condizioni, il mio tormento – quello di madre del tutto ignara riguardo alla sorte dei suoi figli- è stato relativamente alleviato dalla notizia dell’avvistamento di M. in Marocco da parte di alcuni conoscenti.

Solo allora sono state coinvolte le autorità marocchine che però, nonostante le mie continue pressioni per poter rivedere e riavere le mie figlie, non sono riuscite a combinare niente.

Attualmente M., sebbene abbia ben quattro denunce a suo carico è stato rilasciato dopo appena un giorno dall’arresto effettuato dai carabinieri di Capriate San Gervasio che mi hanno davvero sostenuta in questa situazione e a cui va il mio rigraziamento, in particolare al maresciallo C. .

Nel frattempo procedono le pratiche di divorzio sia in Italia e sia in Marocco grazie anche all’intervento provvidenziale dell’avvocato A. Colombo assegnatomi dall’associazione "L’altra Metà Del Cielo".

Questo è in sintesi la sequenza dei fatti avvenuti di cui posso darvi qualsiasi chiarimento e ogni prova. Purtroppo, settembre è già iniziato, e le mie bambine non sono ancora rientrate in Italia e dopo più di tre mesi non sono riuscita a riabbracciarle.

Tanta è la paura, ma nutro anche la speranza che tutta questa situazione possa risolversi presto e che le mie figlie possano quanto prima riprendere il loro stile di vita e recuperare il sorriso insieme alla loro mamma.

Hasna Nabil"

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