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Bce, esami di settembre per le banche italiane Ubi e Banco promosse

La Banca Centrale Europea mette sotto esame 13 banche italiane, nove di loro passano l'esame, ma per quattro di loro (Banca Carige, Monte Paschi, Popolare di Vincenza e Veneto Banca) risultano in fascia quattro. Due di loro (Popolare di Vicenza e Veneto Banca) pronte ad un rafforzamento patrimoniale.

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La Banca Centrale Europea mette sotto esame 123 istituti di credito, di questi 13 italiani. E alla fine dello Srep (acronimo di Supervisory review and evaluation process) c’è una classificazione che va da 1 (banca che non presenta rischi evidenti); 2 (basso livello di rischio); 3 (medio rischio); e 4 (elevato) fino ad arrivare a F, banca senza sufficienti requisiti patrimoniali. Le maggiori banche italiane superano la prova. Banca Intesa Sanpaolo finisce nella seconda classe, mentre Ubi Banca, Banco Popolare, Popolare dell’Emilia, Popolare di Milano, Popolare di Sondrio, Mediobanca e Iccrea (che riunisce la Banche di credito cooperativo) sono in classe tre.

In quarta fascia finiscono Carige, Monte dei Paschi di Siena, Veneto Banca e la Popolare di Vicenza. Quella in cui, per intenderci, secondo l’Eurotower presentano "rischi elevati". Sotto il lentino della vigilanza unica europea sono finiti i requisiti patrimoniali, in particolare il cosiddetto Cet 1 ratio, il livello minimo di capitale di qualità primaria che le banche europee dovranno rispettare entro il primo semestre del prossimo anno. Intesa è a quota 13,4%, sopra il livello obiettivo fissato al 9%, seguita da Ubi Banca a quota 12,9% sopra il livello fissato di 9,5%; così come Banca Carige che è a 12,3% dal livello fissato in 11,5%.

Banco Popolare è a quota 12,2% sopra il 9,4% richiesto. Nell’elenco a rischio finiscono Veneto Banca, che si ferma all’8,1% contro il target del 10%, e la Popolare di Vicenza che è al 6,8% a fronte di una richiesta dell’11%. I quattro istituti di credito più a rischio patrimoniale sono già corsi ai ripari o hanno già annunciato nei mesi e nelle settimane scorse misure di di rafforzamento.

Popolare di Vicenza ha già annunciato una ricapitalizzazione da 1,5 miliardi di euro; Veneto Banca sarebbe prossima alla stessa operazione nei primi mesi del 2016, mentre Montepaschi ha terminato prima dell’estate un aumento da 3 miliardi e la Cassa di risparmio di Genova ha già ricapitalizzato con 850 milioni di euro. Nel complesso, calcola Reuters, dall’inizio del 2014 a oggi le banche italiane hanno raccolto un totale di 15 miliardi di euro sul mercato per rafforzare i propri bilanci. Resta però irrisolto il nodo dei crediti impossibili da recuperare, una zavorra da quasi 200 miliardi di euro.

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Commenti

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  1. Scritto da Socio Ubi

    Vorrei vedere! dopo anni che hanno smesso di fare banca che continuano a chiudere filiali e mandare a casa le persone ci mancava che ci mettevano in quarta fascia. E’ facile così preservare il patrimonio. Vale la pena per i soci tenere i soldi sotto la mattonella.