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Variante di Zogno, un anno di sole promesse Ora rispunta la Regione

E' passato quasi un anno dal 19 settembre 2014, quando sono stati resi pubblici tutti i problemi economici della variante di Zogno. Da quel giorno tutta la politica bergamasca – assessori regionali, presidenti di Provincia, consiglieri regionali, parlamentari, consiglieri provinciali, sindaci – hanno iniziato una gara di promesse che ha pochi precedenti nella storia delle opere bergamasche.

E’ passato quasi un anno dal 19 settembre 2014, quando sono stati resi pubblici tutti i problemi economici della variante di Zogno (leggi qui). Da quel giorno tutta la politica bergamasca – assessori regionali, presidenti di Provincia, consiglieri regionali, parlamentari, consiglieri provinciali, sindaci – hanno iniziato una gara di promesse che ha pochi precedenti nella storia delle opere bergamasche.

L’ultima è dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte che, utilizzando le stesse parole dello scorso febbraio (“la variante non poteva diventare l’incompiuta Salerno-Reggio Calabria del Nord”), assicura di aver trovato altri 15,5 milioni. Dopo la carrellata di rassicurazioni fatte nell’ultimo anno il cantiere è ancora fermo e le erbacce iniziano a colonizzarlo. La domanda è lecita: “C’è da fidarsi?”

Ecco tutte le promesse fatte nell’ultimo anno da esponenti di ogni colore politico:

– L’ex presidente della Provincia Ettore Pirovano, 19 settembre 2014: “Non ho paura, i soldi ci sono – continua Pirovano -. Siamo in trattativa. Una parte li metterà la Provincia, ma la parte più consistente la Regione. Le difficoltà non sono trovare i milioni di euro, ma affrontare gli imprevisti della natura. Il messaggio che voglio lanciare è chiaro: non c’è nessun problema sul completamento dell’opera”.

– 22 settembre 2014: È stata approvata lunedì mattina nella giunta provinciale una delibera per poter reperire le risorse economiche mancanti pari a 24 milioni di euro. Il documento prevede un cofinanziamento: dalla Regione arriveranno 16 milioni di euro e da Via Tasso 8. Sempre Pirovano: “Trovati i soldi”.

– Pirovano, 24 settembre 2014: «I lavori sulla variante di Zogno riprenderanno a pieno regime entro la fine di ottobre».

– Il sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti incontra l’assessore regionale Massimo Garavaglia. 17 ottobre 2014: “Siamo soddisfatti dell’incontro – dichiara Giuliano Ghisalberti, sindaco di Zogno – e siamo fiduciosi che la giunta Maroni possa trovare i fondi necessari per completare l’opera.

– 16 novembre 2014. L’assessore regionale Claudia Terzi: “Via Tasso metta a bilancio i suoi 8 milioni. Noi crediamo profondamente alla variante di Zogno, però dobbiamo essere sicuri che l’opera vada avanti”.

– 18 novembre 2014. Il presidente della Provincia Matteo Rossi: “Avevo uno spazio d’azione di quindici giorni. Cinque giorni fa mi sono impegnato a parole, oggi con i fatti e domani spero di avere tra le mani queste risorse. Non escludiamo comunque di poter ricavare di più dalla vendita ma tutte le risorse che raccoglieremo verranno impegnate sulla Variante”.

– 26 novembre 2014. L’assessore regionale Claudia Terzi “La variante di Zogno resta una assoluta priorità per Regione Lombardia. Ne ho parlato in un incontro in Regione con il collega Massimo Garavaglia (Bilancio, ndr) e il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti. E’ confermato l’impegno a inserire i 16 milioni di euro nel bilancio regionale in approvazione entro fine anno e abbiamo dato la completa disponibilità ad un eventuale sopralluogo entro Natale”.

– 3 febbraio 2015. Pirellone e Via Tasso assicurano il loro impegno. “Le ruspe torneranno entro maggio”. Il presidente Rossi: “Buone notizie dall’incontro in Regione sulla variante di Zogno. Grazie alla collaborazione tra la Provincia, in particolare Pasquale Gandolfi e Jonathan Lobati con il nuovo assessore Alessandro Sorte i cantieri potranno ripartire quanto prima. È una vittoria del dialogo tra forze diverse che hanno messo il territorio prima di tutto.

– 8 febbraio 2015.  “Trenta giugno 2017: ora, per la fine dei lavori della variante in galleria di Zogno, c’è anche una data precisa”. L’assessore regionale Alessandro Sorte: “La variante di Zogno, ci siamo detti, non poteva diventare l’incompiuta Salerno-Reggio Calabria in salsa verde del Nord: sarebbe stato inaccettabile. Il problema andava risolto”.

– Pubblicato il Pop (piano opere pubbliche): inizio lavori “primo trimestre 2016”, fine lavori “quarto trimestre 2017”. 

– 11 giugno 2015. Il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture Pasquale Gandolfi: “Il progetto definitivo è stato concluso e nelle prossime settimane verrà indetta la gara di appalto. Queste due tappe presuppongono che, con ogni probabilità, i lavori riprenderanno tra le fine dell’anno e l’inizio del 2016”.

– 22 giugno 2015. L’assessore al Bilancio Massimo Garavaglia, intervenuto alla festa del Carroccio di Zogno, ha assicurato che si prenderà carico subito della regia per la riapertura del cantiere.

– 9 settembre 2015. L’assessore regionale Alessandro Sorte: “Io e Forza Italia ci mettiamo la faccia. La variante di Zogno è una priorità, la Regione troverà i 15,5 milioni di euro che mancano”.

Commenti

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  1. Scritto da Grimaldello Orobico

    Strana assonanza con la storia dei lavori bloccati in Val Serina, dopo il crollo del viadotto. Eppure alcuni sindaci su queste opere ci hanno costruito la loro fortuna politica ed economica. Qualcuno è pure arrivato in Senato dopo un rapido cambio di casacca politica, ma ora è lo stesso che si indigna e fa la voce grossa per “togliere il marcio” delle pastoie burocratiche. Gli ingenui cittadini aderiscono alle proteste, garantendo il vitalizio a chi si è sistemato alle loro spalle…

    1. Scritto da giuseppe

      Inutili personaggi politici che il ciclone 5 stelle spazzerà via e di cui resterá l’indecoroso ricordo!

  2. Scritto da giuseppe

    Se fossimo in Svizzera l’avrebbero fatta in 6 mesi… Alla metà del costo. Vedi nuovo traforo del S. Gottardo. L’opera è utile alla Valle che ha bisogno di rilancio e la gente della valle ha bisogno che leconomia locale riparta!

  3. Scritto da CHESTER

    Il problema è di carattere sistemico; un politico non è mai in grado di fare valutazioni tecnico-economiche in quanto è sempre incompetente. Le persone competenti ricoprono posti di responsabilità nel settore privato.Quando un professionista è valido non valuta minimanente di mettersi in politica che, di conseguenza, è popolata da strani individui che, nel settore privato, non troverebbero occupazione.La mancanza di onestà è solo un’ulteriore complicazione ma non è tutto.

  4. Scritto da carmelo

    Un saltinmbanco dietro l’altro

  5. Scritto da MAURIZIO

    La logica delle cose dimostra alle povere menti deboli che le aziende della zona sono nate e si sono sviluppate senza nessun tunnel. Dice poi che possono anche fallire, ma a causa della crisi, della burocrazia criminale, della globalizzazione o di chissà cos’altro.. Ciononostante, il foro è diventato indispensabile secondo l’analisi dell’ultimo premio Nobel della Regione? Bene. Lo realizzo se ho patrimonio e soldi. Le canaglie pubbliche hanno invece 2.200 miliardi di euro di debito.

  6. Scritto da Magister

    Speriamo sia la volta buona e che non sia come le promesse di Rossi sulla ripartenza dei lavori mai concretizzate.

    1. Scritto da un poco di matematica

      perchè te la prendi con quello che ha meno responsabilità? Hai letto la lista degli interventi redatta nell’articolo? Hai fatto la somma di quanti sono quelli dei leghisti?

  7. Scritto da il gipeto

    è di tutta evidenza che manca la testa tecnica in questa vicenda e gli amministratori ululano al vento… o sono degli improvvisati imbonitori o si circondano di burocrati incompetenti…ma la responsabilità di questa situazione qualcuno se la vuole assumere o non è ancora colpa di nessuno ?

    1. Scritto da M5S

      E’ colpa dei 5Stelle!