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Unibg, Morzenti Pellegrini a 8 punti dall’elezione “Confido nel prossimo voto”

Venerdì si torna a votare con le stesse modalità e con il quorum sempre fissato a 188: Morzenti Pellegrini si è fermato a 180.2, sfiorando il colpaccio già al primo turno.

A un passo dal colpaccio: per soli 7.8 voti Remo Morzenti Pellegrini non ha centrato al primo turno l’elezione a rettore dell’Università di Bergamo per il sessennio 2015/2021 ma, come lui stesso ha sottolineato, il primo appuntamento elettorale di mercoledì 9 settembre ha messo chiaramente in evidenza le forze in campo.

In un clima scosso dal ritiro dell’ultim’ora di Giancarlo Maccarini, professori di prima e seconda fascia, ricercatori a tempo indeterminato, personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato, ricercatori a tempo determinato e rappresentanti degli studenti si sono recati in massa al seggio allestito nell’Aula 5 della sede di via dei Caniana: un’affluenza altissima, rispettivamente il 93% (291 su 312), 69% (158 su 228), 87,5 % (7 su 8) e l’89% (24 su 27), da record per questo tipo di elezione, che si è ben distribuita nel corso delle 7 ore di votazioni, dalle 9 alle 16, anche se il picco è stato al mattino.

Come detto Morzenti Pellegrini è andato vicinissimo al quorum di 188 voti, fermandosi a 180.2 e staccando nettamente gli altri due candidati: Paolo Riva ha chiuso a 81.3, Piera Molinelli a 53.6. Facendo un rapido salto all’indietro sono quasi gli stessi voti che mancavano a Stefano Paleari per essere eletto al primo turno nella precedente tornata elettorale, quando l’attuale rettore, che resterà in carica fino al 30 settembre, centrò il quorum alla seconda convocazione alle urne.

Ed è ciò che si augura Remo Morzenti Pellegrini che, a caldo, ha commentato tutta la sua soddisfazione: "Fa innanzitutto piacere vedere un’affluenza alle urne così alta, un segnale di grande responsabilità e partecipazione alla vita universitaria. Mancava poco ma credo che i valori in campo si siano già visti. Confido nella prossima votazione, sono molto fiducioso".

Prossima votazione che si svolgerà, con identiche modalità e quorum, venerdì 11 settembre: qualora non fosse ancora possibile eleggere il nuovo rettore si passerà alla votazione, in programma il 14 settembre, a maggioranza dei votanti e non più degli aventi diritto.

Guardando alle forze in campo di cui parlava Morzenti Pellegrini, i voti nelle singole categorie si sono così suddivisi: tra i ricercatori a tempo determinato, coi voti da moltiplicare per 0.3, 6 preferenze per Morzenti Pellegrini, 1 per Riva e 0 per Molinelli con zero schede bianche e nulle; tra i rappresentanti degli studenti, coi voti che valevano 0.5, 18 preferenze per Morzenti Pellegrini, 4 per Riva e 2 per Molinelli, 0 bianche e nulle; tra il personale tecnico-amministrativo a tempo, voti con valore 0.2, 53 preferenze per Molinelli, 37 per Morzenti, 35 per Riva, 10 bianche e 23 nulle; tra professori e ricercatori di ruolo, voto con valore 1, 162 per Morzenti Pellegrini, 72 per Riva, 42 per Molinelli, 13 bianche e 2 nulle.

 

Commenti

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  1. Scritto da Paola

    Contano i VOTI. In Università non si darebbe mai il voto ad una persona incapace o con un curriculum debole. Detto ciò, vedo che da settimane si delegittimano e calunniano (e sempre dalle stesse persone guarda caso che passano il loro tempo inutile sulla rete tra un blog e l’altro….) le persone e le istituzioni. Peccato che i cv di tutti questi non sono mai visibili ma la loro invidia sì…..

    1. Scritto da curiosone

      beh tagliamo la testa al toro e chiediamo ufficialmente al neo rettore di mostrare il suo cursus studiorum…ma temo che non accadrà

  2. Scritto da nico

    …d’altra parte le osservazioni di “curiosone” non sono smentibili in quanto il cv di morzenti è l’unico che non riporta nè dati anagrafici nè elelementi circa il suo cursus studiorum… non si comprende nemmeno se comprende e conosce lingue straniere… in compenso si vede una firma in stampatello in calce al CV che senz’altro deve avere apposto lui… scommettiamo che non sarà la stessa sicuramente che si vedrà sulla prima delibera da rettore:-)

    1. Scritto da Lapalisse

      Siccome alle elezioni contano i voti, e non le chiacchiere e le insinuazioni, alla prova dei fatti i furbini sono stati doppiati, non capisco perchè tanto accanimento nel voler sapere cose che TUTTI gli aventi diritto al voto conoscono perfettamente, ovvero età e cursus studiorum, peraltro facilmente rintracciabili in rete, certo se si sa accendere il computer, ma si può sempre chiedere al nipotino…forse fa male il fegato?

      1. Scritto da nico

        Facendomi aiutare dal mio nipotino ho trovato questo: http://dati.comuniweb.voli.bs.it/repository/allegati/get.aspx?doc=8090&att=32237&file=8YmMK0Et%2B7TSEkR5SBJq16yF9hzWLe2KKkECMAhDqG94eF15Rg55qQ%3D%3D a guardarlo mio nipotino ha esclamato: questo si che è CV in formato europeo! P.S. curriculum vitae e curriculum scientifico/didattico non son la stessa cosa giusto?!?

        1. Scritto da Lapalisse

          Tra una somministrazione di maalox e di proctosil consiglierei, nell’ordine, ripetizioni di informatica al nipotino e una bella lungo degenza in casa di riposo per Lei, ce ne sono di qualificate in riva al lago che fanno sicuramente al caso suo, così può sfogare rancori e frustrazioni in mani pietose.

          1. Scritto da nico

            …il mio nipotino chiede se conosce qualcuno da cui andare per le ripetizioni… non è necessario che parli lingue straniere nè che abbia un dottorato nè che sia diventato professore ordinario di punto in bianco… comunque se ha indirizzi di località amene in riva al lago dica pure ne prenderò debitamente nota magari ci si incontra!

  3. Scritto da curiosone

    Certo che mi chiedo con che spirito si voti un candidato come Morzenti. Si spaccia per giurista con una laurea in economia (stentata), senza un dottorato. L’università di Bergamo che parla di porte aperte al merito si sta tirando un boomerang notevole. I miei figli li porto a studiare lontano da Bergamo

    1. Scritto da Amico

      Consiglio al sig. o sig.ra Curiosone di farsene a questo punto una ragione. Mai nascondersi (da tempo) dietro uno pseudonimo e offendere gratuitamente singoli o, peggio, istituzioni, soprattutto quando da nascondere o “cammuffare”, stavolta, non c’e’ proprio nulla, tantomento una carriera accademica che, indipendentemente dal titolo di studio posseduto, mi sembra ineccepibile e riconosciuta a livello nazionale e ora da tutta l’Università di Bergamo. Se ne faccia ora finalmente una ragione!

    2. Scritto da 035

      Basterebbe leggere quello che si trova facilmente in rete, per scoprire come stanno davvero le cose, del resto contro i pregiudizi e il rancore che trasudano certi commenti pieni di astio e di invidia non vale la pena commentare, guarda, passa e non ti curar di loro, tanto per i vostri figli c’è sempre il CEPU…