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“Morte in culla” un convegno per parlarne e imparare a prevenirla

Informare e sensibilizzare sulla prevenzione della cosiddetta “morte in culla”, ma anche di altre patologie e problematiche diffuse nel primo anno di vita. È questo l’obiettivo del convegno dal titolo “Grandi problemi dei più piccoli”, in programma il 12 settembre al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo.

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A cura dell’Ufficio stampa Iob

Informare e sensibilizzare sulla prevenzione della cosiddetta “morte in culla”, ma anche di altre patologie e problematiche diffuse nel primo anno di vita. È questo l’obiettivo del convegno dal titolo “Grandi problemi dei più piccoli”, in programma il 12 settembre al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo.

Organizzato dagli Istituti Ospedalieri Bergamaschi – Policlinico San Pietro, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria – Ospedale Del Ponte di Varese e l’A.O. Papa Giovanni XXIII di Bergamo e con il patrocinio dell’associazione “Semi per la SIDS”, il convegno è aperto a farmacisti, infermieri, infermieri pediatrici, medici chirurghi specialisti in Neonatologia, Pediatria e Pediatria di libera scelta, oltre che ai genitori. Si stima che la SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), o morte improvvisa e inattesa del lattante, in Italia colpisca circa 250 bambini all’anno, con un picco tra i due e i quattro mesi. Prima del 1990 l’incidenza arrivava fino a punte del 2,5 per mille (ad esempio in Irlanda, in Italia invece era allo 0,7 per mille e in Lombardia intorno allo 0,5).

Oggi, però, grazie alle campagne di sensibilizzazione cominciate intorno agli anni ’90, si sono cominciati ad ottenere risultati importanti che hanno permesso di ridurne l’incidenza di oltre il 50%. Parlarne, quindi, rappresenta il primo passo per cercare di prevenirla.

«Il sonno rappresenta un momento fondamentale nella vita dei bambini, ma spesso può essere per il genitore fonte di ansia. Infatti, molti genitori temono che i loro piccoli possano manifestare problemi respiratori nel sonno o eventi minacciosi per la vita. Al fine di ridurre il rischio di incidenza di eventi drammatici, appare di centrale importanza la sensibilizzazione all’adozione di condotte che rendano il sonno sicuro per i bambini e sereno per i genitori» osserva il professor Angelo Colombo, Coordinatore dell’Area materno-infantile del Policlinico San Pietro e Presidente del Convegno insieme al dottor Luigi Nespoli (direttore dell’Unità di Pediatria dell’Ospedale Del Ponte di Varese).

«Il congresso si propone dunque di contribuire alla formazione di una cultura in materia di SIDS (così viene definita la morte improvvisa ed inattesa del lattante), apparentemente sano, durante il primo anno di vita, che rimane inspiegabile anche dopo un’attenta analisi del caso» continua il dottor Ahmad Kantar, responsabile dell’Unità di Pediatria del Policlinico San Pietro e tra i responsabili scientifici del Convegno (insieme con la dottoressa Giovanna Mangili, direttore della Patologia Neonatale del Papa Giovanni XXIII e la dottoressa Luana Nosetti, Responsabile del Centro Sperimentazione Regionale SIDS dell’Università dell’Insubria).

Attraverso le voci di esperti, operatori del settore, genitori, verranno quindi illustrati i principali fattori ambientali e le piccole, ma preziosissime, attenzioni che possono ridurre il rischio. Tra queste: l’allattamento al seno, l’uso del ciuccio durante il sonno; mettere il bambino a pancia in su; non fumare nell’ambiente in cui soggiorna il bambino; non coprirlo eccessivamente e non avvolgerlo stretto nelle coperte. Inoltre saranno discusse le patologie più comuni nei primi mesi di vita, nello specifico il rigurgito, il pianto, la bronchiolite, i disturbi neurologici e problematiche nutrizionali.

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