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Il prefetto: “In provincia oltre 1100 richiedenti asilo e ne arriveranno altri”

Il fenomeno migratorio che vede l'Italia schierata in prima linea per assistere migliaia di migranti non è destinato a placarsi. Nei prossimi mesi dovranno essere accolti, anche in provincia di Bergamo, molti altri richiedenti asilo in arrivo dal Nord Africa.

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Il fenomeno migratorio che vede l’Italia schierata in prima linea per assistere migliaia di migranti non è destinato a placarsi. Nei prossimi mesi dovranno essere accolti, anche in provincia di Bergamo, molti altri richiedenti asilo in arrivo dal Nord Africa. La conferma arriva direttamente dalle parole del prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino che mercoledì 9 settembre ha presentato il protocollo d’Intesa per permettere a 200 migranti di partecipare a percorsi educativi e di formazione. E’ stata l’occasione per fare il punto sull’accoglienza bergamasca: “Al momento sono presenti sul territorio bergamasco oltre 1100 cittadini stranieri e ne arriveranno sicuramente degli altri – ha dichiarato il Prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino – Alcuni andranno via e altri verranno inseriti nelle strutture di accoglienza per i richiedenti asilo. I migranti che ospitiamo sono divisi in 25 strutture e altrettanti comuni e 55 di questi sono già in accoglienza diffusa. Il che non rappresenta un gran numero ma ci fa ben sperare. Il confronto con i sindaci, le forze dell’ordine e gli operatori sociali del territorio è costante. Inoltre si sta ragionando molto con le Commissioni territoriali per accelerare l’iter dei cittadini stranieri richiedenti asilo".

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Il protocollo, sottoscritto alla presenza del Prefetto di Milano Francesco Paolo Torca e di molti enti bergamaschi (Prefettura di Bergamo, Provincia di Bergamo, Azienda Bergamasca Formazione, Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, Cgil, Cisl, Uil, Caritas Diocesana Onlus, Cooperativa Sociale Ruah Onlus e Cooperativa Sociale Rinnovamento Onlus), mira ad attivare rapporti di collaborazione permanenti, che permettano l’individuazione e la gestione di progettualità tese a rendere l’accoglienza dei migranti presenti sul territorio il più possibile proficua, sia per il migrante ospitato – offrendogli la possibilità di acquisire una formazione base in settori professionalizzanti – sia per la comunità bergamasca. 

"Il mio auspicio è che quest’iniziativa sia d’esempio per altre realtà territoriali – ha commentato il Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, in qualità di Presidente del Tavolo di coordinamento regionale – Il problema dell’immigrazione è molto vasto. Stiamo affrontando con oggettive difficoltà i momenti di prima accoglienza e smistamento, non solo nelle varie province ma anche in realtà molto più grandi come quella di Milano. Tuttavia è confortante avviare progetti di questo tipo, poiché significa gettare uno sguardo verso il futuro. I migranti hanno alle spalle un passato pesante, un presente ancor più complicato e ciò che dobbiamo fare è perlomeno cercare di alleggerirne il futuro" "Questo è un protocollo che mira all’assistenza e alla promozione della persona, attraverso percorsi di responsabilizzazione ed integrazione", ha commentato Don Claudio Visconti, direttore della Caritas Diocesana di Bergamo. "Un Protocollo che appartiene all’apprezzato modello di accoglienza bergamasco. Un modello consolidato che in molti mirano ad esportare, anche all’estero"; "Un modello che è diretta espressione della tipica cultura bergamasca del fare", hanno infine sottolineato Bruno Goisis – Presidente della Cooperativa Sociale Ruah Onlus – e Orazio Amboni – rappresentante Cgil. Grazie a questo protocollo 200 persone potranno mettere le basi per il loro futuro.

Fabio Viganò

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Commenti

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  1. Scritto da arpaleni

    ovviamente nessuno dice nulla sul disbrigo delle procedure di accoglimento (o meno) della richiesta di asilo (a spanne, all’asilo, ne avrebbe diritto uno su quattro), su cosa succede a coloro la cui richiesta viene rifiutata, sulla sorte di coloro la cui richiesta viene accettata, sulla ripartizione delle quote migranti con i Paesi della UE etc. etc. etc.

    1. Scritto da Alberto

      Esattamente. E la stima di uno su quattro è decisamente “ottimistica”…

  2. Scritto da roberta

    Questa e’ una notizia che mi fa sentire orgogliosa di appartenere a questo territorio…..

  3. Scritto da alegher

    Si mette male, bergamaschi in via di estinzione

  4. Scritto da Piero

    Il Prefetto dovrebbe tutelare i contribuenti italiani che gli garantiscono lo stipendio e la anacronistica quanto insulsa “posizione”! Tutto il resto è fuffa!!!

  5. Scritto da Mass

    Sarebbe bello sapere cosa ne pensano i bergamaschi, a nessuno interessa il parere di onlus cooperative e sindacati.

  6. Scritto da maurizio

    Cosa c’entra il rappresentante della CGIL? Sente per caso odore di possibili iscritti?