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Gli scatti fantastici di Davide Tranchina al Chiostro Santa Marta fotogallery

“Davide Tranchina: La distanza. Il giorno e la notte” è la mostra fotografica a cura di Enrico De Pascale visitabile al chiostro di Santa Marta della Banca Popolare di Bergamo fino al 25 settembre 2015.

Banca Popolare di Bergamo, per vocazione mutualistica e radicata nel territorio di provenienza, si dimostra ancora una volta attenta alla comunità, contribuendo a mantenerne vivo il patrimonio artistico e le eccellenze culturali e facendo in modo che la divulgazione della cultura e dell’arte diventino elemento fondamentale per lo sviluppo del territorio e di coloro che lo abitano. Ne sono riprova sia la collezione d’arte della Banca, che negli ultimi anni è andata crescendo ed evolvendo in termini sia di quantità che di qualità, aprendosi a realtà non solo locali ma anche nazionali e internazionali, sia le numerose iniziative (Art Up, Invito a Palazzo, Domeniche in Santa Marta, ecc.) finalizzate a far meglio conoscere il patrimonio artistico dell’Istituto e a rafforzare i suoi legami con il territorio.

“Dal 9 al 25 settembre 2015 – dichiara Giorgio Frigeri, Presidente di Banca Popolare di Bergamo – verrà straordinariamente aperto al pubblico il Chiostro di Santa Marta per la mostra di Davide Tranchina, giovane talento della fotografia italiana con un legame non occasionale con la nostra città. Infatti è stato, tra l’altro, Docente all’Accademia Carrara di Belle Arti: si tratta dunque di un’operazione culturale in linea con le tradizioni e i programmi dell’Istituto”.

LA MOSTRA

La mostra è concepita come un percorso attraverso ventiquattro “paesaggi” diurni e notturni distribuiti negli spazi modulari del quattrocentesco quadriportico, una successione di campate cubiche coperte da volte a crociera. Valorizzando la peculiarità delle strutture espositive – dodici pannelli bifacciali bianchi e neri sospesi al centro di ogni campata – l’artista ha immaginato un viaggio a doppio senso di marcia, presentando in una direzione dodici immagini di paesaggi diurni e, in quella opposta, dodici immagini di scene notturne. Ventiquattro opere (come le ore di una giornata) raffiguranti luoghi reali, immaginati, sognati. Un viaggio alla ricerca di nuovi orizzonti possibili, nello spazio e nel tempo. Luoghi irraggiungibili, spazi dell’altrove, che si collocano al confine tra il reale e l’onirico; un percorso in cui spazi esistenti e spazi simulati si alternano e si confondono trovando nella dimensione fotografica un nuovo senso di verità.

IL GIORNO

Il ciclo diurno è intitolato Through the globe. E’ un percorso immaginario realizzato fotografando su un piccolo set i monumenti miniaturizzati contenuti nelle boules de neige. Il giro del mondo è compiuto in realtà tra le quattro pareti dello studio, ma preceduto da uno spostamento fisico, alla ricerca dei souvenirs da immortalare. A prima vista possono sembrare scorci fotografici di spazi reali, ma a uno sguardo più attento il senso della finzione prende lentamente il sopravvento non senza un sentimento di stupore: come se tra la realtà e la sua rappresentazione diretta si fosse aggiunto un livello intermedio carico di complessità.

LA NOTTE

La dimensione notturna si apre con due immagini da In altro mare (2009-2010). Vascelli fantasma fissati come impronte, attraverso la pratica del fotogramma, appoggiando navi in bottiglia sul materiale fotosensibile. Quindi il ciclo 40 notti a Montecristo (2012-2013), risultato di una residenza artistica trascorsa dall’artista a Montecristo, una delle isole più inaccessibili del pianeta, e in quanto tale sinonimo di lontananza, irraggiungibilità, magia. Le immagini che ne sono scaturite si collocano a metà tra sogno e realtà, mescolando elementi autentici ad altri costruiti.

Per realizzare questo lavoro l’artista ha scelto di rappresentare gli scorci effettivamente visti sull’isola in un momento successivo, dopo il ritorno a casa. Usando una tecnica antica come il cliché verre, ha ricreato direttamente sulla carta fotosensibile finte fotografie notturne in cui compaiono profili di paesaggi che si stagliano su cieli stellati.

Ai cieli di Montecristo si collegano le serie Big Bang (2009), in cui la rappresentazione del cosmo è ottenuta nel “microcosmo” della camera oscura utilizzando lastre di vetro schizzate di colore e stampate per contatto.

DAVIDE TRANCHINA

(Bologna, 1972) È Docente di Fotografia all’Accademia di Brera di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2010 è stato tra i vincitori del Premio Terna 03 per l’arte contemporanea. La sua ricerca è stata inserita in importanti pubblicazioni come Future Images, a cura di M. Cresci (24Ore Cultura), Laboratorio Italia, La fotografia nell’arte contemporanea, a cura di M. Paderni (Johan & Levi Editore) e Tre strade per la fotografia di L. Panaro (APM Edizioni). Sue opere sono state acquisite nella collezione permanente della Galleria Civica di Modena, nella collezione UniCredit, e nella collezione permanente del MART di Rovereto.

Vive e lavora tra Bologna e Milano. In occasione della mostra tre opere dell’artista Davide Tranchina entrano a far parte della collezione d’arte della Banca Popolare di Bergamo. Banca Popolare di Bergamo Banca Popolare di Bergamo, appartenente al Gruppo UBI Banca, opera attraverso 354 sportelli nelle province di Bergamo, Varese, Monza e Brianza, Como, Lecco, Milano, Brescia e Roma.

Fondata nel 1869, la Banca ha costantemente svolto il ruolo di Istituto di riferimento per il territorio in cui opera, distinguendosi per il sostegno all’economia locale e per le iniziative di carattere sociale e culturale.

Banca Popolare di Bergamo, Chiostro di Santa Marta Catalogo in mostra con testi di Enrico De Pascale, Mario Cresci, Marinella Paderni e Davide Tranchina.

Ingresso libero e gratuito dal 9 al 25 settembre 2015: 10.00/13.00 – 15.00/19.00 Visite guidate ogni fine settimana.

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