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“Comune di Bolgare spende 17mila euro per difendersi dall’Anticorruzione: perchè?”

L'autorità nazionale anticorruzione chiede al Comune di Bolgare la documentazione relativa a tre appalti dopo gli esposti della minoranza che attacca: “Se sono stati condotti in maniera corretta per quale motivo si deve ricorrere a un avvocato?”.

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La lente di ingrandimento dell’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, si è fermata sopra a Bolgare: nel mirino ci sono le procedure con le quali l’amministrazione comunale ha gestito gli appalti pubblici relativi alla realizzazione della centrale termica del polo scolastico, di due impianti fotovoltaici nella zona industriale su superfici pubbliche e della nuova tribuna del centro sportivo comunale.

Una richiesta di documenti ufficiale per un’istruttoria nata dagli esposti presentati dal gruppo consiliare di minoranza “Spazio Comune”: “Si sono ravvisate a nostro parere una serie di irregolarità su questi appalti – sottolineano -: dall’affidamento dei professionisti incaricati della progettazione agli incentivi destinati agli uffici, dall’affidamento delle opere alla conduzione delle stesse; irregolarità che hanno dato luogo ad un vero e proprio sperpero di denaro pubblico”.

Oltre alla gestione degli appalti, il gruppo di minoranza punta il dito contro il sindaco Luca Serughetti per il pronto incarico affidato ai legali per una somma complessiva di 17.100 euro, come emerge da due determine pubblicate sull’albo pretorio comunale.

“Alcune domande sorgono spontanee – si interrogano da Spazio comune – Se gli appalti sono stati condotti in maniera corretta per quale motivo si deve ricorrere a un avvocato? Perchè spendere altri soldi se sono già stati pagati professionisti e funzionari per decine di migliaia di euro? Perchè ricorrere a un avvocato quando l’Autorità chiede l’invio di semplice documentazione? Questi soldi – è l’ultimo affondo- vengono dalle casse comunali, ovvero dalle tasche dei cittadini di Bolgare”.

Nelle due determine citate, il Comune ha ricostruito passo passo le vicende ricordando anche come era stata la stessa amministrazione, nel dicembre 2014, a rivolgersi all’Anac per segnalare eventuali irregolarità riscontrate negli affidamenti di incarichi relativi alla sistemazione della Centrale Termica delle scuole medie e alla realizzazione dei due impianti fotovoltaici.

Per poter affrontare il procedimento istruttorio aperto dall’Anac il Comune ha quindi deciso di “doversi avvalere dell’assistenza di un professionista esperto nell’ambito” e parallelamente si opporrà anche al decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Brescia che lo condannava a versare a Energeco, la società con sede a Rovato che si era aggiudicata la gestione dei due impianti fotovoltaici, altri 54.467,27 euro.

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Commenti

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  1. Scritto da Banania Libera

    ..è proprio il caso di dire che questi amministratori sono PADRONI A CASA NOSTRA!
    O a cosa nostra?

    A voi studio.

  2. Scritto da Giangiorgio

    Ma questo è lo stesso Sindaco che si è accorto di essere stato pagato più del dovuto solo dopo tre anni? Non è che si è accorto solo quando ha sentito quelli dell’Anticorruzione che bussavano alla porta del Comune?

  3. Scritto da gaziantep

    Il procedimento non pare iniziato, si tratta solo di una richiesta di documentazione, almeno stando al testo dell’articolo. Che senso hanno delle spese legali in questa fase? e comunque sono fuori range, troppo elevate per un caso simile anche se il procedimento fosse in pieno svolgimento

  4. Scritto da pablo

    l’altro giorno 15.000 euro di spese legali per la questione dei certificati di idoneità alloggi. oggi 17.000 euro di avvocato per difendersi dall’ANAC. complimenti all’amministrazione ed al sindaco per la gestione oculata delle casse comunali…. ed anche per essersi conquistata le attenzioni della Autorità Nazionale Anti Corruzione.