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Spese per il tribunale, ora paga il ministero Bergamo risparmia 1,9 milioni

Tutti i costi del tribunale di Bergamo, dallo scorso 1 settembre, sono stati presi in carico direttamente dal ministero della Giustizia per un totale di 1,9 milioni di euro in meno sulle spalle del Comune.

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Niente più spese di giustizia per Palafrizzoni. Tutti i costi del tribunale di Bergamo, dallo scorso 1 settembre, sono stati presi in carico direttamente dal ministero della Giustizia per un totale di 1,9 milioni di euro in meno sulle spalle del Comune. Pochi lo sanno, ma finora le spese di affitti, riscaldamento, riparazioni e manutenzione ordinaria come luce, riscaldamento, acqua, pulizia, telefonia e centralini sono state sostenute dai cittadini del capoluogo nonostante siano servizi garantiti per gli abitanti dell’intera provincia.

L’anomalia è stata corretta dall’ultima legge di stabilità che ha trasferito le spese al ministero. Che negli ultimi anni ha provveduto a rimborsare solo parzialmente le somme garantite dagli enti locali. Per Bergamo poco meno di 400 mila euro nel 2012, 489 mila nel 2013 e addirittura zero nel 2014.

L’ASSESSORE – Il passaggio delle funzioni sarà graduale e il Comune di Bergamo continuerà a fornire assistenza fino al definitivo cambio della guardia. Da parte dell’assessore al Bilancio Sergio Gandi c’è però ottimismo e soddisfazione: “Siamo soddisfatti perché abbiamo definito molte delle questioni sul tavolo – spiega Gandi -. Per le forniture ci sarà un passaggio automatico con il subentro del ministro, mentre per il personale distaccato sottoscriveremo una convenzione. In ogni caso continueremo a sostenere le manutenzioni in attesa che il quadro sia definito nella sua interezza. E’ un settore che ci ha visto coinvolti fino a ieri e non ce ne laveremo le mani”.

LA NUOVA SEDE – Lunedì 7 settembre il sindaco Giorgio Gori e il vicesindaco Gandi hanno consegnato ufficialmente le chiavi della nuova sede del tribunale in via Sant’Alessandro, negli edifici che avrebbero dovuto ospitare la scuola di magistratura, ipotesi poi naufragata (leggi qui). Nei mesi scorsi l’amministrazione ha trovato un accordo con la Curia, proprietaria dell’immobile, per un canone annuo di 180 mila euro.

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Commenti

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  1. Scritto da Aldo

    “Bergamo risparmia…. paga il Ministero” Eh già, perché i soldi del Ministero sono soldi propri dei politici, non sono soldi pubblici. Alà cor, Italia fasulla che gioca sui passaggi burocratici e sui termini linguistici per depredarci sempre e comunque di più!!!

    1. Scritto da roberta

      Provo a tradurre per i diveramente furbi: se una determinata spesa viene tolta dal bilancio del Comune e caricata su quello di un Ministero, è vero che alla fine la paghiamo sempre noi cittadini.
      Ma – ed è la cosa più importante – significa che il Comune libera delle risorse che può utilizzare per i propri cittadini.

    2. Scritto da pablo

      quindi non c’è niente da fare. aboliamo i tribunali perchè sono un costo per i cittadini? ed allora perchè non chiudere anche gli ospedali? le scuole…