BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Monella, un anno di carcere in attesa della grazia Tutte le tappe del caso

Abbiamo ripercorso tutte le tappe del caso dalla notte del 6 settembre 2006 quando Antonio Monella, imprenditore di Arzago d'Adda, ha ucciso con un colpo di fucile Ervis Hoxha, 19 anni, un ladro che stava cercando di rubargli l'auto.

Un anno di carcere in attesa della grazia. Antonio Monella si è costituito un anno fa, l’8 settembre del 2014. Sta scontando una pena di sei anni e due mesi per l’omicidio di Ervis Hoxha, 19 anni, un ladro che stava cercando di rubargli l’auto. Dopo una lunga vicenda processuale la Cassazione ha confermato la sentenza di appello e l’imprenditore si è consegnato alla giustizia.

La Lega Nord si è subito schierata al suo fianco chiedendo a più riprese la grazia al presidente della Repubblica, prima Napolitano e ora Mattarella. Nei prossimi giorni potrebbero esserci nuove notizie: il segretario federale del Carroccio Matteo Salvini, durante il forum Ambrosetti a Cernobbio, ha fermato il ministro della Giustizia Andrea Orlando che gli ha assicurato di avviare la pratica di grazia con parere favorevole.

Abbiamo ripercorso tutte le tappe del caso dalla notte del 6 settembre 2006.

LA TIMELINE (Clicca qui per guardarla a schermo intero)

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Narno Pinotti

    Non mi permetto di entrare nel merito di una vicenda che non conosco. Vorrei solo sottolineare un dettaglio che a molti forse sfugge: la prima e necessaria condizione per chiedere la grazia, in qualsiasi caso, è che il condannato si riconosca colpevole del reato per cui viene punito e quindi meritevole della condanna. È proprio per questo che si chiama “grazia” e si decide fuori dai tribunali.

  2. Scritto da stefano b.

    ma l’auto la teneva in camera da letto?
    comunque non sono d’accordo a che uno si faccia giustizia da solo.

  3. Scritto da incompreso

    Cara Redazione, per una volta fatico a capire la scelta editoriale. C’è una notizia? Io non la trovo.

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      La notizia (almeno, secondo la nostra valutazione) è che Antonio Monella è in carcere esattamente da un anno.

      1. Scritto da incompreso

        Grazie per la risposta. Del signor Monella ci si continua a interessare per una polemica politica costruita sulla sua sorte. L’anniversario diventa significativo solamente all’interno di questa polemica politica. Può darsi che il concetto “in attesa” con cui commentate l’evento sia un (lecito) endorsement. Da un altro lato, la notizia mi sembra solamente funzionale a mantenere l’attenzione sulla polemica. Oppure, potrebbe essere semplice clickbait :-). Con simpatia.

  4. Scritto da lu

    Chi va per prati incontra erba. Un ladro o potenziale assassino conosce i rischi che corre entrando in una casa altrui senza essere invitato. Perciò deve essere consapevole anche delle conseguenze. A volte gli può capitare di imbattersi in “quello del formaggio” che invece di lasciarsi intimorire e riempire di legnate gli dà la lezione che si merita. E quando si è minacciati in casa propria ,magari in presenza di altri familiari anziani o minori, non ditemi che non è legittima difesa!

    1. Scritto da mario59

      Se minacciati certo che è legittima difesa…ma se il ladro sta scappando, come nel caso Monella, sparargli nella schiena è un omicidio che poteva e doveva essere evitato.
      Ovviamente a nessuno piace essere derubato, ma il Far west è meglio che rimanga nella fiction, dopo di che, purtroppo la legge Italiana non funziona altrettanto bene nei confronti dei malviventi, e questo in qualche modo, può incentivare da parte di qualcuno, la giustizia fai da te.

      1. Scritto da lu

        il Far west come lei lo chiama sig.Mario59 lo stanno subendo gli onesti cittadini come me , lei e molti altri che pagano le tasse e rispettano le leggi e in cambio non sono nemmeno sicuri che andando a dormire la sera si sveglino la mattina dopo

        1. Scritto da pablo

          ogni mattina esco per andare a lavorare ma non sono sicuro di tornare. come la mettiamo? aboliamo il lavoro?

          1. Scritto da lu

            mi riferivo alla sicurezza in casa propria , ci vuole così tanto ad arrivarci

    2. Scritto da incompreso

      Dire se si tratti o meno di legittima difesa spetta al sistema giudiziario, in nome del popolo italiano.

      1. Scritto da lu

        e allora cosa vuol dire? aspetto che sia lui a farmi fuori per primo? cosa ne sappiamo se un ladro in fuga non sia armato e ci tenga sotto tiro lui o i suoi complici o magari non ritorni sui suoi passi e finisca quello che ha iniziato?

    3. Scritto da le

      Può darsi , ma forse non ti hanno informato che non è andata come dici tu . O lo sai ma fai finta di niente. Scegli.

      1. Scritto da lu

        se si imparasse a leggere con attenzione quello che uno scrive ci si accorgerebbe che il mio era un discorso generale e non riferito prettamente al caso in questione . Volevo solo ribadire il concetto che quando ti entrano in casa furtivamente non è certo per una visita di cortesia e sappiamo benissimo che quando si è colti di sorpresa e minacciati la prima reazione è quella di difendere se stessi e i propri cari e non certo di pensare con freddezza.

  5. Scritto da giuseppe

    Sono contrario all’uso della violenza, anche verbale. Considero giusta la legittima difesa nel senso che se cè l’aggressione non è che uno sta lí a prenderle. In questo caso peró la reazione di Monella è stata spropositata. Se i ladri erano italiani Salvini avrebbe parlato lo stesso col ministro Orlando?

    1. Scritto da pablo

      no.

  6. Scritto da Pluto

    Dietro c’é un OMICIDIO per il furto di una macchina. Di macchine ne fanno milioni e c’é l’assicurazione. Dalla morte nessuno torna indietro. La smettesse di frignare che poi é ai domiciliari mica al 41bis.

    1. Scritto da Sére

      Leggendo la timeline c’è scritto che “Da un anno Antonio Monella è in carcere.” Non si accenna dei “domiciliari”, che egualmente striderebbero con la fattispecie che si è verificata in questo triste caso. Anche io auspico la grazia per Monella!

    2. Scritto da Tania

      Infatti l’Italia è l’Eden della giustizia… Con le vittime di furto in carcere per legittima difesa e i mascalzoni fuori in un attimo ancora per strada

      1. Scritto da giuseppe

        Ma è stato aggredito personalmente? Se la risposta è no, non è legittima difesa! Ok? Comunque chiedo: se i ladri fossero stati italiani Salvini avrebbe parlato col ministro Orlando? Per me no!

      2. Scritto da Jim

        Quindi si ammazza uno che ruba una macchina e che , soprattutto, sta scappando ? Non le pare di fare un uso un po’ spregiudicato della pena di morte ?

        1. Scritto da Aldo

          Pensi che le forze dell’ordine devono aspettare che il delinquente spari per primo per poter rispondere adeguatamente e arrestarlo…. Le pare un peso è una misura giusti?

          1. Scritto da Rino

            A parte che non è vero , le cose funzonavano come vorrebbe lei nel far West.

        2. Scritto da il polemico

          inanzitutto il famoso ladro è morto dissanguato perchè i suoi complici lo hanno abbandonato come un sacco dell’immondizia ai bordi di un campo,però da quello che hai scritto,se uno ruba e scappa con il malloppo,lo si deve lasciare scappare,perchè appunto sta scappando e non rappresenta più una minaccia,sempre che dopo 10 minuti non voglia tornare indietro per prendersi qualcosa d’altro…..se si vuole rendere protetto il lavoro dei furti in casa,siamo sulla strada giusta

        3. Scritto da Sandro

          Non le pare che la pena di morte ce l’abbiano sul capo i poliziotti e i carabinieri che (per la legge) prima di sparare devono attendere che a sparare per primo sia il delinquente? Questo è un chiaro invito a venire in Italia a delinquere, che tanto tra una legge e un indulto, conviene fare i delinquenti, piuttosto che lavorare.

          1. Scritto da Renzo

            Non dica sciocchezze , i caso in cui è previsto l’uso delle armi sono ben previsti dalla legge e non sono il semplicismo che sta profonde no a piene mani