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Unibg, Molinelli e Riva d’accordo sulla governance “Valorizziamo il merito”

La lettera congiunta dei candidati rettori Piera Molinelli e Paolo Riva agli elettori: “Chiariamo le questioni riguardanti la struttura della governance e le modalità di scelta del gruppo di persone che saranno chiamate a mettere in atto le politiche dell'Ateneo”.

Un documento condiviso e già annunciato venerdì 4 settembre durante il dibattito tra i candidati rettori: Piera Molinelli e Paolo Riva hanno raccolto le analogie dei loro programmi, pur rimanendo entrambi in carica per la figura di rettore per il sessennio 2015/2021. Nessun accordo, si sono affrettati a precisare i diretti interessati, ma solamente un modo per chiarire “le questioni riguardanti la struttura della governance e le modalità di scelta del gruppo di persone che saranno chiamate a mettere in atto le politiche dell’Ateneo”.

“Cari tutti,

l’elezione rettorale che ci attende è la prima dopo l’entrata in vigore della L. 240/10 (riforma Gelmini) e il nostro Ateneo deve confrontarsi con le numerose trasformazioni che l’Università Italiana ha attraversato. Soprattutto, il processo di accentramento del potere decisionale previsto dalla legge nella figura del Rettore rende imprescindibile chiarire le questioni riguardanti la struttura della governance e le modalità di scelta del gruppo di persone che saranno chiamate a mettere in atto le politiche dell’Ateneo.

In base allo Statuto vigente, il Rettore nomina il Prorettore Vicario, i Prorettori Delegati, i Delegati, il Consiglio di Amministrazione, il Presidio della Qualità e il Nucleo di Valutazione; di conseguenza, il candidato eletto dovrà andare oltre un generico impegno alla collegialità decisionale e all’inclusione delle diverse aree dell’Ateneo nel compiere scelte che riguardano figure chiave nella gestione dell’Università.

In ragione di ciò, riteniamo importante delineare con trasparenza prima del voto, a partire dai nostri programmi e dalla configurazione di questa competizione elettorale, i principi che come candidati condividiamo. L’unità dell’Ateneo e l’esigenza di trasversalità sono valori indispensabili per il bene dell’Università. Le aggregazioni elettorali non garantiscono la governabilità se fondate su fattori contingenti, mentre riteniamo che siano importanti le alleanze basate sulla condivisione di obiettivi, prima ancora che su nomi.

Di seguito illustriamo i principi di metodo ai quali intendiamo attenerci nella definizione della squadra di governo e, più in generale, nell’organizzazione della governance di Ateneo qualora uno di noi fosse eletto Rettore. Ciò non intende essere un “supplemento al programma”, né potrebbe esserlo, ma rappresenta una risposta sintetica, ancorché articolata, alle esigenze che da più parti si sono manifestate nelle settimane correnti, anche con riferimento all’applicazione della L. 240/10.

Vogliamo evidenziare che il principale criterio per l’assunzione di responsabilità nelle diverse funzioni previste dalla governance di Ateneo è legato alle competenze necessarie per ricoprire i singoli ruoli, oltre che al rispetto dell’equilibrio di genere.

Parimenti, la multidisciplinarità, che è ricchezza della nostra Università, richiede che tutte le componenti culturali siano rappresentate, così che la governance di Ateneo possa rispondere alle diverse sensibilità che caratterizzano gli ambiti disciplinari, contribuendo a potenziare la cooperazione tra i Dipartimenti.

In un’ottica basata sia sull’efficacia dell’azione di governo sia sulla trasparenza e sulla condivisione, ai Prorettori saranno assegnate deleghe specifiche sugli aspetti strategici per la vita e la crescita dell’Ateneo.

Nell’assegnazione delle deleghe e delle posizioni di nomina rettorale assumiamo l’impegno di richiedere a tutti i componenti del corpo accademico e, per alcune posizioni, ai membri del Personate Tecnico Amministrativo, una espressione di interesse motivata a ricoprire una carica. Sia le domande sia i criteri adottati dal Rettore nell’individuazione delle nomine avranno evidenza pubblica.

Ai fini di una struttura di governo dell’Ateneo efficace ed efficiente, riteniamo opportuno definire le principali cariche e le aree di attività oggetto di delega.

Rettore

Il Rettore, oltre a quanto previsto dallo Statuto, sarà in prima persona coinvolto nei seguenti ambiti:

– Pianificazione Strategica;

– Relazioni, Progetti e Rapporti Culturali con il Territorio;

– Programmazione delle Risorse e del Patrimonio;

– Risorse Umane e Politiche del Personale;

– Valorizzazione del merito.

Per quanto riguarda l’ultimo punto, l’attenzione a questo tema è oggi, giustamente, più importante che mai. È comunque opportuna una riflessione sull’utilità di affiancare alle valutazioni quantitative connesse alla VQR anche altri aspetti che meritano un riconoscimento, purché siano oggettivamente valutabili. Alcuni degli ambiti citati potranno essere oggetto di successiva delega. In ogni caso, l’attribuzione delle deleghe sarà progressiva, così da garantire sia crescente coesione ed efficienza nella squadra di governo, sia l’equilibrio nelle funzioni e negli incarichi attribuiti.

Prorettore Vicario

Il Prorettore Vicario è di nomina fiduciaria del Rettore. Oltre ai compiti già previsti dallo Statuto, avrà una delega su una funzione strategica per l’Ateneo.

Prorettori Delegati

I Prorettori assumeranno la responsabilità delle funzioni più marcatamente strategiche e d’interesse generale per la gestione e la crescita della nostra Università, in particolare con riferimento alla Ricerca, alla Didattica, alle Relazioni Internazionali e alla Carriera degli Studenti. Saranno pertanto designati quattro Prorettori, che saranno selezionati attraverso una manifestazione di interesse pubblica.

Prorettore alla Ricerca

Dovrà possedere un alto profilo scientifico e una elevata visibilità a livello nazionale e internazionale. Tra i compiti della delega vi sarà una nuova organizzazione dell’Ufficio Ricerca, con un potenziamento necessario per offrire un supporto proattivo al corpo docente nella fase di individuazione dei bandi di finanziamento della ricerca, di redazione dei progetti e di diffusione dei risultati della ricerca attraverso l’organizzazione di eventi in sede anche di rilievo internazionale.

Prorettore alla Didattica e Alta Formazione

Dovrà possedere competenze di coordinamento dell’attività didattica, nonché una conoscenza approfondita dei requisiti legati alla Valutazione della Qualità della didattica. Coordinerà le attività dei Corsi di Laurea dell’Ateneo e sarà delegato anche all’Alta Formazione, per garantire un coordinamento efficace e una continuità tra didattica istituzionale e formazione permanente post-laurea.

Prorettore alle Relazioni Internazionali e ai Progetti di Internazionalizzazione

Dovrà essere già attivamente inserito in una rete di relazioni internazionali. La delega include la gestione delle Relazioni Internazionali, la formulazione di progetti internazionali, sia in ambito didattico sia nella ricerca, la costruzione di cluster internazionali e la cooperazione internazionale. Il Prorettore lavorerà in stretto collegamento con i due Prorettori con delega alla Ricerca e alla Didattica, al fine di garantire la massima efficacia e coordinamento dell’azione.

Prorettore alla Carriera degli Studenti

Dovrà coordinare le attività di orientamento, di accoglienza e di accompagnamento degli studenti durante il percorso di carriera, ivi compresi i percorsi di tirocinio e il placement. Sarà inoltre responsabile per il diritto allo studio. La delega riguarderà altresì le attività di prevenzione degli abbandoni e del ritardo nel percorso di studi.

Delegati del Rettore

I Delegati del Rettore assumeranno deleghe più specifiche rispetto alle quattro grandi tematiche assegnate ai Prorettori. Su alcuni temi i Delegati lavoreranno a stretto contatto con i Prorettori, mentre per altre risponderanno direttamente al Rettore. Saranno oggetto di delega le funzioni di seguito elencate.

Deleghe di interesse generale

– Assicurazione della Qualità (Presidente del Presidio di Qualità);

– Pari Opportunità e Conciliazione dei tempi di vita e lavoro;

– Iniziative relative alla Disabilità e ai disturbi dell’apprendimento;

– Mobilità Sostenibile;

– Semplificazione Amministrativa e Automazione dei Processi Informativi;

– Comunicazione Istituzionale e Promozione;

– Attività di fundraising e rapporti con gli Alunni;

– Sport e attività culturali ricreative (teatro, musica, ecc.).

Deleghe collegate alla Ricerca

– Coordinamento della Scuola Dottorale (collegata anche alla Didattica);

– Innovazione, Rapporti con le Imprese e Trasferimento Tecnologico;

– Coordinamento dei Centri di Ateneo

Consiglio di Amministrazione

Le competenze richieste ai componenti del CdA si muovono attorno ad alcuni elementi:

– Politiche di Bilancio e Finanza;

– Affari Giuridici;

– Edilizia, Patrimonio e Sostenibilità;

– Gestione e Politica di Crescita del Personale

I candidati a ricoprire le cariche di nomina rettorale (5 posizioni appartenenti ai ruoli dell’Ateneo) saranno selezionati grazie alle competenze specifiche su uno o più dei punti sopra identificati, con almeno due posizioni attribuite a soggetti competenti in questioni legate a discipline di bilancio e finanza. Una può essere attribuita a un rappresentante del Personale Tecnico Amministrativo, ferma restante la competenza specifica per la posizione.

Comitato Unico di Garanzia (CUG)

Il CUG, organo paritetico nominato con atto del Direttore Generale, sarà valorizzato come luogo in cui, oltre a svolgere i compiti di controllo, si promuovano progetti finalizzati alla crescita dell’Ateneo sulle tematiche di interesse specifico (ad es. benessere dei lavoratori, conciliazione tempi di vita e lavoro). Il CUG agirà in collaborazione con i Delegati del Rettore.

Presidio della Qualità

Il Presidio della Qualità sarà presieduto dal Delegato all’Assicurazione della Qualità; oltre al Presidente, sarà composto da tre docenti con esperienza in tematiche legate alla valutazione della qualità e dai responsabili tecnici amministrativi dei servizi preposti alla Didattica, alla Ricerca e alle Relazioni Internazionali. Le posizioni attribuite per nomina ai docenti saranno oggetto di selezione pubblica.

Nucleo di Valutazione

Si procederà secondo le norme in vigore; va segnalato che la composizione del Nucleo di Valutazione è oggetto di una revisione normativa tuttora in atto, ed è pertanto prevedibile un rinvio delle decisioni in merito, in attesa che le nuove norme divengano definitive. Ci impegniamo a favorire, insieme ai Prorettori, la costituzione di commissioni e gruppi di lavoro che includano docenti, studenti e Personate Tecnico Amministrativo sulle tematiche di pertinenza.

Qualora uno di noi fosse eletto, ci impegniamo a sostenere l’attuazione di una governance fondata sui principi che abbiamo indicato, con modalità trasparenti, rappresentative delle diverse aree dell’Ateneo, basate sulle competenze dei singoli, a garanzia per tutti di solidità e capacità di sviluppo.

Vi siamo grati per l’attenzione, Piera Molinelli e Paolo Riva”

Commenti

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  1. Scritto da Alma Mater

    Che commenti, saccenti e sprezzanti, prima di tutto del ridicolo, come se la nomina del rettore fosse un’affare torbido e non una grande prova di serietà e autonomia dell’università, certo è anche accesa competizione, ma i candidati sono seri e preparati, soprattutto onesti, al contrario di alcuni commentatori, evidentemente mossi da rancori personali o forse interessi di parte, certo un rettore autorevole può dare fastidio, in particolare ad alcuni politicanti…

    1. Scritto da Sofia

      Concordo. Come Paleari dava fastidio a molti baroni per la sua autorevolezza, allo stesso modo qualche candidato può risultare già sgradevole. Oltretutto i curricula di tutti i candidati sono ineccepibili (basta controllare!). Evidentemente l’autonomia e l’indipendenza dell’università fanno paura a qualcuno tanto quanto l’invidia gratuita…

    2. Scritto da paolo

      l’unico che in questi anni ha mosso le mani nella politica è proprio i candidato meno preparato. Basta leggere i curriculum per capire chi è meritevole

      1. Scritto da Pietro

        Insinuare senza il coraggio di assumersi la responsabilità di una chiara presa di posizione dimostra solo ignavia, ho letto i curriculum e non ho trovato un candidato che non sia preparato, è il corpo elettorale che deciderà, il nuovo rettore dovrà per forza confrontarsi con la politica, come tutti noi, l’importante è che non se ne faccia imbrigliare e sottomettere, almeno l’università resti libera!

        1. Scritto da marta

          Sono una studentessa di economia. Ho letto i curriculum e devo dire che delle differenze ci sono,non credo che uno debba essere un cacciatore di teste per notarle.

        2. Scritto da Sofia

          Bravo Pietro!!!

  2. Scritto da Elisabetta

    Ora che il prof. Maccarini si è ritirato, il giorno prima del voto, siete sicuri che tra Maccarini e Morzenti Pellegrini non ci fosse un accordo.

  3. Scritto da lucia

    Molinelli e Riva sono favoriti nei sondaggi interni.

    1. Scritto da Silvia

      ai ragione!!!

  4. Scritto da nico

    …e va bè tanto si sa già che vince morzenti…

    1. Scritto da Giorgio

      Visti gli altri e visto il ritiro di Maccarini, per fortuna!!!!

    2. Scritto da marco

      sarebbe un bel problema per un’università che punta all’internazionalizzazione avere un Rettore che non sa parlare inglese

      1. Scritto da Luigino

        E tu cosa ne sai? Ci hai parlato in inglese? Non avrà forse un eloquio fluente da madrelingua, ma più che adeguato, soprattutto rispetto ad alcuni celebrati ex presidenti del consiglio…