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“Ultrà atalantini, sabato avete sbagliato tutto E Bergamo vi dice basta”

Sul blog Atalantini.com, punto di ritrovo di una grossa fetta di tifosi atalantini, lunedì 7 settembre è apparsa una lettera firmata Rodrigo Diaz e indirizzata al mondo ultrà bergamasco. "I bambini vi hanno lanciato un appello molto forte: cantate con noi. Potrebbe essere l'ultimo".

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Ultrà e polemiche tornano di nuovo a farsi compagnia. Questa volta nel mirino della critica c’è la protesta fatta dalla Curva Nord nerazzurra sabato sera nei confronti delle forze dell’ordine. Il motivo degli insulti a polizia e questura è stato il daspo inflitto a Claudio Galimberti, storico capo ultrà bergamasco meglio conosciuto come "il Bocia". Nel primo tempo di Atalanta-Shakhtar dalla Nord sono partiti solo cori contro le forze dell’ordine; intorno al 35′ un fortissimo petardo è esploso vicino alla porta difesa da Sportiello e in campo è arrivato anche un fumogeno. Poi gran parte degli ultrà ha abbandonato la curva esponendo uno striscione: "A tutto c’è un limite. Scusa fam. Bortolotti".

Sul blog Atalantini.com, punto di ritrovo di una grossa fetta di tifosi atalantini, lunedì 7 settembre è apparsa una lettera firmata Rodrigo Diaz e indirizzata al mondo ultrà bergamasco. Lettera che vi proponiamo in forma integrale. 

 

Speravo non dovesse succedere. Lo speravo proprio. Speravo di non dover raccontare di una partita a tennis, seppur virtuale, fra due anime opposte di Bergamo. Invece eccoci qua. Solo pochi giorni fa, con piacere e vigore, abbiamo preso una forte posizione a nei confronti di un articolo uscito su un quotidiano locale. Posizione poi condivisa trasversalmente in tutta la provincia. Nel tennis equivale ad una palla alzata malamente, che metterebbe (il condizionale speravo di non doverlo usare) l’avversario nella condizione di “schiacciare”. Un colpo secco. Letale. Micidiale. Invece la protesta di sabato sera allo stadio, incauta nei luoghi, nei tempi e nei modi, non solo ha buttato all’aria l’errore dell’avversario, ma si è dimostrata un’incredibile “steccata”. Non solo non ha portato il punto sperato, bensì si è tramutato in uno scivolone che ha portato il punto addirittura all’avversario.

Che ci siano ragioni serie per intavolare una protesta, non siamo certo noi a metterlo in dubbio. Che ci siano dei comportamenti che inducono a manifestare, non entriamo in merito. Non conosciamo tutti i fatti per farlo e non ci compete. Che invece ci siano luoghi, tempi e modi appropriati per far valere le proprie ragioni, ne siamo certi. Lo stadio Achille e Cesare Bortolotti, sabato sera durante il Trofeo in loro Memoria, cantando di tutto tranne che cori per l’Atalanta o per i Bortolotti e lanciando un fumogeno in campo, non erano né il luogo, né il momento e nemmeno il modo.

La storia ci ha sempre insegnato che proteste giuste, nei luoghi giusti, al momento giusto e nel modo giusto hanno cambiato il mondo. Ma proteste giuste, in luoghi, tempi e modi sbagliati, non solo sono miseramente fallite, ma hanno ottenuto l’effetto contrario.

Opinione di chi scrive? Assolutamente no. Lo ha detto lo stadio intero sabato sera. Lo hanno detti quelli che in curva ci sono rimasti. Lo ha detto chi l’Atalanta la ama per davvero. Lo ha detto Bergamo intera nelle ore successive. Ma soprattutto, lo hanno detti i bambini. Sabato sera, i bambini, una volta terminati i cori assurdi e ormai fuori dal tempo contro le forze dell’ordine (generalizzando, cioè facendo proprio quello che gli ultras contestano), liberi dal clima di tensione che si è voluto creare all’interno del tributo ad Achille e Cesare, si sono prodigati ad urlare “Atalanta, Atalanta.” Da soli, senza input. Senza un capo claque. Nel pieno della loro innocenza a franchezza. Ed abbiamo visto uno stadio applaudire. Uno stadio tornare a sorridere. Un Raimondi affondare improbabili tackles persi in partenza contro due avversari e vincerli grazie ad una ferrea convinzione di poterlo fare, un Papu dribblare quattro avversari, un Giorgi giganteggiare nonostante solo pochi minuti di gioco, un Reja uscire dall’area tecnica per spingere i suoi quasi anche con le mani, uno Sportiello salire fino a centrocampo per spingere i compagni alla ricerca del pareggio.

Vorrà dire qualcosa questo? Pensiamo di sì.

Cari ultras. Bergamo non vi ha mai lascito soli, quando avete radunato folle per giusti propositi. Bergamo vi sosterrà in una protesta, qualora fosse legittima, nelle opportune sedi. Ma Bergamo ha dimostrato di non sopportare più colpi di testa che danneggiano tutti e non vanno a favore di nessuno. Ed è inutile chieder scusa alla famiglia Bortolotti. Nell’anno del venticinquesimo dalla scomparsa di Cesare. Pensate proprio che sia sufficiente un lenzuolo con una scritta per farvi perdonare? No, come non era sufficiente il lenzuolo a Dortmund per trasformare una città in un centro d’accoglienza.

Bergamo vi ha detto basta. In maniera garbata. Ma i bambini vi hanno allungato, ancora una volta, una mano. Sabato sera, i bambini, nella loro ingenuità e schiettezza, hanno chiesto a tutti di cantare “Atalanta, Atalanta”. L’hanno chiesto a chi stava nello stadio e l’hanno chiesto a chi lo stadio lo aveva appena lasciato.

I bambini vi hanno lanciato un appello molto forte. Cantate con noi “Atalanta, Atalanta”, perché voi lo sapete fare meglio di chiunque.

Avete ignorato gli appelli di Bergamo. Avete ignorato l’appello di tutti coloro che amano l’Atalanta (e sono tantissimi, più di quanti voi crediate). Ascoltate almeno l’appello di questi bambini, tantissimi bambini. Potrebbe essere l’ultimo.

Rodrigo Dìaz

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Commenti

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  1. Scritto da Luca Lazzaretti

    E meno male che c’è la crisi a Bergamo che tiene le masse preoccupate ad occuparsi dei problemi veri!

  2. Scritto da Ultrasfecciadellasocietà

    Cari Ultras, è proprio vero quello che cantate: la vostra unica forza è l’ignoranza! continuate così ed andrete lontano!

  3. Scritto da giuseppeg

    L’ultima volta al Comunale: Atalanta Milan il giorno della morte di Sandri. Stadio pieno, fischio di inizio, dopo neanche 15 minuti i soliti imbecilli hanno scatenato l’inferno. Sono passati anni ma gli imbecilli sono sempre lì… Buon divertimento!

  4. Scritto da Giggi

    Ma ci rendiamo conto che stiamo parlando di uno sport? Se fossi un extraterrestre e guardassi lo stadio di Bergamo e poi quello che capita in Siria direi che il genere umano è allo sbando.
    “L’Atalanta è una fede”, “vivere ultras” e frasi del genere fanno capire come certe persone (il primo è il Bocia) identifichino la propria vita e il proprio essere in una squadra di calcio. Aiutiamoli costringendoli a leggere dei libri (forse il miglior lavoro socialmente utile)

    1. Scritto da Daniele

      Io sono uno che legge libri e che ha frequentato lo stadio. Non ci vado più perché ho perso interesse nel calcio, ma i miei amici ultras (non il bocia che non ho mai conosciuto) hanno tutto il mio rispetto e la mia stima. Fra essi ce ne sono molti laureati e addirittura uno che è finito ad insegnare negli USA. Basta con questo luogo comune dei tifosi ignoranti…

  5. Scritto da Forza Carmen Pugliese!

    La stragrande maggioranza silenziosa della Curva la pesa così e finalmente si è fatta sentire. Spero che ad aprile la pm Carmen Pugliese li sbatta tutti in galera a mangiar porchetta! LBERTA’ DAGLI ULTRAS!

  6. Scritto da Vikingo62

    Mah … l’articolo mi lascia perplesso. Mi sarebbe piaciuto leggere una netta condanna del tifo ultras, in quanto le loro “imprese” dentro e fuori dai campi di gioco non hanno nulla da spartire con lo sport.

  7. Scritto da Tifoso curva nord

    I problemi veri della città sono altri e non certo una porchetta..vorrei una città più sicura ma evidentemente per avere clamore e ambire a posti più importanti è meglio dedicare ogni sforzo alla curva..perplesso

    1. Scritto da Luciano

      Il problema del tifoso invece è portarsi una testa di maiale allo stadio!?!? ma dai!

      1. Scritto da Daniele

        Ma dai. Una testa di maiale. Una volta si facevano scherzi anche più pesanti e nessuno ha mai pensato di mandare in galera nessuno, ma stiamo scherzando?
        L’avrai sentita anche te la vecchia storia del maiale VIVO lanciato nel settore ospiti… all’epoca ci piegammo in due dal ridere, oggi oltre a sentire invocazioni alla galera i responsabili probabilmente dovrebbero vedersela pure con gli animalisti. Ma che mondo scècc….

        1. Scritto da Drago

          Evidentemente millanti. Mai nessun maiale fu lanciato nel settore ospiti, bensì direttamente in campo dalla curva nord zona verso la giulio cesare.
          Tutti i presenti videro e ricordano. Il tuo è un sentito dire e pure distorto.saluti

      2. Scritto da Tifoso curva nord

        Si effettivamente non lo capisco il gesto ma posso immaginare che sià frustrato nel vedere i suoi amici entrare e fare il tifo per una passione che per lui è la sua vita..io credo che sia più sicuro lasciarlo entrare in curva che lasciarlo fuori..si al dialogo no alla repressione..

        1. Scritto da civilization

          invece con tutti motivi per cui un cittadino dovrebbe essere frustrato al giorno d’oggi, arrivare allo stadio con una testa di porchetta in mano è stata l’ennesima dimostrazione delle tante che ci ha regalato. sul fatto della sicurezza, se parliamo della sua, poco importa a gran parte della città, se parla della nostra do sicurezza allora abbiamo un concetto di dentro e fuori molto diversa. il bocia è cosa il bocia fa…

          1. Scritto da Daniele

            Guardi, conosco gente che sfoga la propria frustrazione in modi che non sono sicuro abbia voglia di sentire, visto che si va verso l’ora di cena. Giudicare il modo in cui le persone passano il tempo libero o le passioni altrui è un tipo di considerazione piuttosto squallido.

          2. Scritto da civilization

            PASSIONE? queste persone che lei chiama in questo modo io e migliaia di altri cittadini chiamiamo teppisti, vandali, incivili, convinti come lei che andare allo stadio solo per fare casini e lanciare pietre e sfasciare il bene comune sia una cosa normale e da tollerare. e mi da anche dello squallido questo Zichichi

          3. Scritto da Tifoso della curva nord

            Scusi ma probabilmente dalla foga di rispondermi non ho capito cosa volevi dire..puoi essere più chiaro?!?grazie

  8. Scritto da noncapisco

    non riesco a capire il perche’ un presidente lungimirante come Percassi si ostini a mantenere i legami con questa tifoseria estrema che arreca alla sua societa’ danni diretti ed indiretti quasi inestimabili. Finche’ questo legame non sara’ reciso nettamente sara’ impossibile ri-vedere famiglie e bambiniallo stadio come una volta. Gli inglesi l’hanno capito anni fa’ ed oggi provate a trovare un biglietto della premier se ci riuscite

    1. Scritto da Luca

      perchè ha potuto ricomprarsi l’Atalanta (sottocosto) solo grazie alle pressioni e alle minacce di bocia e compagnia nei confronti dei Ruggeri.

  9. Scritto da fuori

    i tifosi dell Atalanta tifano di più e si divertono di più quando gli ultras disertano lo stadio. State fuori per sempre e Bergamo e l’Atalanta e i veri tifosi staranno meglio.Il bocia non è il messia e voi non siete degli apostoli.

    1. Scritto da enrico brissoni

      Però bisogna ammettere che almeno una cosa giusta l’hanno scritta: a tutto c’è un limite. Basta con tutti questi teppisti che disonorano Bergamo e l’Atalanta e basta con questo bocia, basta!!!

  10. Scritto da Zanzara

    Coloro che hanno abbandonato lo stadio sono ancora quelli che al termine delle partite, a faccia pulita e con mazzi di garofani, plaudono lungo Viale Giulio Cesare alle forze nell’ordine presenti. Ma forse mi sbaglio. Faccio confusione tra “tifosi” e “teppisti”.

  11. Scritto da Gildo

    Complimenti x l’articolo….anche io porto i miei bambini allo stadio, li ho fatti abbonare x che ‘ credo che lo sport e la passione x il calcio Debbano prevalere su tutto e tutti….basta nominare certi personaggi , bisogna andare allo stadio per incitare la squadra assieme ai bambin

  12. Scritto da giuseppe

    L’ultima partita vista a Bergamo? 15 minuti scarsi di Atalanta – Milan il giorno della morte di Gabriele Sandri. 15 minuti, forse meno… Dopo sono entrati in azione i soliti imbecilli. Qualche hanno è passato ma gli imbecilli sono ancora lì. Buon divertimento!

    1. Scritto da SERGIO

      in effetti con la tua grammatica ci fai divertire.

  13. Scritto da luca

    Parole sagge che fanno riflettere..

  14. Scritto da Geppo

    Leggo la lettera del sig. Diaz e rimango molto perplesso……

    1. Scritto da Bah !?

      Perplesso …. de che ?

      1. Scritto da Pina

        Il Sig. Diaz ha Ragione gli imbecilli comandati dal loro capo Bocia devono cambiare sport i veri tifosi Atalantini li considerano dei poveri deficenti

  15. Scritto da luis

    un applauso a Diaz per lo scritto e per la compostezza di modi.
    Per il Bocia, per il quale si continuano a consumare tastiere, oltre al Daspo, darei anche qualche mese di galera.

    1. Scritto da tino

      galera ? ma sta scherzando ? il nazismo e’ finito. Bastasse l’ avversione verso qualcuno per spedirlo in gattabuia allora vale anche per lei.

  16. Scritto da Franco

    sono un vecchio atalantino ho visto le varie fasi del tifo nel corso degli anni,ora con quello a cui stiamo assistendo nel mondo e nonostante questo abbiamo ancora voglia di Atalanta ma allo stadio vorrei e vorremmo assistere ad una partita di calcio e discutere di quello.evidentemente qualcuno non ha niente a cui pensare e viene allo stadio in assetto di guerra è quella li consiglio di andare a farla altrove.Poi di questo Norcia non parliamone più’ hai e’?

  17. Scritto da gmv

    davvero basta…2015 e state ancora inseguendo la preistoria del tifoso e che razza di tifoso! prima lo mollate e con lui tutti gli altri e prima si riempirà lo stadio di famiglie.. cosa aspettate a scaricarlo????

  18. Scritto da Ale

    I bambini…da loro si deve imparare a vivere lo sport per quello che è!!!!!

  19. Scritto da Cristian

    Un applauso a Diaz!