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Otto, 5 e due per mille: così nelle dichiarazioni dei redditi alla Cgil

Dopo anni di bilanci sociali e di sostenibilità presentanti ad iscritti e all’opinione pubblica e dopo la pubblicazione on line delle retribuzioni dei funzionari sindacali sul suo sito web, la CGIL di Bergamo continua con il consueto sforzo di massima trasparenza fornendo i dati sulle scelte in materia di 8 per mille, 5 per mille e 2 per mille da parte dei cittadini che hanno presentato la propria dichiarazione dei redditi al suo servizio fiscale.

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Dopo anni di bilanci sociali e di sostenibilità presentanti ad iscritti e all’opinione pubblica e dopo la pubblicazione on line delle retribuzioni dei funzionari sindacali sul suo sito web, la Cgil di Bergamo continua con il consueto sforzo di massima trasparenza fornendo i dati sulle scelte in materia di 8 per mille, 5 per mille e 2 per mille da parte dei cittadini che hanno presentato la propria dichiarazione dei redditi al suo servizio fiscale.

Nella ripartizione dell’8 per mille, il 53% degli utenti (33.050) hanno scelto di destinare il contributo alla Chiesa cattolica ed il 13,7% (8.549) allo Stato. Il 28% (17.637) non ha espresso alcuna preferenza.

Nella scelta del 5 per mille solo il 20% non ha dato alcuna indicazione, ma ben il 45% (27.862 lavoratori) ha indicato un’associazione di volontariato e il 35% (18.500) ha indirizzato la sua scelta sulla ricerca scientifica e sanitaria.

“È la dimostrazione di un territorio molto attento ai temi del volontariato e della ricerca” ha commentato Luigi Bresciani, segretario generale provinciale della Cgil.

“Ma veniamo al contributo destinato ai partiti: il 90% dei contribuenti non ha firmato per alcuna destinazione. Il 7% (4.395) ha scelto il PD, l’1,46% (908) la Lega Nord, lo 0,89% (550) SEL, lo 0,51% (315) Rifondazione comunista. Il Movimento 5 stelle non risulta nella lista dal momento che non aveva aderito a livello nazionale alla ripartizione. La percentuale di scelta, pur bassa, riservata alla Lega Nord è la risposta alle sterili polemiche estive di chi si era scagliato contro di noi”.

Il segretario Bresciani fa riferimento a mai dimostrate accuse secondo le quali i Caaf della CGIL avrebbero boicottato la destinazione del 2 per mille al Carroccio.

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Commenti

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  1. Scritto da Tasslehoff

    53% dell’8 per mille alla chiesa cattolica, mi vergogno per i miei conterranei.
    Ancora una volta la nostra provincia si riconferma un feudo cattolico senza alcuna capacità critica e totalmente asservita al potere assoluto della chiesa di Roma.

  2. Scritto da nino cortesi

    Brava CGIL, massima trasparenza.
    Il M5*, unico nella legge, non ci sta per il 2×1000 allineandosi alle scelte fatte con referendum dai cittadini.