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Terre brune e dune verdi I maestri del paesaggio ridisegnano Città Alta

Fieno e girasoli protagonisti della 5° edizione de I Maestri Del Paesaggio – International Meeting Of The Landscape And Garden. Tra angoli ludici e impegno sociale, l’emozione è di casa a Piazza Vecchia e Piazza Mascheroni. Attesi 200 mila visitatori.

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Fieno e girasoli, orti e vigneti. Non una, ma due piazze colorano Bergamo di verde dal 5 al 20 settembre 2015: Piazza Vecchia e Piazza Mascheroni. Merito de I Maestri del Paesaggio – International Meeting of the Landscape and Garden, la kermesse che organizzata dall’associazione culturale Arketipos e dal Comune di Bergamo da cinque anni porta in città gli artisti del paesaggio più importanti al mondo.

IL LEIT MOTIV 2015

Rappresentazioni senza tempo vanno a riannodare i fili della natura per ricordare l’evoluzione del paesaggio in chiave agricola. Le due piazze ricreano, infatti, una sinfonia green grazie alla creatività di Andy Sturgeon, Lucia Nusiner e Maurizio Quargnale che le hanno ripensate in un’ottica di ritrovata sostenibilità e relax. Spirito guida, il leit motiv scelto per la 5a edizione della manifestazione: «Feeding landscape. Le colture agrarie fanno paesaggio» per accogliere cittadini e turisti tra foreste, boschi primordiali e terreni coltivati direttamente nel cuore di Bergamo Alta.

PIAZZA VECCHIA

Anche per questo, Piazza Vecchia si è tinta di un cromatismo tanto allusivo quanto sorprendente: il nero. Così l’ha progettata l’archistar Sturgeon, inserendo, nel pieno rispetto della sua storia plurisecolare, una pavimentazione bruna che simboleggia la terra bruciata, ricca di nutrienti e madre di ogni coltivazione.

Un campo arso eppure foriero di nuova vita, costeggiato da 104 mq di alberi e arbusti, 102 mq di aiuole con graminacee perenni, 11 pioppi, 44 fioriere nei filari di vite e 80 di colture orticole. Le graminacee, particolarmente abbondanti in campi, prati e pascoli montani, rappresentano circa il 20 % della copertura vegetale mondiale grazie alla loro facilità ad adattarsi all’ambiente e comprendono specie coltivate dall’uomo per l’alimentazione umana e animale (grano, riso, segale orzo e avena) o a scopo ornamentale.

Boschi naturali, accompagnati da cespugli di frutta, con tanto di canali d’irrigazione, riposanti panchine e balle di fieno a mo’ di sculture.

Allestita per la prima volta grazie al concept degli studenti della Summer School nel settembre del 2014, quando 15 studenti provenienti da Inghilterra, Macedonia, Polonia, Canada, Georgia, India, Brasile e, ovviamente, Italia, ognuno portatore di un suo sapere specifico, dall’architettura al design, dal paesaggio alla fotografia, dall’agronomia alla botanica, seguendo l’approccio del learning by doing, avevano elaborato l’allestimento guidati dal Visiting Professor, Andy Sturgeon.

PIAZZA MASCHERONI

Sono, invece, grandi dune verdi ed erbacee perenni a ridisegnare Piazza Mascheroni, vera e propria new entry della kermesse verde, la piazza, grazie al concept sviluppato da Lucia Nusiner, conta 170 piante, tra alberi poaceace in grossi vasi e alberi da frutto e48 piante da fiore in piccoli vasi ed è dedicata all’universo pre-agricolo, abitato da raccoglitori di bacche e nomadi del mondo, con piccole collinette e grandi giochi-insetti su cui anche i più piccoli possono divertirsi tentando temerarie arrampicate.

L’IMPEGNO SOCIALE

Dodici i giorni che sono stati necessari per realizzare entrambi gli allestimenti, dal 24 agosto al 4 settembre, con circa 11 ore di lavoro al giorno e 8 persone fisse impiegate sul cantiere tra giardinieri e progettisti a cui si sono aggiunti 24 stagisti della Facoltà di Agraria di Bergamo. Non solo, quest’anno a contribuire alla realizzazione delle piazze sono stati anche collaboratori speciali, come i detenuti della casa circondariale di Bergamo che nel penitenziario hanno realizzato le grandi vasche indispensabili all’allestimento di piazza Vecchia.

Un risvolto sociale che Arketipos e il Comune di Bergamo hanno declinato anche sul fronte dei giovani grazie alla collaborazione con tre scuole: il Vittorio Emanuele II, l’istituto agrario Rigoni Stern e l’istituto iSchool. Gli studenti si occuperanno di alcuni aspetti logistici, dell’accoglienza e del food. II lavoro non dovrebbe mancargli. Se i risultati dello scorso anno saranno confermati a settembre arriveranno 200 mila visitatori.

I BAMBINI

Ma, non solo chicche architettoniche e suggestioni paesaggistiche, Arketipos e il Comune di Bergamo hanno pensato anche ai più piccoli dedicando loro un’apposita area-giochi nella Piazza Mascheroni da esplorare alla scoperta di forme, colori, stagioni e segni del territorio con la voglia di lanciare l’iniziativa sempre più in alto, tanto che il paesaggista del 2016, Stefan Tischer, è già stato accaparrato. Un’idea nata come una scommessa oggi un evento estetico che dal 2011 riesce come poche cose a Bergamo a richiamare l’attenzione da tutto il mondo.

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Commenti

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  1. Scritto da Raffaele

    Tante belle chiacchiere, ma per fare quello che hanno fatto non c’erano abbastanza giardini o parchi pubblici nella nostra città? Tanto bella e sempre più violentata da ignoranti e incivili personaggi, che la trasformeranno in una pattumiera, molto visitata ma sempre pattumiera esteticamente di dubbio gusto.

  2. Scritto da Bidello Giardiniere

    Ovvio che i progettisti usino il luogo più prestigioso per reclamizzare al pubblico le loro capacità. Non conviene andare nelle periferie dequalificate e popolate da sfortunati abitanti : non sono una bella vetrina.

  3. Scritto da Luigi

    Non ho mai visto coprire e trasformare un diamante. Non capisco cosa abbiano in testa le persone che autorizzano questo scempio. La città è piena di posti da valorizzare, lavorate su quelli e non su piazza vecchia.

    1. Scritto da susu

      susu, che per due settimane non muore nessuno… e visto che l’iniziativa attira turisti e curiosi, non vedo dove sia il problema.. anzi!