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Il Ministro Martina: “L’agricoltura si conferma il settore del futuro” fotogallery video

Nella mattinata di sabato 5 settembre il ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha fatto visita alla Fiera di Sant'Alessandro di Bergamo, rassegna regionale dedicata alla zootecnia, agricoltura, equitazione, macchine e attrezzature agricole, prodotti alimentari tipici.

"L’agricoltura è il settore del futuro, vedono anche molti giovani che si avvicinano e che riscoprono le grandi possibilità di questo settore che è importantissimo". Così afferma il ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, che ha fatto visita alla Fiera di Sant’Alessandro di Bergamo, la rassegna regionale dedicata alla zootecnia, agricoltura, equitazione, macchine e attrezzature agricole, prodotti alimentari tipici. Ecco la video intervista.

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Questi vari Paolot perché non si firmano con il loro nome e cognome.
    Perché casca tutto?
    Perché sono abituati a fingere?

    1. Scritto da gastone moschin

      perchè a differenza tua, probabilmente, ritengono che le idee debbano essere considerate per quello che sono, a prescindere da chi le ha scritte… il fatto che lei si firmi sempre con il suo nome e cognome facilita solo l’individuazione del suo schieramento, rendendola inevitabilmente vittima di un pregiudizio. (tutti quelli che leggono queste pagine sanno benissimo che lei è un fanatico M5* e qualunque cosa succeda, lei dirà sempre che il M5* è la soluzione)

    2. Scritto da paolot

      Non cambiare discorso parlando dei nick degli utenti (che non frega a nessuno) e resta sul pezzo. Hai affermato che quelle dell’articolo sono “belle frasette per gonzi, i fatti sono ben diversi”.
      Ti ho chiesto quali siano questi fatti, dato che tu li conosci.
      Sono sicuro che supporterai le tue affermazioni con delle prove, altrimenti (non sia mai!) correresti il rischio di passare per un lanciatore di slogan sprovvisto di contenuti.

  2. Scritto da Contardo

    Per risolvere questi problemi propongo di allestire una bella mostra zootecnica (vacche, maiali, capre) in Piazza Vecchia, con la collaborazione dei maestri del paesaggio. Le bestie migliori, compresi i maestri, verranno premiate nella cappella Colleoni, gerntimente concessa. N.B. consiglio gratuito.

  3. Scritto da Magister

    Quante banalità solo di propaganda, importiamo i maiali per farci prosciutti e li vendiamo come italiani, fra poco faranno il formaggio con il latte in polvere, l’agricoltura è sempre più in mano a multinazionali e questa anima bella viene candidamente a dire che questo è il futuro, se avesse zappato un po in vita sua si vergognerebbe di dire simili fregnacce, che cosa fa in concreto oltre che parlare?

  4. Scritto da Luciano Avogadri

    E’ vero, ma non per l’agricoltura estensiva, con la quale non riusciremo mai a competere. Qualità del prodotto, dei lavorati, e logistica (sì, anche strade e autostrade, capannoni per depositi e quanto serve, alla faccia degli allegroni che pensano ai trasporti con la gerla).

    1. Scritto da La misura

      L’illimitatezza alienata del pensiero: agricoltura estensiva, crescita, competizione tesa all’infinito, e via con tutte queste amenità che rendono l’uomo un perfetto alienato del sistema capitalistico di mercato.
      ma nulla ti insegna la “misura” nelle cose dei filosofi antichi della Magna Grecia, di Hegel, di Marx, di Gramsci?

      1. Scritto da Luciano Avogadri

        Non so che cosa Lei abbia capito. Mi sembra poco. Comunque senza citare la Magna Grecia, e Hegel, una agricoltura estensiva è favorita da grandi estensioni, dove le economie di scala danno un vantaggio. L’Italia non è famosa nel mondo per questo. Anche se Pitagora non conosceva l’America o anche solo l’Europa centro-orientale.

  5. Scritto da ?

    E dove coltiveremo caro Martina,sui terreni rovinati dalla brebemi etc…?

    1. Scritto da paolot

      No.
      Sugli altri.
      Che bisogno c’è di andare proprio a scegliere quei terreni?
      In Italia esistono oltre 300 mila ettari (cioè 3 miliardi mi di metri quadrati) di terreno agricolo fertile che è stato abbandonato negli ultimi dieci anni.
      Bisogna essere proprio dei diversamente furbi per andare a scegliere di coltivare sulla Brebemi invece che su quei terreni fertili e abbandonati, non trovi anche tu?

      1. Scritto da Oscar

        E per una paga oraria di???

        1. Scritto da paolot

          E con i pantaloni di quale colore?
          Queste domande nè sono di competenza del provvedimento (materia sindacale) nè c’entrano con il contenuto dell’articolo.

  6. Scritto da banalità

    Che banalità. Da sempre qualcun altro lo dice che ritorneremo tutti alla terra una volta ridimensionata questa era di capitalismo della finanza e del mercato illimitato.
    L’agricoltura ha i suoi limiti dettati dalla natura, malgrado le manipolazioni genetiche dell’uomo che lasceranno il tempo che trovano

  7. Scritto da vade retro

    . . . allora cerca di fare qualcosa per l’agricoltura italiana ma non chiuso dentro l’EXPO , controlla le frontiere , ferma i container e vedrai che schifezze ci portano i tuoi soci Europei per farci consumare sulle tavole . . . .

    1. Scritto da paolot

      Eh già. Me li immagino, i cattivoni europei, a casa tua col fucile a costringerti a mangiare quello che vogliono loro.
      Ma… non è per caso che certe cose prodotte all’estero finiscono nel tuo frigo perchè tu le hai SCELTE e ACQUISTATE? Magari perchè costavano meno di quelle italiane?
      Liberissimo di farlo, ci mancherebbe; però almeno non dare poi la colpa dei tuoi acquisti ad altre persone.

      1. Scritto da vade retro

        Paolo ,non fare lo gnorri e non dire che tu fin’ora hai mangiato solo dai campi d’Italia..
        ma non hai capito che siamo obbligati ha comprare quello che costa meno perchè soldi non ci sono e lo Stato non ha fatto niente per far consumare a basso costo i prodotti Italiani . . . CAPITOOOO!

        1. Scritto da paolot

          Io mangio quel che mi va di mangiare. A volte italiano, a volte estero. Lo scelgo io e non me nè lamento nè do colpe ad altri.

  8. Scritto da nino cortesi

    Che scoperta, non con voi però, che vi confermate ogni giorno pestiferi.
    Belle frasette per gonzi, i fatti sono ben diversi.

    1. Scritto da paolot

      E quali sono i fatti “ben diversi”, tu che sai tutto?

      1. Scritto da Narno Pinotti

        Gentile Paolot, ma come può chiedere volgari fatti a un profeta a 5 stelle? Egli si occupa solo del futuro dell’universo. De minimis non curat gryllus.

  9. Scritto da Luigi

    Altri annunci campati sull’aleatorio, privi di riscontro o peggio: per poter lavorare in questo settore i nostri giovani (e anche i meno giovani) saranno costretti a competere con manovalanza e imprenditoria di immigrati che si accontentano di ogni cifra e accettano ogni tipo di sopruso pur di stare in Italia. Complimenti ai governanti