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Fara, giallo degli incendi alle cascine della Mia: quattro in un anno

E' giallo nel paesino della Bassa Bergamasca di 1310 abitanti per una serie di misteriosi roghi in cascinali di proprietà della storica fondazione religiosa bergamasca.

Quattro incendi in poco più di un anno a Fara Olivana con Sola, tutti in cascine di proprietà della Fondazione Mia. E’ giallo nel paesino della Bassa Bergamasca di 1310 abitanti, per una serie di misteriosi roghi nei cascinali della storica fondazione religiosa bergamasca. 

Incendi che non hanno mai causato feriti, ma hanno distrutto porzioni di casolari e provocato la perdita di ingenti quantitativi di fieno e di alcuni animali. Una serie di episodi resa ancora più strana dal fatto che negli anni scorsi non si erano mai verificati roghi di questo genere nella paese della Bassa. 

L’ultimo episodio, in ordine di tempo, nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre, alla cascina Fara Nuova, dove sono andati in fumo 600 quintali di fieno e 200 metri quadri di tetto, a causa di un incendio, per cause ancora da accertare. Le fiamme sono divampate intorno alle 2, interessando un fienile. Sul posto sono intervenute due squadre di vigili del fuoco da Romano di Lombardia, una da Bergamo e una da Chiari. Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino alle 9.

E’ stato il quarto rogo in poco più di dodici mesi, tutti con modalità simili. Il primo caso risale all’estate del 2014, sempre nella notte, sempre alla cascina Fara Nuova, dove aveva preso fuoco un’altra tettoia ed erano bruciate circa 200 tonnellate di fieno che era depositato. A dare l’allarme, in quell’occasione, erano stati gli ospiti di una vicina comunità di recupero per tossicodipendenti, che fortunatamente non erano rimasti feriti. 

Si arriva poi alla notte tra venerdì 20 e sabato 21 marzo di quest’anno, con un intero cascinale andato in fumo. Cinque le squadre dei vigili del fuoco intervenute per spegnere le fiamme divampate nella struttura dei Probi contadini, sempre di proprietà della Fondazione Mia, con circa mille quintali di fieno andati in fumo.

Intorno a mezzanotte dello scorso 24 luglio nuovo episodio. Questa volta in una stalla dell’azienda agricola Moleri con la distruzione di un’ala del capannone, che ha mandato in fumo circa 500 quintali di fieno e ha causato la morte di 28 delle 40 mucche presenti nelle stalle. Sono subito accorsi i pompieri di Romano, Treviglio e Bergamo che hanno domato le fiamme, ma circa 500 metri quadri di fabbricato, l’ala con una stalla e il fieno, sono andati persi. 

Gli abitanti di Fara Olivana con Sola preferiscono non commentare la vicenda, anche se ammettono che si tratta di una situazione inconsueta in paese.

I carabinieri di Treviglio stanno indagando per capire le cause dei vari incendi, senza escludere nessuna pista, da quella accidentale a quella dolosa, cercando di capire eventualmente chi e con quali motivazioni possa aver appiccato le fiamme.

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