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Profughi alla Ca’ Matta Terzi conferma: la Regione taglierà i fondi al parco

"Di fronte al persistere di utilizzi impropri delle strutture dei Parchi regionali lombardi è intenzione dell’Assessorato procedere, con gli strumenti adeguati, a una revisione dei trasferimenti regionali che tenga conto, come fattore penalizzante, degli utilizzi impropri del patrimonio affidato alla gestione dei Parchi stessi".

"Di fronte al persistere di utilizzi impropri delle strutture dei Parchi regionali lombardi, enti di diritto pubblico istituiti con legge regionale, è intenzione dell’Assessorato Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile procedere, con gli strumenti adeguati, a una revisione dei trasferimenti regionali che tenga conto, come fattore penalizzante, degli utilizzi impropri del patrimonio affidato alla gestione dei Parchi stessi".

Così si conclude il comunicato dell’assesore regionale Claudia Terzi che di fatto in questo modo minaccia concretamente tagli (si parla di centomila euro) al parco dei Colli di Bergamo dopo il via libera dei sindaci ad ospitare alla Ca’ Matta nuovi profughi.

Ecco cosa ha annunciato l’assessore Terzi alla giunta del Pirellone venerdì 4 settembre.

Con le delibere n.7 del 7 agosto 2014 “Utilizzo temporaneo ed urgente della Struttura Centro Parco Cà Matta sita in località Maresana in comune di Ponteranica per il ricovero di circa n.30 stranieri” e n.4 del 10 agosto 2015 “Utilizzo temporaneo ed urgente della Struttura Centro Parco Cà Matta per il ricovero di migranti”, la Comunità del Parco dei Colli di Bergamo, su richiesta della Prefettura di Bergamo, ha concesso l’uso della struttura “Cà Matta” per il mese di agosto dei rispettivi anni di riferimento al fine del ricovero temporaneo di richiedenti asilo.

Con delibera n. 5 del 31 agosto 2015 “Proroga utilizzo temporaneo ed urgente del Centro Parco Cà della Matta in località Maresana , nel Comune di Ponteranica, per il ricovero di migranti”, la Comunità del Parco, su richiesta della Prefettura di Bergamo, ha concesso una proroga all’uso della struttura “Cà della Matta” per le finalità di cui alla delibera n. 4/2015, fino all’8 settembre 2015.

Il Centro parco “Cà della Matta”, sito in Comune di Ponteranica, è una struttura destinata a offrire percorsi di educazione e sostenibilità ambientale rivolti a gruppi e a scuole di ogni ordine e grado con la possibilità di ospitare gruppi, anche in autogestione. Vi sono infatti due camerate per un totale di 24 posti letto, due stanze doppie per gli accompagnatori, una cucina attrezzata, servizi igienici e docce, ampi spazi per la vita comune e per le attività educative, sala attrezzata per convegni e proiezioni.

Nel contratto di concessione/uso (2010/2014) sottoscritto tra il Parco Regionale dei Colli di Bergamo ed il Consorzio SOLCO CITTA’ APERTA Soc. Coop. Sociale per la gestione della struttura “Cà della Matta”, è previsto, all’art. 1, un utilizzo quale struttura “ricettiva/formativa” e, all’art. 5, è indicato un utilizzo quale “luogo di accoglienza e presidio della zona, organizzato per dare ospitalità, pernottamento, informazione ambientale e altri servizi connessi alla fruizione del territorio contiguo e alla presenza dell’area protetta”.

Con lettere del 5 agosto 2014 e del 7 agosto 2015 l’Assessore Claudia Maria Terzi ha inviato ai Presidenti dei Parchi regionali lombardi una nota in cui si richiama la fruizione dei parchi quale solo ed esclusivo uso conforme delle strutture, esplicitando nella lettera del 7 agosto 2015 una attenta valutazione da parte della Giunta regionale nella programmazione delle risorse. Il perdurare di situazioni come quella esposta trasformano quella che dovrebbe essere una gestione emergenziale in una prassi consolidata a disposizione delle autorità competenti per far fronte alla crescente pressione migratoria, con danno evidente alle finalità di conservazione e fruizione proprie dei Parchi regionali lombardi.

Di fronte al persistere di utilizzi impropri delle strutture dei Parchi regionali lombardi, enti di diritto pubblico istituiti con legge regionale, è pertanto intenzione dell’Assessorato Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile procedere, con gli strumenti adeguati, a una revisione dei trasferimenti regionali che tenga conto, come fattore penalizzante, degli utilizzi impropri del patrimonio affidato alla gestione dei Parchi stessi.

Commenti

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  1. Scritto da Merlino

    Speriamo che i soldi risparmiati non servano per aumentarsi lo stipendio! Ricordo a tutti che alle prossime elezioni potrebbe puntare ancora più in alto nel circolo leghista, e quindi queste sue scelte miopi portare solo ad un suo aumento di stipendio!

  2. Scritto da giusto

    bene così, le solite coop che vogliono fare i bravibuonibelli solidali e blablabla che lo facciano di tasca propria, non coi soldi degli altri, fancazzisti.

    1. Scritto da Giosuè

      Anche la francia, la germania, persino la gran bretagna si stanno riempiendo di coop . Vero ? Poi ci sono i soliti cervellini a scartamento ridotto che riducono il tutto a escremento di pollo. Vero ?

  3. Scritto da Angiolinopedrini

    L’ ignoranza e l’ Indifferenza fan paura e sono il peggior male, purtroppo la storia non ha insegnato nulla. Mi raccomando, domenica con tacchi a spillo e capelli ben tinti…tutti in chiesa nei primi banchi.

    1. Scritto da giulio

      Che patetico!!! L’ignoranza e l’indifferenza sono a senso unico ovviamente, un operaio disoccupato lo aiuto, un clandestino no! Potrò far solidarietà a chi c….o voglio io o devo chiederlo ai buonisti che lo fanno solo e sempre con i soldi degli altri!!!!!!!!

      1. Scritto da Angiolinopedrini

        Ecco bravo, hai confermato la mia tesi! Fai confronti che non c’entrano nulla,,,chi dice che non solo solidale con il disoccupato? Cosa racconti! Difronte a questo problema enorme fai considerazioni assurde. Cosa c’entra il buonismo…sapete solo usare termini fuori posto. Amen…il problema e’ tuo!

      2. Scritto da Beppe

        Va aiutato chi è qui ed è in difficoltà senza distinzioni, ma farvelo capire è difficile………

    2. Scritto da giulio

      Che patetico!!! L’ignoranza e l’indifferenza sono a senso unico ovviamente, un operaio disoccupato lo aiuto, un clandestino no! Potrò far solidarietà a chi c….o voglio io o devo chiederlo ai buonisti che lo fanno solo e sempre con i soldi degli altri!!!!!!!!

  4. Scritto da il polemico

    ormai il problema illegali è destinato ad ampliarsi a dismisura,gia nell’est europa è evidente che non passano solo dall’italia….il dillemma futuro sarà di essere costretti a dividere i nostri averi con loro,o respingerli per non farci travolgere

  5. Scritto da ricordiamoci

    Quindi, secondo l’assessore Terzi, è meglio lasciare la casa vuota. Inutilizzata. Anche se, comunque, costa uguale. Anzi, come tutti sanno, una casa non abitata si rovina prima: umido, erbacce, vandalismo. Ma per l’assessore Terzi, pur di non darla vinta, è meglio così. … e questo sarebbe un nostro amministratore

    1. Scritto da Brava Terzi

      “ricordiamoci” il tuo cervello e’ molto ridotto, si e’ ristretto,
      se la cascina o ca’ fosse libera oggi potrebbero far
      parte quelle famiglie con problemi economici, se non sbaglio
      pochi giorni fa e’ capitato a COVO che una famiglia e’ stata sfrattata con bambini ancora piccoli….. pensaci tu cervello ristretto.

      1. Scritto da Beppe

        I profughi invece li ammazziamo? La famiglia di Covo dovrebbe essere gestita dai servizi sociali di Covo stessa e l’aiuto poteva essere pianificato, visto che sono sei anni che perdurava la situazione di insolvenza. Bel caso della cascina ca’, si tratta di una situzione di emergenza……SVEGLIA PADANO!!!