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Nuova vita per Soncin “All’AlbinoLeffe per rivivere le gioie dell’Atalanta”

L'ex attaccante nerazzurro torna sotto le Mura venete: sarà il bomber dei seriani che corrono per la salvezza in Lega Pro. "A 37 anni sento di poter dare ancora tanto. Bergamo mi è sempre rimasta dentro, tornarci è un vero piacere. La Dea? Ha fatto bene a puntare ancora su Pinilla e Denis".

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Andrea Soncin torna a Bergamo. Il bomber di Vigevano dopo la più che positiva esperienza con il suo Pavia ha scelto di rimettersi in gioco. E per farlo, ha risposto alla chiamata dell’AlbinoLeffe, fresco di ripescaggio in Lega Pro, con il quale cercherà di rincorrere una salvezza nella quale tutti credono.

Dopo i due anni passati in maglia atalantina tra il 2005 e il 2007, Soncin riparte ancora dall’ombra delle Mura venete: "Bergamo in passato mi ha dato tantissimo – spiega a Bergamonews il nuovo attaccante della Celeste -, è una città che mi è rimasta dentro anche se ci ho vissuto per due soli anni. Quando mi ha chiamato l’AlbinoLeffe non ho dovuto pensarci più di tanto".

Che effetto le fa tornare a Bergamo?

"Mi dà una grande gioia, tornarci dopo otto anni è un vero piacere".

Lascia il suo Pavia dopo una stagione piuttosto positiva: perché?

"Quella appena passata è stata un’annata davvero bella dove sono tornato protagonista nella squadra della mia città. Non potevo chiedere di meglio. Abbiamo anche sfiorato la promozione. In estate, però, qualcosa è cambiato e non ci sono più state le condizioni per una mia permanenza a Pavia. Nella mia carriera non mi sono mai accontentato, non vedo perché lo dovrei fare ora".

Perché ha scelto l’AlbinoLeffe?

"Perché si tratta di una società seria e ben organizzata che ha voglia di rialzarsi dopo una stagione non proprio esatante".

E Andrea Soncin cosa può dare ancora, a 37 anni?

"Ho deciso di continuare perché, nonostante l’età, sento di aver ancora tanto da dare, sia in campo che fuori".

Sta già pensando alla carriera da allenatore?

"Non proprio. Però a 37 anni sono anche consapevole di dover essere un esempio per chi ha molta più strada di me da fare, e all’AlbinoLeffe ci sono tanti giovani che – spero vivamente – possano apprendere qualcosa dal sottoscritto. Ci proverò".

Torna a Bergamo otto anni dopo l’esperienza atalantina, dicevamo: con quali ricordi?

"Se devo scegliere i più belli non ho dubbi: la festa promozione del 2005-’06 e il mio primo gol in serie A, quello che ho realizzato nel 2-0 con cui abbiamo battuto il Milan al Comunale il 5 novembre 2006. Torno a Bergamo con la speranza e la consapevolezza che anche con la maglia del’AlbinoLeffe mi posso togliere delle soddisfazioni così".

Che stagione si aspetta per l’AlbinoLeffe?

"Partiamo con l’obiettivo della salvezza, ma sono sicuro che potremo essere tra le sorprese della Lega Pro. E’ stata costruita una squadra giovane e ricca di qualità, ora dobbiamo solo pensare a lavorare sodo per arrivare all’inizio del campionato al massimo".

E l’Atalanta? La segue ancora?

"Certo, non ho mai smesso di seguirla. Quella che si è appena aperta è una stagione importantissima per i nerazzurri che, secondo me, hanno tutte le carte in regola per fare bene, sicuramente meglio dello scorso anno. L’attacco è stato il reparto in cui si è scelto di cambiare meno, la società ha fatto bene: sono sicuro che Pinilla e Denis faranno un grande campionato. Sono due signori attaccanti".

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Commenti

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  1. Scritto da Perceval

    Bella intervista.