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Maroni al Papa Giovanni: presto 500 posti auto 182 assunti in ospedali orobici fotogallery

E' cominciato proprio dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il tour del Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al fine di illustrare i primi provvedimenti attuativi della riforma sanitaria.

E’ cominciato proprio dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il tour del Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al fine di illustrare i primi provvedimenti attuativi della riforma sanitaria.

Annullata la prima tappa del cronoprogramma che prevedeva l’incontro con il rettore dell’Università di Bergamo Stefano Paleari, il Presidente lombardo Roberto Maroni s’è diretto all’Ospedale Papa Giovanni XXIII per presentare i contenuti della nuova riforma sanitaria. (Poi ha concluso la visita con un incontro con il sindaco Giorgio Gori e il presidente della Provincia Matteo Roisi, leggi)

Una riforma che, secondo l’ex segretario federale della Lega Nord, guarda strettamente al futuro: "Con questa riforma socio-sanitaria ci adeguiamo al futuro poiché nei prossimi vent’anni avremo un allungamento dell’eta’ media ed un maggior bisogno di intervenire sulla cronicità e non sulle urgenze. L’ambizione che abbiamo è che il servizio socio-sanitario lombardo non dica al paziente ‘ti ho curato’ ma ‘ti ho fatto guarire’, il che significa seguire il paziente anche fuori dall’ospedale, nella riabilitazione e in tutto quanto segue. Con questa riforma avremo a regime 400 milioni di risparmi grazie alla Centrale Unica per gli Acquisti ed essendo l’unica Regione italiana a non avere debiti potremo usare queste risorse risparmiate rimettendole nel sistema per potenziare le strutture e i servizi".

Come i 500 nuovi posti previsti all’interno del parcheggio dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: "Entro questo mese verranno avviati i lavori per 500 nuovi posti parcheggio per i quali la Regione ha stanziato un finanziamento da un milione e mezzo. Sono state inoltre autorizzate in tutta la provincia di Bergamo 182 nuove assunzioni. Infine, a Calcinate, verrà approvato il piano per il nuovo Pot – Presidio Ospedaliero Territoriale – una delle nuove strutture previste dalla riforma e questo sara’ il primo progetto approvato qui in Lombardia".

A pochi giorni dalla decisione di assumere in prima persona le responsabilità e le competenze degli assessorati di Salute e Welfare, Maroni dichiara che il suo compito è quello di "mettere insieme, all’interno della Regione, la struttura dell’assessorato alla Sanità e quella dell’assessorato al Welfare e al sociale; integrando le due strutture al fine di consegnare al prossimo assessore una struttura già operativa all’interno della Regione".

Pochi dubbi sul profilo che dovrà qualificare il nuovo assessore: "Il nuovo assessore sarà la persona giusta per guidare un sistema innovativo. Ci vorranno grande energia e competenza. Io tengo l’interim perché in questo momento è necessario per fare la fusione dei due assessorati e cominciare lo start up sul territorio, che è la fase più difficile. Mi auguro di tenerlo il più breve possibile e spero che già dalla fine di ottobre o dai primi di novembre si possa conoscere il nuovo assessore".

Commentando le notizie sulla nascita di un presunto ‘advisory board’ – ovvero di un comitato consultivo – Maroni ha sottolineato: "so bene quali sono le cose da fare e vi assicuro che le farò rispettando tempi, procedure e obiettivi". Maroni incontrerà il Comitato dei saggi martedì prossimo, chiedendo loro se il Comitato nel suo insieme o qualche loro esponente vorrà affiancarlo nell’attuazione della riforma: "E’ l’organismo più qualificato per accompagnarmi nell’attuazione di una riforma che è stata fatta anche sulla base del loro lavoro".

Il presidente ha riferito di aver incontrato in mattinata tutti i lavoratori dei due assessorati e di aver illustrato loro quel che ha in mente di fare: "La nomina del nuovo assessore verrà fatta dopo che avrò completato il processo di riorganizzazione interno, previsto entro la fine di ottobre. Lascio ancora un punto interrogativo perché ci possono essere imprevisti ma sono impegnato al 110 per cento in questa direzione. C’è una scadenza che non potremo prorogare, che è quella di fine anno con la nomina dei nuovi direttori generali. Necessariamente per allora dovremo essere pronti".

Per quanto riguarda i ruoli dei nuovi attori della riforma "L’Agenzia di controllo avrà questi compiti:

predispone il piano dei controlli;

coordinamento dei controlli a livello territoriale;

coordinamento funzionale delle strutture di controllo delle ATS;

verifica della corretta applicazione dei criteri per le maggiorazioni tariffarie e per le funzioni non tariffate;

analizza i dati dell’attività di controllo e fornisce elementi per l’aggiornamento dei sistemi di valutazione delle performance;

valuta la correttezza delle procedura di gara aggregate.

"Il penultimo punto – ha spiegato Maroni – è la cosiddetta customer satisfaction: è un novità importante perché vogliamo che cittadini lombardi che si rivolgono al sistema socio sanitario abbiano tutte le informazioni. Tra queste anche quelle sulle performance e sul giudizio che i cittadini danno. E’ un tema delicato perché dobbiamo evitare manipolazioni e strumentalizzazioni. Sarà compito dell’agenzia quello di dotarsi di un sistema su base scientifica, scegliendo quello più adeguato".

Per quanto riguarda i collegi delle AST e delle ASST, nominati oggi "si tratta di organismi formati dagli attuali direttori delle Aziende ospedaliere e delle strutture socio sanitarie, che dovranno entro due mesi da oggi: effettuare la ricognizione del personale e di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi; redigere gli inventari dei beni patrimoniali mobili e immobili; predisporre ogni altra documentazione utile alla costituzione delle ATS e ASST".

"Due delibere importanti – ha aggiunto Maroni – che vanno nella direzione della attuazione immediata della più importante riforma della legislatura".

Fabio Viganò

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