BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Guardie giurate? Non proprio I vigilantes delle stazioni fanno servizio di portierato

Le nuove figure apparse nella stazione cittadina e in quelle della provincia dall'inizio della settimana non piacciono proprio a tutti. La Ferla, dirigente dell'istituto "Sorveglianza italiana" di Bergamo, denuncia: "Quelle persone non sono guardie giurate ma svolgono quel compito senza averne i requisiti. Perché Trenord ha scelto loro? Per risparmiare".

Più informazioni su

Sono conosciuti con il nome di "vigilantes" ma secondo Trenord sono solo degli "operatori di security". In effetti, tutto sono tranne che guardie giurate le figure apparse dall’inizio di questa settimana nelle stazioni di Bergamo e provincia con il compito di rendere più sicure quelle zone diventate, soprattutto in inverno, teatro di furti, risse, aggressioni e rapine.

Una mossa, quella dell’assessore alla Mobilità Alessandro Sorte, che è piaciuta quasi a tutti ma, come spiega l’edizione di venerdì 4 settembre del Corriere Bergamo, non a Dario La Ferla, dirigente dell’istituto "Sorveglianza italiana" di Bergamo e consigliere nazionale di Assovigilanza: "Quelle non sono delle guardie giurate – spiega nell’articolo firmato da Fabio Paravisi -. Siamo intenzionati ad intervenire perché non si capisce a che titolo e con quali garanzie quegli uomini stiano operando. Secondo il testo unico di sicurezza la tutela delle persone spetta alle forze di polizia, mentre quella dei beni mobili o immobili è di pertinenza, oltre che delle forze dell’ordine, anche delle guardie particolari giurate. Cioè persone che hanno alle spalle severi controlli di questura e prefettura, addestramenti specifici, porto d’armi e infine il giuramento di fedeltà alla Repubblica. Non sappiamo invece chi siano quelle persone, che passato abbiano, che addestramento possiedano e come possano operare".

Nei primi tre giorni di servizio i vigilates sono sempre risultati presenti e attenti ad ogni movimento: hanno scortato i controllori (senza armi di alcun genere), hanno dato informazioni ai viaggiatori e hanno aiutato qualche passeggero con i bagagli più pesanti. "Compiti non diversi da quelli del portiere davanti a un palazzo o un negozio", commenta La Ferla. E in effetti la "GF Protection" di Milano, cui appartengono i "vigilanti", ha in catalogo stewarding, servizi di portierato, controllo, cortesia e accompagnamento, scorte con auto blindate e investigazioni. Ma nessuno dei suoi 300 dipendenti è una guardia giurata. "Ma se succede qualcosa – incalza La Ferla – sia che intervengano in prima persona sia che chiamino la Polfer, svolgono compiti da guardia giurata senza esserlo. Trenord ha voluto risparmiare: una guardia giurata costa 22 euro l’ora, per costoro si scende a 12 se non a 9".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Rino

    Devo dire che il servizio svolto da gf è sopratutto di cortesia, fa da deterrente in molto circostanze, certo che 4€ l’ora è ridicolo e sopratutto ho sentito parlare di mancati riposi fino a 20 giorni consecutivi… Oggi però si sentono molti viaggiatori contenti della loro presenza, per non parlare dell’oltre 40% in più di incassi di trenord a bordo dei treni

  2. Scritto da Alessandro CASCIO

    Beh fossero anche “guardie giurate” l’esito del servizio non cambierebbe molto. Siamo alla solita ITALIA BIGOTTA che vuole arenarsi a guardare la FORMA e non la SOSTANZA.
    Gli ISTITUTI DI VIGILANZA si arrendano all’evidenza dei fatti, sono obsoleti e cari ed il loro personale manca di addestramento…

  3. Scritto da Elena

    Il signor La Ferla parla solo per interesse perchè dei 22 € di cui parla in relazione al costo orario di una Guardia Giurata una grossa fetta finiscono nelle sue tasche, mentre alla Guardia Giurata non ne vanno nemmeno 6 all’ora (probabilmente poco più di 5 €orari ), certo poi ci sono le tasse e contributi però il suo Istituto di Vigilanza guadagna ugualmente molto……quindi per lui è solo mancato bussines…..poverino mi rincresce tantissimo

    1. Scritto da pablo

      o tu sei l’amministratore delegato della GF Protection, oppure non hai capito il problema.

  4. Scritto da Guardia

    Invece di sparare cazzate leggete prima le leggi una gpg non può svolgere servizio armato a bordo di mezzi pubblici art 33 del DPR n 753 del 1980 ancora oggi valido!
    La gpg non è ne ps ne pg la figura e un deterrente non ha mansioni come le forze dell ordine quindi prima osservate le leggi poi parlate a bordo treno e altri mezzi pubblici e riunioni pubbliche non si può essere armati solo le forze dell ordine in servizio e fuori servizio purché si presentino al capo treno

    1. Scritto da Ultimo

      É arrivato il prof la guardia:ed allora cosa ci fanno le guardie giurate armate quelle vere sulla teb?!

  5. Scritto da Alex75

    Si sta andando fuori tema, il problema non è la loro presenza o meno, hanno la possibilità di lavorare ben venga, ma che siano collocati nel contratto nazionale di appartenenza, in modo da dar loro una dignità non solo da un punto di vista economico e in modo da evitare che le aziende pubbliche e private giochino al ribasso su altre gare da appalto. Non lamentiamo poi se nei rinnovi dei contratti in generale e non solo della vigilanza, i nostri diritti vengono messi in discussione.

  6. Scritto da mu

    Bisogna una volta x tutte regolarizzare il mondo della vigilanza…. Conosco molto da vicino il settore di chi in subappalto a grossi istituti lavora come finta guardia presso una cooperativa senza nessuna tutela a rischio di denuncia… Sei un privato cittadino impotente ai malintenzionati

  7. Scritto da QI

    Ha ragione La Ferla,ormai il mondo della sicurezza é diventato un”farwest”nascono agenzie dietro ogni angolo,corsi tenuti dalle stesse di poche ore e quasi sempre anche quelli a pagamento dei futuri”vigilatori”in molti casi extracomunitari,che accettano paghe da fame pur di lavorare. Se a voi sta bene,mettere la vostra sicurezza personale in mani cosi,auguri.

  8. Scritto da gpg

    Cosa non si fa pur di risparmiare…ma le regole ci sono e vanno rispettate.

  9. Scritto da PIER

    Non sono guardie giurate? E allora? Non essendo armate non c’è il rischio che, in caso di incidente, ci scappi il morto.Ma servono comunque da deterrente per i malintenzionati.Chi adesso si lamenta della loro presenza, scommetto che se subisse uno scippo (senza arrivare a qualcosa di peggio) avrebbe voluto tanto che ce ne fosse stata una nei paraggi pronta a difenderlo…….

  10. Scritto da Yuri

    Spesso il “fumo” basta ed avanza!!
    E la maggior parte di costoro sono “buttafuori” e seguono corsi specifici. Quindi bastano ed avanzano rispetto a “niente”!

  11. Scritto da Mark

    Beh se si accettano in sede di contrattazione c.c.n.l. vergognosi, in cui i lavori del cosiddetto portierato vengono pagati la metà delle G.P.G. poi non ci si può lamentare se la maggior parte delle aziende puntano su un servizio “similare” e a metà prezzo!
    Dare degli stipendi dignitosi agli addetti alla sorveglianza disarmata, significa anche tutelare i servizi armati.

  12. Scritto da spot, slogan

    Una notizia degna dell’inaffidabilità con cui spesso dx e lega si muovono su sicurezza e simili. Perché giocare sempre nell’equivoco? Quando poi succedesse un fattaccio – questo ciò cui allude l’intervistato -allora sarebbero si, problemi seri.

  13. Scritto da Alberto

    Basta che riescano a tutelare un pò di più le persone oneste che prendono i treni, poi che siano portieri, centrocampisti o guardie giurate non fa questa grande differenza.

    1. Scritto da Lupo

      Ragionamento fatto da chi non conosce le regole(leggi)ed in questo caso molto precise e severe. Una G.P.G. conosce le sue mansioni(cosa fare,come farlo,e quando farlo ed in più é armato…)e può intervenire risolutamente. Questi”vigilantes custodi fattorini”sono solo un minimo paliativo,cioè tanto fumo e poco arrosto!

      1. Scritto da chilosa

        io potrei sbagliare ma le GPG saranno sicuramente più di di esperienza ma sono posti alla tutela del patrimonio anche nella erogazione del loro servizio devono chiamare le forze dell’ordine e l’arma che hanno è a titolo personale secondo me quello che conta è non sostituirsi alle forze dell’ordine ma garantire la presenza diqualcuno che possa chiamare e nel frattempo dare informazioni poi molte volte è una disputa commerciale tra chi è riuscito ad ottenere la licenza e chi no