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Covo, famiglia sfrattata dalla casa parrocchiale “Buttati fuori con la forza” fotogallery

Inutile il tentativo di mediazione del'Unione Inquilini con il parroco del paese: "Non ha mai voluto parlarci, ha lasciato una famiglia in difficoltà nelle mani dell'ufficiale giudiziario". Il sindaco Capelletti: "Il Comune ha più volte aiutato quelle persone e ha fatto ritardare per tre volte lo sfratto, abbiamo fatto tutto il possibile".

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Attimi di grandissima tensione nella mattinata di venerdì 4 settembre a Covo, in via Trieste, dove una famiglia italiana è stata sfrattata dalla casa di proprietà della parrocchia del paese. Padre, madre e due figli (di cui uno minorenne, di 14 anni) hanno dovuto abbandonare l’appartamento nel quale vivevano da diversi anni intorno alle 13, dopo momenti di tensione vera e propria creatisi dall’irruzione voluta dal rappresentante della parrocchia di Covo, l’avvocato Paolo Nozza (sindaco leghista di Martinengo), e dalla protesta organizzata da Fabio Cochis, segretario dell’Unione Inquilini di Bergamo: "Una cosa del genere non l’avevo mai vista prima – racconta Cochis pochi minuti dopo lo sgombero -. Siamo stati cacciati con la forza dall’abitazione nella quale ci eravamo barricati per protesta dopo due ore di trattative, inutili, con l’avvocato della parrocchia di Covo. Il fabbro, chiamato per cambiare le serrature, e due carabinieri hanno sfondato la porta. Mentre don Sergio, parroco del paese, non ha mai voluto parlare con noi: dopo aver dato l’ordine di sfratto si è barricato dietro al suo silenzio e questa mattina ha lasciato un’intera famiglia in grossa difficoltà nelle mani dell’ufficiale giudiziario".

Ufficiale giudiziario che è arrivato sul posto a Covo, puntualissimo, alle 10 di venerdì assieme all’avvocato Nozza: "Dopo un’ora sono stati chiamati i rinforzi – spiega Cochis – e sono arrivati sul posto carabinieri, vigili e polizia". Un manifestante è anche salito sul tetto della palazzina ma non c’è stato niente da fare: dopo i tentativi di mediazione, le preghiere e le tensioni lo sgombero è avvenuto intorno alle 13. "Abbiamo chiesto al Comune di intervenire, di trovare almeno una soluzione temporanea per la madre e il figlio minorenne – continua Cochis – ma è stato inutile".

A fare chiarezza sull’accaduto ci ha provato anche il sindaco di Covo Andrea Capelletti: "La situazione è un po’ diversa da quella che è stata raccontata – commenta il primo cittadino -. La famiglia non pagava l’affitto da sei anni e il Comune in diverse occasioni ha aiutato queste persone, pagando l’affitto e aiutandole in altri modi concreti. Ci siamo mossi tempestivamente anche nei mesi scorsi, quando ci è arrivata la notizia dello sfratto imminente che, inizialmente, doveva avvenire la scorsa primavera: abbiamo parlato con la proprietà e abbiamo fatto rimandare l’esecuzione per tre volte, avvisando la famiglia di trovare al più presto una nuova sistemazione. Non si dica che quello di oggi è stato un fulmine a ciel sereno. Noi abbiamo fatto tutto il possibile".

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Commenti

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  1. Scritto da DREGERS

    SCUSATE MA SONO 6 ANNI DI AFFITTO NON PAGATO… ma ci stiamo bevendo tutti il cervello? 6 anni. punto e basta. ma scherziamo? che sta passando l’idea che ora più nessuno è tenuto a pagare nulla? allora noi comuni mortali che siamo? una manica di scemi?

  2. Scritto da nino cortesi

    Preghiamo.

  3. Scritto da Civilization

    Probabilmente doveva fare spazio a qualche nuovo immigrato?

  4. Scritto da il polemico

    ricordo un articolo letto tempo fa sul giornale,dove una famiglia di treviglio era stata sfrattata da una casa del comune dopo 18 tentativi andati a vuoto.genitori e figlio lavoravano,ma avevano deciso di non pagare più nulla di punto in bianco,e trovarono subito un altro alloggio in affitto…non so la situazione,6 anni di tempo dati alla famiglia non sono pochi,come è pure vero che se non sei straniero clandestino,non ti aiutano molto in sti tempi

    1. Scritto da paolo

      quindi, secondo la tua visione, dopo lo stato anche la chiesa ha deciso di abbandonare i “nostri” e di favorire gli “altri”?

      1. Scritto da il polemico

        una intervista rilasciata temo fa, dei senza tetto italiani di milano si lamentavano che era diminuita l’assistenza nei loro confronti .situazione confermata dal responsabile dei city angel sempre di milano,che aveva affermato che aiutare il clandestino in questi tempi porta più visibilità e fa più notizia,e credo che la chiesa si sia accodata,leggendo di covo……se ci sono 10 coperte per 4 clochard e 10 clandestini,dici che lasciano 4 clandestini scoperti?

  5. Scritto da Raf

    Che schifo….soprattutto il parroco….si barrica per non dare spiegazioni e avrà già un bel contrattino pronto per qualche extracomunitario..allora si che sarà sicuro di prendere l’affitto!!

  6. Scritto da pier

    Ci pensi lo stato. Lo fa con i clandestini, perchè non con gli italiani?

  7. Scritto da Fabio

    Vergogna!Il Papa parla di carità e di aiutare i poveri ma il prete di Covo sfratta una famiglia dalle case della Parrocchia. La Lega sbraita di aiutare gli italiani poi, quando sfrattano una famiglia italiana, trova scuse per disinteressarsi dei poveri residenti nel comune.

  8. Scritto da mario59

    Per poter esprimere un giudizio sulla vicenda dovrei prima conoscere a fondo tutta la questione…ci sono diverse cose che non mi sono chiare.

    1. Scritto da Laura

      Ma lei è un esperto del settore? Laura

  9. Scritto da Susanna

    fra quelli che si indignano non c’e uno che ha una casa magari con piscina ? La mette in uso gratis per 6 anni alla famigliola e tutto e’ risolto.
    gli uff. giud. non sono nazisti ma persone cortesi che svolgono con (anche troppa) educazione e Parigi’ il loro dovere . Dire che sono stati abbandonati alla merce’ degli uff. giud. dimostra che non sanno dove arrampicarsi. ai mercati generali pagano bene x scaricare casse e cercano per’ stirare camicie a 3 euro l’una.. Certo si fa fatica …

  10. Scritto da A.Z. BG

    Come con la FAAC di Grassobbio, di proprietà della Curia Bolognese, che ha licenziato 50 dipendenti per trasferire l’azienda in Bulgaria dove la manodopera costa molto meno. A Bergamo la Parrocchia sfratta una famiglia ITALIANA! Magari poi “accoglie” i clandestini invasori. Noi Bergamaschi saremmo razzisti?

  11. Scritto da Vikingo62

    Quanto affermato dal Sindaco di Covo è ormai situazione ricorrente in molti Comuni, dove ormai la fila all’Ufficio Servizi Sociali per casi simili è costantemente in aumento. In questo caso fa specie che la Parrocchia, proprietria dell’immobile, che per missione dovrebbe aiutare il prossimo, sia arrivata allo sfratto senza riuscire in sei anni a mediare con le istituzioni una soluzione diversa.

  12. Scritto da Luigi

    Secondo me non è giusto

    1. Scritto da giusto?

      Secondo te è giusto non pagare l’affitto per 6 anni?

    2. Scritto da Hilde

      Fuori l’assistente sociale dai bar …

    3. Scritto da Daniele

      Sicuramente non è bello, ma molto probabilmente è giusto. Sei anni di affitto non pagato non possono essere definiti come un periodo di difficoltà, sono un’era geologica.

  13. Scritto da luna

    Purtoppo sono cose che fanno pensare e non si tratta di italiani o stranieri ma questa famiglia veniva aiutata in tutti i modi ma e’ anche diritto del proprietario rientrare in possesso della sua proprietà

  14. Scritto da ivan

    Il prete non doveva permettere lo sfratto senza una sistemazione alternativa fossero passati anche ventanni di morosità . Che differenza passa da un prete ad una immobiliare????. Il prete non getta una famiglia in mezzo alla strada.

    1. Scritto da Pino

      Daga la to’ ca’

  15. Scritto da luca

    non mi sembra giusto che siano rimasti 6 anni senza pagare,le persone normali o comprano la casa col mutuo e pagano la banca o rimangono in affitto…questi evidentemente credevano di campare sulle spalle della chiesa o del comune,mai pensato di andare a lavorare?

    1. Scritto da Lucio

      Le le persone normali , appunto, lei dnormale non ha nulla. Come fa a scrivere certe scempiaggini senza sapere che la famiglia in questione non pagava l’affitto perche priva di sostegno economico non avendo un lavoro. Il prete doveva, e lo possono fare, cercare una sistemazione lavorativa in paese , invece, da buon cristiano li ha buttati fuori. Madre, padre e si ricordi un ragazzo di 14 anni. Questa e’ la carita’ cristiana.

      1. Scritto da Gionny

        Il prete doveva? Ma dai?…!
        Sono certo che per sei anni sindaco e prete avranno fatto di tutto per far lavorare il capofamiglia.

        Dopo sei anni di non risultati hanno fatto bene. Avranno comunque cercato in tutti i modi di trovare una sistemazione alternativa.

  16. Scritto da Mirko

    quante parole a vanvera.. Ma vi rendete conto che state parlando di ”differenze di trattamenti tra etnie” quando la famiglia in questione era metà italiana metà kossovara? E vi rendete conto che questa famiglia era in morosità da 6 anni? Che, se non aveste fatto i calcoli, sono €30.000 di affitto. Che tristezza leggere certe parole.. Pensate prima di scrivere..

  17. Scritto da repo

    La famiglia è composta da madre ialiana padre kossovaro e due figli.

  18. Scritto da fm

    Questo è il classico articolo in cui sarebbe opportuno un contraddittorio, leggere quantomeno una dichiarazione all’avvocato della controparte visto che il sindaco sconfessa il Cochis sulle cui dichiarazioni si basa per 3/4 l’articolo. Anche perché è il 3° articolo in 3 giorni che, esplicitamente o tra le righe, chiama in causa la Chiesa e il supposto diverso trattamento di italiani e immigrati. (oltretutto nelle foto i manifestanti sono 3/4 immigrati)

  19. Scritto da lory

    E’ anche vero che il diritto alla proprietà va salvaguardato…non conosco la loro situazione, ma troppo spesso ci si trova con chi decide di non pagare punto e basta…e poi oltre a non riuscire a tornare in possesso di casa tua ti tocca pure pagare le tasse e magari anche le bollette di altri…e parlo perché ci son passata!

  20. Scritto da Do ut Des

    Al di la di tutto, 6 anni di morosità non sono pochi. Non conoscendo la situazione non è possibile esprimere giudizi, Ci sono casi in cui famiglia in difficoltà oggettive si sono date da fare per le varie necessità della parrocchie (o del comuni) Casi simili ci sono dappertutto e con il buon senso si può risolvere tutto, ma il buon senso non deve mai essere a “senso unico”…

  21. Scritto da fab72

    è comunque una tragedia. Purtroppo capisco anche che se è vero che sono 6 anni che la famiglia non paga l’affitto. Certo, fa riflettere che se fosse stato un privato a voler riavere il proprio immobile … probabilmente ne avrebbe dovuti aspettare venti di anni. Ma si sa, da noi funziona così. E non ha tutti i torti nemmeno #Pier

  22. Scritto da Alessandro

    Parroco, sindaco di Martinengo e sindaco di Covo vergognatevi!!! Alla faccia del prima la casa agli ITALIANI! Sempre bravi solo a parole…

    1. Scritto da Gionny

      Se la casa fosse stata tua, senza ricevere l’affitto così a lungo, li avresti buttati fuori ben prima.
      È’ inutile dar dietro a parroco e sindaco…. Tutta polemica inutile

    2. Scritto da giusi pavesi

      Italiani o stranieri se una famiglia non pagasse per 6 anni l’affitto tu la terresti?

  23. Scritto da PIER

    Scommetto che se erano stranieri non li sgomberavano……

    1. Scritto da lu

      ma allora ti piace vincere facile ! Comunque ti do ragione