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Sgravi per aziende hi tech, il Km Rosso in prima fila “Coinvolgiamo il territorio”

Bergamo stata la prima città in tutta Italia a promuovere una politica “aggressiva” per calamitare l'attenzione di imprese e start up attraverso sgravi fiscali per aziende hi tech. Il Kilometro Rosso è tra i principali interlocutori.

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Incentivare chi sceglie l’innovazione, chi punta sulla ricerca, chi investe in tecnologia. Con questi principi il Comune di Bergamo, sei mesi fa, ha lanciato sgravi fiscali destinati alle aziende hi tech (leggi qui). E’ stata la prima città in tutta Italia a promuovere una politica così “aggressiva” per calamitare l’attenzione di imprese e start up, tanto da costringere il sindaco Giorgio Gori, chiamato a gran voce dai colleghi primi cittadini, a un tour nei capoluoghi lombardi per spiegare i provvedimenti adottati. Da allora si è lavorato soprattutto dietro le quinte per concretizzare il programma chiamato “Città semplice e low tax”.

Tra i primi interlocutori c’è stato e c’è ancora il Kilometro Rosso, fiore all’occhiello dell’economia bergamasca. Le aziende che fanno parte del polo tecnologico sono in prima fila per cogliere l’opportunità che a giorni verrà tradotta dalla Giunta in sgravi “sonanti” attraverso una delibera attuativa.

La filosofia che contraddistingue Kilometro rosso fin dalla sua fondazione impone però una riflessione più ampia, con l’obiettivo di coinvolgere anche altre realtà come banche, associazioni e fondazioni nel processo di sviluppo e rilancio di tutto il territorio. “Noi abbiamo avuto molti incontri con l’amministrazione soprattutto per sottolineare la validità dei contenuti della proposta e cercare di diffonderla – spiega Mirano Sancin, direttore per lo Sviluppo Scientifico e l’Innovazione di Kilometro Rosso-. Maggiori opportunità per la provincia bergamasca determinano ricadute positive anche per noi. Poi è ovvio che, probabilmente, prima e più di altri cercheremo di utilizzare questo strumento messo a disposizione dal Comune. Credo che sia una vera occasione per coinvolgere tante altre istituzioni che possono contribuire a incentivare l’arrivo di nuove aziende. Il famoso “fare sistema” è un discorso su cui insisto molto e che con questa politica può davvero essere concretizzato”.

IL VIDEO

 

LE PROPOSTE – A questo proposito Kilometro Rosso ha elaborato un documento di sintesi in cui vengono suggeriti alcuni provvedimenti sulla scia degli sgravi proposti da Palafrizzoni. “Kilometro Rosso si è proposto come soggetto privilegiato per l’utilizzazione delle agevolazioni ed incentivi comunali per nuove iniziative High Tech nel territorio bergamasco – si legge nel documento – in quanto è un contesto privilegiato per sviluppare relazioni tra mondo accademico e industriale, tra ambito scientifico e imprenditoriale, con forte apertura internazionale e costituisce uno strumento di politica industriale per l’attrazione di nuove iniziative, start-up innovative e l’incremento della competitività territoriale. Più in dettaglio, la proposta si dovrebbe concretizzare nell’adozione di una parte o tutte le seguenti misure:

• Riduzione degli oneri di urbanizzazione per le attività di Ricerca fondamentale, di Ricerca Industriale non competitiva (secondo la normativa europea) e di creazione di nuova impresa HT e start-up innovativa ad alta intensità di conoscenza per le ricadute socio economiche sullo sviluppo della competitività dei territori.

Riduzione dell’IMU nella fase di avviamento dei laboratori e Centri di ricerca e di start-up realizzati nei contesti di cui sopra PST…(3 – 5 anni)

• Esenzione o riduzione dell’IRAP nel periodo di avviamento e nei primi anni di attività (3 – 5 anni)

• Contributi o esenzioni fiscali alle attività di carattere sociale e culturale per i PST, Poli e Aggregazioni. (Asili nido, scuola materna, scuola internazionale…)

• Realizzazione di infrastrutture pubbliche come rete a fibre ottiche, parcheggi ovvero riduzione degli oneri di urbanizzazione per opere infrastrutturali di supporto agli insediamenti di R&S, ovvero esenzione e riduzione IMU nel periodo di avviamento e nei primi anni di attività (3 – 5 anni)

• Realizzazione di infrastrutture logistiche a supporto degli insediamenti (stazione ferroviaria, parcheggi, accessi carrabili… a sostegno delle aggregazioni…)

Tuttavia, la proposta di Kilometro Rosso sarebbe tanto più efficace quanto più ampliata tramite il coinvolgimento dei principali stakeholders del “sistema Bergamo” (Università, Camera di Commercio, Confindustria, Istituti di credito e finanziari, Sacbo, ATB, società di Multiutility, etc.). La chiave principale di questa operazione potrebbe essere la messa in rete di tutti questi soggetti, i quali con il loro know-how e la loro capacità operativa/relazionale possono contribuire alla competitività delle imprese e delle istituzioni, in un’ottica di complementarietà e di specializzazione".

LEGGI QUI L’INTERO DOCUMENTO

PALAFRIZZONI – In una delle prossime riunioni di Giunta gli sgravi approvati a febbraio diverranno operativi. La difficoltà finora è stata quantificare l’impegno ambientale ed economico da parte dell’amministrazione. “Il provvedimento approvato era di indirizzo e ora ci stiamo apprestando a tradurlo nella pratica – spiega l’assessore all’Urbanistica Stefano Zenoni -. Ci sono operatori che hanno bussato alla nostra porta. E’ la dimostrazione che l’interesse non manca nonostante siamo in una fase ancora critica per gli insediamenti produttivi hi tech. E’ un dato importante che sapremo cogliere. La nostra preoccupazione è stata definire tutti i parametri. Il nostro obiettivo è incentivare senza dimenticare il ritorno pubblico di oneri e standard”.

IL PIANO DI SGRAVI

 

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Commenti

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  1. Scritto da Paolo

    Bene! Ma il vero problema è l’alto costo degli affitti al Kilometro Rosso. Su questo fronte la proprietà fa qualcosa per calmierare i costi oppure no?