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Soldi pubblici per ricostruire la croce che uccise Marco, ventunenne di Lovere

Con i fondi del bando "6.000 campanili" verrà ricostruita la grande croce di Cevo che più di un anno fa, il 24 aprile 2014, crollò uccidendo un giovane bergamasco, Marco Gusmini, 21 anni, di Lovere.

Con i fondi del bando "6.000 campanili", precisamente con 350 mila euro, verrà ricostruita la grande croce di Cevo che più di un anno fa, il 24 aprile 2014, crollò uccidendo un giovane bergamasco, Marco Gusmini, 21 anni, di Lovere.

L’enorme legno che sorreggeva un grande Cristo ricurvo, realizzato da Enrico Job per la visita di Giovanni Paolo II a Brescia e poi trasferita in alta Valsaviore si era spezzata proprio mentre nell’area sottostante si trovavano i ragazzi del campo primaverile dell’oratorio col parroco don Claudio Laffranchini. Sotto quel peso era rimasto schiacciato Marco che non era riuscito a mettersi in salvo.

Dato il valore simbolico per la comunità di Cevo e della vallata l’Unione dei Comuni della Valsaviore ha deciso di partyecipare al bamndo nazxionale e il progetto è stato approvato nel bando dei 6.000 campanili.
A ottobre il cantiere dovrebbe aprire: la Croce stavolta non sarà in legno ma in acciaio, uguale però a quella andata distrutta, mentre il Cristo originale verrà sistemato. Il progetto comprende anche una Via Crucis che partirà da Berzo Demo passando per Cedegolo.

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Illegale.

  2. Scritto da Luigi

    Cacchio, costa il doppio di casa mia…. Ma qualcuno che si senta a disagio per queste corbellerie anacronistiche o che intervenga per bloccare queste spacconerie non c’è mai?

  3. Scritto da mario59

    350.000 euro potrebbero servire a sfamare e curare diverse persone che vivono in estrema povertà…ma chi vuole la croce si sente comunque a posto con la propria coscienza.

  4. Scritto da PAOLO

    facendo due conti… con 350.000 euro si potrebbero “mantenere” 27 immigrati per un anno, dando così lavoro (e stipendio) all’incirca a 8-10 lavoratori italiani… sempre per un anno… ma qualcuno ritiene più utile ripristinare il valore simbolico di una croce… come se non ce ne fossero già abbastanza in giro.

  5. Scritto da il polemico

    fino ad ora i soldi pubblici vengono usati per mantenere illegali per lo più islamici,quindi perchè non usarne pure per i credenti cattolici?o in nome dei diritti dobbiamo subire i piedi in testa da chi viene da altri paesi?

    1. Scritto da don bosco

      ma com’è possibile ragionare così? i soldi pubblici a cui ti riferisci sfamano disgraziati di religioni diverse dalla tua (oltre a dare lavoro a parecchi tuoi compatrioti) ma tu, da fervente cattolico, ritieni più giusto spendere uno sproposito per una croce (l’ennesima!) che non sfama nessuno… che pelo, amico mio.

      1. Scritto da Vito

        Don Bosco, porga l’altra guancia intanto, poi le spiegheremo tutto.

  6. Scritto da Piero

    Semplicemente vergognoso.

  7. Scritto da fanoste

    Ma non esiste che debbano essere usati fondi pubblici per simbolo cattolico essendo l’italia un paese laico!!! Se la vogliono se la facciano pagare dal vaticano !
    Ed in ogni caso….350.000 € per 2 travi di ferro??? Ma stiamo scherzando??? Solo in italia ! Non oso immaginare quanto ci sarebbe costato far costruire la torre eiffel !

  8. Scritto da Pluto

    Ma il decreto é del ciellino Lupi o del successore piddino DelRio?

  9. Scritto da Andrea

    Iniziativa deplorevole che fotografa bene lo stato di degrado in cui è precipitato il paese: soldi per riparare una croce “assassina” e inutile, tagli a tutto spiano per welfare e sanità. Qui non si salva più nessuno.

    1. Scritto da Franco

      C’è tanta gente per cui una croce vale di più di un macchinario nuovo in ospedale o dell’assunzione di nuovo personale medico. Il 2015 non è arrivato ancora per tutti a quanto pare.

  10. Scritto da Piero

    Con rispetto : mi sembra che sia una iniziativa un pochino ” macabra “,che dia immagine di lutto. E ,personalmente, condividerei ( con la riserva di cui sopra ) se fosse finanziata dalle offerte spontanee dei fedeli cattolici.

  11. Scritto da Lapalisse

    Con il massimo rispetto possibile, ritengo che 350.000 euro pubblici potrebbero essere impiegati meglio, la croce, di cui vediamo testimonianze praticamente ovunque, avrà anche un “alto valore simbolico”, ma non mi sembra rappresenti un servizio pubblico essenziale, e forse anche chi sulla quella croce ci è finito 2000 anni fa preferirebbe che i soldi di tutti venissero spesi per qualcosa di più utile e importante…sperando che nessuno si offenda per questa rispettosa considerazione!

  12. Scritto da gigi

    povero Marco, sono sicuro che non approverebbe questa scelta, oltretutto con soldi pubblici, alla faccia della laicita’ dello Stato. Non si possono impiegare per opere di beneficienza ? Nessuno ha pagato per questa tragedia ? Al limite girate i soldi alla famiglia di Marco