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“Referendum poco utile Il governo è già disponibile a discutere l’autonomia”

Il governo è già disponibile, da mesi, a sedersi al tavolo per discutere con il presidente Roberto Maroni. Lo ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianclaudio Bressa rispondendo a un'interrogazione firmata dell'onorevole lombarda Daniela Gasparini

“Volete voi che la regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato ?”. La risposta al quesito che verrà sottoposto ai cittadini l’anno prossimo è già contenuta nella Costituzione. “Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata”.

E c’è di più: il governo infatti è già disponibile, da mesi, a sedersi al tavolo per discutere con il presidente Roberto Maroni. Lo ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianclaudio Bressa rispondendo a un’interrogazione firmata dell’onorevole lombarda Daniela Gasparini e condivisa anche dai deputati bergamaschi Antonio Misiani, Elena Carnevali e Giuseppe Guerini. "Il Governo non ha posto in essere fino ad oggi alcun atto formale e si dichiara, così come chiedono gli interpellanti, disponibile ad aprire subito un tavolo di confronto con la regione Lombardia – si legge nella risposta di Bressa -, anche se è perfettamente consapevole che l’iniziativa istituzionale e costituzionalmente corretta spetterebbe alla regione Lombardia come, del resto, nell’aprile del 2007, la regione Lombardia ha già fatto, approvando una deliberazione che impegnava il presidente della regione Lombardia ad avviare il confronto con il Governo per definire e sottoscrivere un’intesa, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, con ambiti relativi a dodici materie. In altre parole, il consiglio regionale della Lombardia è già intervenuto, secondo le procedure costituzionalmente corrette, sul tema delle ulteriori forme e condizioni di autonomia che possono essere concesse.  Ma poiché il Governo ritiene che oggi siamo ancora a un livello di confronto politico-istituzionale, il Governo è disponibile ad un incontro da subito, dalla prossima settimana, con il presidente della regione, con il presidente del consiglio regionale e con chiunque decida la regione Lombardia, per definire i termini e i tempi per avviare un processo e un percorso istituzionalmente e costituzionalmente corretto per dare attuazione, per la Lombardia, all’articolo 116, terzo comma”.

E’ per questo motivo che l’onorevole Antonio Misiani si chiede quale senso abbia il referendum se il governo ha già dato una risposta alla domanda che vuole porre Maroni. “Io sono federalista e a favore di una maggiore autonomia della Lombardia ma questo referendum è un’iniziativa tanto propagandistica quanto poco utile visto che il governo da mesi si è detto disponibile ad avviare un negoziato con la Lombardia per l’autonomia”. Infine rivolge una battuta al presidente della Provincia Matteo Rossi e al sindaco di Bergamo Giorgio Gori che hanno deciso di sostenere il referendum: “Troverei complicato fare campagna per il sì insieme a chi minaccia di bloccare l’Italia e di occupare le prefetture”.

Commenti

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  1. Scritto da Hans

    A me Renzi non piace ma se c’è un punto dove è inattaccabile sono i fatti . Trova su internet con estrema facilità le raccolte dei provvedimenti , non c’è paragone con nessuno negli ultimi decenni. Possono piacerle o non piacerle ( così come diversi non sono da me condivisi) ma è un dato di fatto .

    1. Scritto da giuseppe

      Ah sì? E cosa ha fatto?

      1. Scritto da Hans

        Errore mio, era per Marco Cimmino . Sai usare internet ? O preferisci che ti mandi a casa un plico ? Sono dati pubblici. Se non sei prevenuto ( come palesemente sei) li trovi in un attimo.

        1. Scritto da Marco Cimmino

          Toni cone i suoi, gentilissimo, mi rafforzano nella mia idea di arroganza telematica: ho la ragionevole convinzione che, vis à vis, userebbe prudentemente meno burbanza e parole più umili. Le faccio solo notare che tra un progetto di legge, una proposta di legge, una legge ed un decreto attuativo corre la stessa differenza che esiste tra una persona civile ed un cafone da tastiera, ossia un abisso. Mi spedisca pure il plico: io non sono anonimo e non vivo nella savana. Ossequi.

  2. Scritto da Amleto

    Misiani, ci tolga il dubbio…Si è già iscritto alla Lega? Sa, in previsione del futuro…

    1. Scritto da Gino

      Spiritus. Ti pare che uno con la cultura e la preparazione di Misiani possa mettersi con certe compagnie per altro marginali ? Mavalà. La lega sa fare una sola cosa (oltre che mandare alla malora l’Italia insieme al PDL) , sa digrignare i denti contro gli immigrati (dopo averne portati in italia un’iradiddio sotto il suo governo) giusto perchè è all’opposizione e può sparare fregnacce a piacimento non avendo la più pallida idea di cosa si potrebbe fare (salvini a trattare con l’isis ?)

      1. Scritto da gipo

        Gino ma lei ha letto l articolo ?? Ma che sta a di??
        Se poi vogliamo parlare di fregnacce,abbiamo un campione intercontinetale a capo del governo.

      2. Scritto da Marco Cimmino

        Caro Gino, lei ha ragione: in Italia le opposizioni sanno solo berciare, poi, quando diventano forze di governo, fanno tale e quale i propri predecessori. Si ricorda i manifesti del PD sulla disoccupazione quando al governo c’erano gli altri? Il perentorio “Berlusconi dimettiti!”? Adesso, la disoccupazione è più che raddoppiata: chi è che divrebbe dimettersi, secondo i canoni del PD? Vede bene che il più sano ha la rogna…

        1. Scritto da Gino

          Oddio, forse nel caso di Berlusconi e della Lega c’era di mezzo un default dei conti dello stato , ora la disoccupazione è di 3 punti e mezzo superiore (il suo raddoppio penso sia un’iperbole letteraria) e quindi il confronto non regge . Il default prevede una situazione ed una disoccupazione devastante , penso sia bene non scordarcelo.

  3. Scritto da Lapalisse

    Premesso che sono d’accordo con le analisi di Cimmino e AZ, i fatti vanno in una direzione e le dichiarazioni in ben altra, il ricorso alle procedure dell’art. 116 della costituzione è alquanto complesso e farraginoso con il problema di fondo della reale autonomia delle risorse, poi il PD si metta d’accordo con sé stesso, Gori e Rossi d’accordo, Misiani e gli altri no…Bipolari?

  4. Scritto da giuseppe

    abolire le regioni (vere sanguisughe). Italia divisa in 4 macroregioni. accorpare i comuni piu piccoli. Si alle province tipo arrondissement francesi. Roma capitale solo simbolica. Questo referendum? verra insabbiato o bocciato dalla consulta.

  5. Scritto da A.Z. BG

    È talmente pronto e disponibile a discutere di autonomia che ha abolito le provincie, ma senza i dipendenti, vuol togliere potere e denaro alle regioni e toglie sempre più soldi ai comuni. Solo alla sicilia continua a dare soldi nostri, per mantenere la mafia e il clientelismo piddino di crocetta. Cominci a togliere le pensioni con 20 anni di lavoro ai dipendenti regionali e i vitalizi ai”deputati siciliani” .L’unica autonomia che vuole renzi è per se stesso,con inostri soldi!

  6. Scritto da Marco Cimmino

    Stante la carnascialesca inconcludenza dimostrata dal governo in tutti gli ambiti, la risposta di Misiani pare surreale: come dire che io sono disposto a discutere sul fatto di regalare ai gentili lettori casa mia. Discuterne che mi costa? Blablabla, la tiro un po’ in lungo per far vedere che ci sto pensando, e poi dico: no, mi spiace. Visto che il punto debole di Renzi sono i fatti e non certo le discussioni, mi sarebbe piaciuto che di fatti si dicesse…