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Cisano, accoltella genero Oggi l’interrogatorio; alla lite era presente una nipotina

Sarà interrogato martedì 1° settembre il 65enne di Cisano Bergamasco in carcere da domenica pomeriggio con l'accusa di aver accoltellato il compagno della figlia. Il giudice per le indagini preliminari Ciro Iacomino intende chiarire i motivi che hanno spinto l'uomo ha impugnare un coltello e ferire il genero

Sarà interrogato martedì 1° settembre G. G., il 65enne di Cisano Bergamasco in carcere da domenica pomeriggio con l’accusa di aver accoltellato il compagno della figlia. E probabilmente anche la nipotina dell’accoltellatore, una bimba di 8 anni presente alla lite degenerata in violenza, verrà ascoltata dagli inquirenti.

Il giudice per le indagini preliminari Ciro Iacomino intende chiarire i motivi che hanno spinto l’uomo ha impugnare un coltello e ferire il genero, ricoverato con 40 giorni di prognosi al Papa Giovanni di Bergamo dopo essere stato ritrovato riverso sul divano in una pozza di sangue.

Il gesto violento sarebbe scattato al culmine di un’accesa discussione per motivi familiari. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri di Cisano, nella casa del 65enne sarebbe scoppiata una furiosa lite: alla base, forse, la decisione della figlia di volersi trasferire in Germania per lavoro con il convivente e i due figli minorenni.

Il padre della donna sarebbe così rimasto solo nella sua casa di Cisano, cosa che non voleva assolutamente come già sapevano i servizi sociali del Comune, a cui la situazione famigliare era nota.

Così la discussione è degenerata ed è finita nel sangue: l’uomo ha preso un coltello e ha ferito al torace il convivente della figlia, portato d’urgenza al Papa Giovanni XXIII di Bergamo per un delicato intervento chirurgico.

Accortosi della gravità della situazione, è stato lo stesso 65enne ad avvisare i soccorsi mentre i vicini, sentite le urla dei due, avevano già allertato i carabinieri: davanti agli uomini dell’arma l’accoltellatore non ha opposto resistenza e ha ammesso di aver compiuto il violento gesto. Ora è accusato di tentato omicidio.

Nel frattempo, con il nonno in carcere, il padre in ospedale e la madre che sta rientrando dalla Germania, i due figli minorenni sono stati affidati momentaneamente a una familiare residente in Val San Martino.

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