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Referendum autonomia, freddezza del centrosinistra dopo il sì di Rossi e Gori

Il sostegno del presidente della Provincia Matteo Rossi e del sindaco di Bergamo Giorgio Gori al referendum per l'autonomia regionale spiazza il centrosinistra. Soprattutto spiazza il Pd che in Consiglio regionale ha sempre espresso una netta posizione contraria alla richiesta del presidente Roberto Maroni.

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Il sostegno del presidente della Provincia Matteo Rossi e del sindaco di Bergamo Giorgio Gori al referendum per l’autonomia regionale spiazza il centrosinistra. Soprattutto spiazza il Pd che in Consiglio regionale ha sempre espresso una netta posizione contraria alla richiesta del presidente Roberto Maroni. All’interno del partito si dovrà aprire una discussione a livello provinciale e regionale per decidere una posizione univoca e chiara. Proprio per questo motivo l’uscita anticipata di Rossi e Gori fa storcere il naso a chi ritiene che la discussione interna sia un principio fondante. “Credo che il partito bergamasco dovrà elaborare una posizione in direzione al più presto e lo debba fare di concerto col regionale perché sarebbe impensabile che la posizione di Bergamo differisse da quella di Varese o Cremona – spiega il segretario provinciale Gabriele Riva -. Io ritengo che il referendum sia un mezzo sbagliato per un problema reale: trenta milioni di euro per un parere consultivo credo che di questi tempi siano un assurdo e i nostri consiglieri regionali abbiano fatto bene bene a votare contro. Sul quesito (che per altro è molto largo…) nel merito è chiaro che siamo d’accordo ma si pone secondo me il tema un minuto dopo: come si declina questa maggiore autonomia da negoziare col governo? Perché credo che la nostra storia legata all’autonomia e alla partecipazione degli enti locali non sia la stessa di quella di una lega passata dalla secessione al federalismo alla macroregione”.

Per il Pd non sarà facile decidere come muoversi. Le strade sono due: partecipare e votare sì oppure “andare al mare”. In entrambi i casi le conseguenze sono da valutare. Senza dimenticare che il voto coinciderà probabilmente con il giorno delle elezioni, altro fattore da non minimizzare. “E’ chiaro che, una volta indetto, per noi si pongono due alternative – commenta il consigliere regionale Jacopo Scandella -: dato per scontato che votare NO sarebbe un assurdo, perché nonostante tutto il quesito chiede esattamente quello che vorremmo si facesse, si può scegliere di boicottare la consultazione perché inutile (l’ennesima provocazione leghista che non ha mai portato ad alcun risultato concreto), oppure votare SI, per fare "fronte comune" e accreditarci come sostenitori di una maggiore autonomia. Ci sono scenari, previsioni e conseguenze politiche e mediatiche in entrambi i casi. Proprio per questo avrei voluto poterne discutere con il Partito e con tutti gli istituzionali prima di assistere alle uscite sui giornali o alle feste della Lega. Anche perché in questo caso non credo si possa accusare il Partito di ritardo nel prendere le decisioni: stiamo pur sempre parlando di una consultazione che non è ancora stata formalmente convocata e di cui non stava parlando nessuno. Il gruppo consiliare regionale ne discuterà settimana prossima”.

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Commenti

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  1. Scritto da SERIO

    L’affaire si è già ridimensionato: ora Maroni ritratta e parla di possibilità di annullare la consultazione..Tra qualche anno tornerà alla macro-regione.

  2. Scritto da marisa

    Ma si dai buttiamo soldi per un referendum inutile per accontentare i leghisti poi tagliamo i costi della sanità! Siamo peggio della grecia .

    1. Scritto da roberta

      Questo inutile referendum (inutile perchè solo consultivo), dal costo esorbitante di 30 MILIONI DI EURO, si farà grazie ai voti determinanti del MOVIMENTO 5 STELLE, che col voto favorevole in Consiglio Regionale ha consentito l’approvazione di questa decisione.
      Grillini orobici? Nessuno ha niente da dire? Cucù?

  3. Scritto da Lapalisse

    I soliti dibattiti retorici e inconcludenti, mentre il PD di don abbondio si chiede ancora cosa fare, preso tra i vorrei ma non posso, i si ma però anche no, cioè nell’ottica siamo d’accordo ma non sul metodo, perchè noi siamo diversi, la Lombardia e l’Italia affondano nelle sabbie mobili. Certo che il referendum è una provocazione, pure costosa, ma ci sono alternative SERIE?

  4. Scritto da il polemico

    tempo fa il consigliere scandella rinfacciava a maroni di non aver mantenuto la promessa di una lombardia più autonoma,ora dice che la consultazione è inutile,anche se propone le stesse cose che vorrebbero loro,che a quanto pare non sono inutili,……..ma chi l’ha votato sto tipo?

  5. Scritto da Tontolotti

    Perché, Rossi Gori e Renzi sono di sinistra?
    Ma no, dai, quelli sono i rottamatori della sinistra. Basta vedere da dove provengono e a chi si accompagnano per tenere la cadrega guadagnata con i voti dei tontolotti di sinistra

    1. Scritto da dubbioso

      Hanno scoperto che l’unico modo per battere la destra è quello di connotarsi essi stessi come loro. Cosa dovrebbe fare l’elettore di sinistra? Boh!

  6. Scritto da Lu

    Bravo sindaco Gori ! Condivido la sua decisione

    1. Scritto da Poni10

      Sono con Gori Lombardia libera da Roma come la sicilia