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Gomez e Maxi alla riscossa L’Atalanta si diverte e si scopre offensiva fotogallery

Bel gioco e tante occasioni da rete nella prima al Comunale contro il Frosinone: Reja mette un centrocampo solidissimo alle spalle del tridente sudamericano che detta legge soprattutto con le folate dei due argentini.

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Dietro al sipario della prima partita casalinga non c’era solo il restyling del Comunale ma anche un’Atalanta tutta nuova: non tanto nei nomi, con i soli De Roon e Kurtic in campo tra neo acquisti, quanto nello spirito.

Contro il Frosinone Reja ha puntato forte sul 4-3-3, dando fascia di capitano e chiavi della squadra in mano a Maxi Moralez e licenza di inventare al suo “gemello” Gomez: i due argentini, alla destra e alla sinistra di Pinilla, sono stati la chiave di volta nerazzurra, fulcro di un gioco a tratti anche spettacolare tra scambi in velocità e nello stretto e sovrapposizioni puntuali.

A fare da contrappeso un centrocampo solido e meno statico dello scorso anno: De Roon al centro dà parecchie garanzie e ha dimostrato di sapersi sacrificare per tutti, Kurtic e Grassi hanno alternato la fase di contenimento a quella di inserimento, sempre pronti ad occupare gli spazi nel modo e nel momento giusto nonostante una forma fisica che non può essere ovviamente ancora al top.

In difesa sono rimasti a guardare Toloi e Paletta: Stendardo e Cherubin hanno così sfruttato l’occasione per tirare l’acqua al proprio mulino, concedendo poco o nulla al Frosinone, trovando il tempo, il primo, anche per sbloccare una partita che si poteva complicare dopo il rigore che Pinilla si era da poco fatto neutralizzare da Leali.

Un episodio, quello del tiro dagli undici metri del cileno, che ha cambiato la partita ma a favore dell’Atalanta: i nerazzurri invece di pagare il contraccolpo psicologico hanno preso vigore, reagendo con veemenza al momento che poteva apparire sfavorevole.

Ci è voluta la zampata in mischia dell’avvocato per battere un Leali che sembrava voler dimostrare proprio all’Atleti Azzurri d’Italia il perché da anni viene considerato il futuro Buffon: strepitosa la prestazione del portiere frusinate, spauracchio per Pinilla e costretto ad alzare bandiera bianca solamente di fronte alla prodezza di Gomez che ha chiuso il match.

Dopo la beffa di San Siro, Reja ha avuto dai suoi la risposta che pretendeva: attenzione difensiva e divieto assoluto di sottovalutare l’avversario. Il tecnico goriziano può gioire per un Moralez che da partente, corteggiato dai milioni dell’Al-Ittihad, ha voglia ora di riconquistarsi l’Atalanta e per un Papu Gomez tornato devastante come ai tempi di Catania.

Manca ancora un ultimo tassello, Denis o Pinilla che sia, per completare il quadro di un attacco che, così, ha un altissimo potenziale: Reja gongola di fronte a tanta intensità, quella che gli piace. La sua Atalanta sta prendendo forma.

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Commenti

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  1. Scritto da Francesco

    Leggo troppi facili entusiasmi. Per carità ieri sera si è finalmente visto gioco e si è vinto! Probabilmente questa è stata la partita più facile di tutto il campionato, vedo una buona parte di squadre molto agguerrite che daranno del filo da torcere a tutte le altre, occhio a sottovalutare Chievo, Sassuolo, Empoli, siamo tutti sulla stessa barca. Tornando a ieri sera risultato bugiardo, poteva finire in goleada, per un momento ho avuto paura che non riuscissimo a chiuderla.

  2. Scritto da nino cortesi

    Perché non hanno tolto le barriere alle curve?
    Perché fatta la cosa giusta, al momento oppurtuno, bisogna avere anche la possibilità di fare quella sbagliata?

    1. Scritto da gigi

      dovrebbe saperlo sig. Nino, non e’ piu’ un ragazzino. Ci sono norme del ministero interno che lo impediscono, per ora

  3. Scritto da nino cortesi

    Se non applichiamo il 4-4-1-1 squadra che gioca velice alta attaccando saremo sempre nel campo delle sette pertiche.

  4. Scritto da ElleA69

    “andremo in B”, “saremo la terza con Frosinone e Carpi”… intanto però un punteggio bugiardo e un gioco spumeggiante. Anche se l’avversario non era all’altezza, guardando i numeri abbiamo tirato 19 volte verso la porta. Lasciamo che sia il campo a parlare….