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Dote scuola, denuncia Cgil: Le lezioni inziano e qui non si sa ancora nulla

Sottolinea Orazio Amboni, Cgil Bergamo: “In altre Regioni, assai più previdenti della Lombardia, le domande vengono presentate con maggior anticipo, addirittura all’inizio dell’anno scolastico precedente: per esempio, in Veneto entro il 9 ottobre e in Emilia Romagna entro il 31 dello stesso mese”.

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"Dei contributi regionali per l’acquisto dei libri scolastici, cioè della dote scuola non si sa ancora nulla" denuncia Orazio Amboni della Cgil Bergamo, sottolineando che fra pochissimo l’anno scolastico lombardo inizia e "i soldi servono adesso, non a fine settembre quando, pare, gli uffici regionali saranno in grado di spedire gli assegni".

Amboni evidenzia il rilevante impegno economico che le famiglie devono sostenere in questo periodo dell’anno.

La scadenza per la presentazione delle domande di contributo, in un primo tempo fissata al 5 giugno, è successivamente stata prorogata al 31 luglio per evitare il sovraffollamento ai CAAF con la contemporanea scadenza delle dichiarazioni dei redditi e, soprattutto, delle procedure di avvio del nuovo ISEE: “Perciò è quasi inevitabile che i tempi ora si allunghino causando disagi soprattutto alle famiglie economicamente più disagiate: la conseguenza è – come ci confermano gli insegnanti – che per alcune settimane ci saranno alunni che si presentano in classe senza libri di testo” continua Amboni.

In altre Regioni, assai più previdenti della Lombardia, le domande vengono presentate con maggior anticipo, addirittura all’inizio dell’anno scolastico precedente: per esempio, in Veneto entro il 9 ottobre e in Emilia Romagna entro il 31 dello stesso mese”.

Ma a complicare le cose in Lombardia è, secondo Amboni, anche il sistema stesso della Dote: “Viene accentrato tutto a livello regionale, con conseguente allungamento dei tempi, mentre un decentramento ai Comuni consentirebbe non solo procedure più snelle ma anche una miglior valutazione dei casi, grazie a conoscenza diretta delle situazioni familiari bisognose da parte dei Servizi Sociali”.

Il contributo è finalizzato a sostenere la spesa delle famiglie esclusivamente per l’acquisto dei libri di testo e/o dotazioni tecnologiche fino al compimento dell’obbligo scolastico e per gli studenti frequentanti i percorsi di istruzione e di istruzione e formazione professionale. Il nucleo familiare richiedente deve avere una certificazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), in corso di validità all’atto di presentazione della domanda (rilasciata ai sensi del DPCM n° 159 del 5 dicembre 2013 e circolare INPS n° 171 del 18 dicembre 2014 dagli Enti competenti), inferiore o uguale a 15.494 euro.

A partire dal 2015 non potranno più essere utilizzate le certificazione ISEE rilasciate ai sensi della disciplina ormai abrogata del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109.

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Commenti

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  1. Scritto da andrea deco

    Vorrei sapere come possiamo comprare noi i libri se siamo in difficoltà economica e i dote scuola non arrivano??? E per lo piu questi servono solo x comprare i libri e non il resto del materiale quindi se non si usano a quello scopo poi a cosa serviranno???? Grazie per la risposta

  2. Scritto da nino cortesi

    Se è Amboni da Spirano è persona seria ed onesta.
    Fidatevi.