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Provincia, il presidente Rossi: “Voterò sì al referendum per l’autonomia della Regione”

“Voterò sì”. L'annuncio del presidente della Provincia Matteo Rossi è destinato a scatenare un putiferio all'interno del centrosinistra. L'esponente del Pd ha inviato una lettera ai sindaci bergamaschi in cui annuncia l'intenzione di lanciare una “nuova stagione per l'autonomia”.

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“Voterò sì”. L’annuncio del presidente della Provincia Matteo Rossi è destinato a scatenare un putiferio all’interno del centrosinistra. L’esponente del Pd ha inviato una lettera ai sindaci bergamaschi in cui annuncia l’intenzione di lanciare una “nuova stagione per l’autonomia”. Concretamente, partecipare al referendum lanciato dal presidente della Regione Roberto Maroni e votare sì nonostante la contrarietà del suo partito ad appoggiare una storica battaglia leghista. Rossi ha deciso di fare questo passo per cercare di far quadrare i conti. Nella missiva inviata ai primi cittadini infatti si legge che la mancanza di risorse è un “fatto indegno per una realtà virtuosa come la Bergamasca”.

IL TESTO – “La possibilità di chiudere in pareggio il bilancio, ipotesi che sarà definitivamente verificata durante il mese di settembre misurando le effettive risorse messe a disposizione col Decreto Enti locali, mi porta a fare due considerazioni. Da un lato sarebbe un risultato oggettivamente utile e importante per il quale i nostri parlamentari, che ringrazio di cuore, hanno lavorato in questi mesi a fronte delle numerose prese di posizioni che insieme abbiamo sostenuto. Dall’altro è evidente a tutti che chiudere un bilancio di previsione a ottobre senza comunque una serie di risorse basilari indispensabili per garantire al territorio quei servizi che le leggi nazionali e regionali ci assegnano è un fatto indegno per una realtà virtuosa come la bergamasca. Il discorso potrebbe ovviamente essere allargato alle enormi difficoltà che ciascuno di voi vive nel proprio Comune. Si pone quindi l’esigenza di aprire una nuova stagione nella quale porre con ancor più forza il tema dell’autonomia dei territori e delle risorse necessarie per realizzare un’idea di sviluppo che veda gli Enti Locali come attori protagonisti. A questo proposito, penso che il referendum proposto dal Consiglio Regionale sul tema dell’autonomia del territorio lombardo possa essere un’occasione da cogliere. Come Presidente della Provincia voglio verificare con voi Sindaci la disponibilità a partecipare in prima persona e a costruire un punto di vista e una iniziativa tutta bergamasca attorno a quell’appuntamento.

Terzo: procedere sulla realizzazione delle infrastrutture fondamentali. Il dossier costruito insieme a Regione Lombardia e poi condiviso con i parlamentari di tutti gli schieramenti politici che ha saputo indicare delle chiare priorità rimane il terreno sul quale ciascuno, per la propria responsabilità istituzionale, è chiamato a dare delle risposte. E’ con questo spirito che mi appresto a cominciare questo secondo anno di lavoro, consapevole delle difficoltà, ma ancor più convinto di operare per unire e rilanciare il nostro territorio insieme a ciascuno di voi”.

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Commenti

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  1. Scritto da coniatore

    Strani questi Rossi e Gori, appena si sono accorti che a loro mancano soldi diventano autonomisti, quando erana altre zone della provincia a chiedere più attenzione, al massimo se ne disinteressavano o peggio erano contrari alle istanze di quei territori ben più poveri della città, conversione o semplice interesse egoistico?

  2. Scritto da G. Lebowski

    Miiii cosa non si farebbe,per”mantenere un posto a tavola”!

  3. Scritto da giuseppe

    Abolire le regioni (autentiche sanguisughe), abolire i comuni piccoli, divisione dell’Italia in 4 macroregioni, Roma capitale solo simbolica, ok all’interno delle macroregioni delle province tipo arrondissement francesi. Questa idea non la fila + nessuno?

    1. Scritto da Aldo

      Troppo aderente alla logica umana normale. Chi è al potere deve perseguire strade che permettano il ladrocinio dei contribuenti, caro lei…. Altrimenti cosa sono al potere a fare?

      1. Scritto da giuseppe

        Vero! Anche se la logica dice che meno passaggi ci sono e meno sprechi si hanno. Un pò come i prodotti alimentari: al contadino danno 1 cent. Noi all’acquisto paghiamo 1 euro. Mah!

  4. Scritto da Miki

    Il che è la prova che quella di maroni è solo fuffa. Un referendum che “in caso di vittoria del si la regione Lombardia SI IMPEGNA a fare richiesta a Roma di una maggiore autonomia in ambito legiferativo” (tradotto: i soldi continuano ad andare a Roma,però se volete dipingere le strisce pedonali di verde anzichè di bianco,come ad Adro, fate pure!). PAGLIACCI

  5. Scritto da Giovanni Cappelluzzo

    Bravo Presidente! Indipendentemente da parti e considerazioni politiche, tecnicamente e’ l’unica via d’uscita possibile

  6. Scritto da Jack

    Le Province sono in fase di smantellamento , va bene così, basta cinema .

  7. Scritto da Il conte max

    La sinistra non c’è più. La base si rivolta contro la sinistra capitalista e neoliberista che ci governa.
    Marx si rivolta nella tomba: i nipotini di Stalin sono alla frutta.
    Tutti col cuore a sinistra ed il portafogli a destra.
    Occorre qualcun altro che tuteli il popolo contro il pensiero unico del mercato. Ma il popolo pecorone non ci arriva da solo: serve una nuova classe di intellettuali contro contro questo pensiero unico del “ce lo chiede il mercato”, “ce lo chiede l’Europa”.

    1. Scritto da Franco

      Grazie al cielo “Sinistra” non significa solo Stalin e Lenin, allo stesso modo in cui “Destra” non significa solo Hitler e Mussolini.

      1. Scritto da Il conte max

        Esiste anche la sinistra di Carlo Marx, tontolotto.
        Se non hai studiato i concetti di questo grande filosofo, studia per non rimanere una capra.
        Capirai che nulla c’azzecca Stalin e Lenin con Carlo Marx

    2. Scritto da lo zio

      Non mi dirà che è quello della RUSPA!

      1. Scritto da padano doc

        Risposta esatta… meriti un premio

      2. Scritto da Renzo

        Secondo la sua visione esistono solo quelli delle ruspe, oltre a quelli delle banche e dei migranti? Avrete un brusco risveglio, ad opera di gente onesta e pulita derubata da destri e da sinistri tal quali

        1. Scritto da Il conte max

          Condivido. L’accumulo del capitale di destra e ora di sinistra ruba.
          Ci vuole la giusta misura, ma da quando non ci sono più i veri comunisti a far da bilanciere, il capitale degenera.

  8. Scritto da giggi

    chiaro che se non fosse presidente dell’ex-provincia non lo farebbe. vuol dimostrare di ragionare con la propria testa e che è così democratico che accetta pure le idee degli avversari, giuste o sbagliate che siano. invece di sfidare si arrende; piddino di vecchia scuola.