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Operaio morto a 20 anni nella tromba dell’ascensore: lascia un figlio di pochi mesi

Sono in molti a piangere Michele Franchini, l'operaio 20enne che ha perso la vita nel pomeriggio di giovedì 27 agosto dopo essere precipitato nella tromba dell'ascensore del cementificio dove stava lavorando. Lascia anche un figlio piccolo, di circa un anno, e il fratello Franco, attaccante dell'AbinoGandino. Indetta una colletta della ditta a favore della famiglia

Sono in molti a piangere Michele Franchini, l’operaio 20enne che ha perso la vita nel pomeriggio di giovedì 27 agosto dopo essere precipitato nella tromba dell’ascensore del cementificio Holcim di Comabbio, in provincia di Varese, dove stava lavorando. Il giovane lascia nel dolore amici e parenti. Tra loro anche un figlio piccolo, di circa un anno. E il fratello Franco, l’attaccante di 32 anni che attualmente milita nell’AbinoGandino, molto conosciuto per numerosi campionati tra i dilettanti bergamaschi.  

Una tragedia al quale nessuno dei colleghi avrebbe assistito. Verso le 16 di giovedì pomeriggio, gli operai che erano al lavoro con lui, non vedendolo più, hanno dato l’allarme e sono così iniziate le ricerche nell’impianto di cemento. Solo in serata si è arrivati al triste epilogo con il ritrovamento del cadavere in fondo alla tromba dell’ascensore. Il giovane avrebbe fatto un volo di cinque piani.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Varese e i carabinieri della Compagnia di Gallarate, oltre al personale sanitario inviato dal 118. I vigili del fuoco si sono occupati del recupero del corpo, mentre toccherà ai carabinieri stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare se siano state rispettate le disposizioni in materia di sicurezza.

Nel frattempo si susseguono i messaggi di cordoglio sulla pagina Facebook del giovane operaio.

"Non te lo meritavi Frenk, non mi scorderò mai i momenti passati insieme… Ciao sorrisone", scrive Simone.

"Sempre le persone migliori se ne vanno. Resterai sempre dentro ai nostri cuori Frenk, riposa in pace", aggiunge Mirko.

"Addio Frank, ascolterò ciò che mi hai detto perché so che mi hai sempre voluto bene. Ti ricorderò con un bel sorriso, addio da me e il mio bimbo", il messaggio di Laura.

"Ciao Frenk… Non riesco ancora a credere che tu non ci sia più… Eri e sarai per sempre un amico sorridente, solare e stra simpatico… Mi facevi sempre morire dal ridere! Rimarrai sempre nei nostri cuori… Proteggici da lassù!" il saluto di Cristian.  

Anche l’azienda in cui è avvenuto l’incidente ha voluto esprimere il suo dolore per l’accaduto: "Tutto il management di Holcim porge le più sentite condoglianze ai familiari e colleghi. Tutte le persone coinvolte sono sotto shock e piangono la tragica e drammatica perdita di questo giovane uomo".

Il coordinamento della rsu del gruppo Holcim spa e Holcim aggregati e Calcestruzzi, le segreterie di Feneal, Filca e Fillea di Como e Varese e della Lombardia, hanno anche indetto per lunedì le assemblee generali dei lavoratori "per valutare la situazione e capire la risposta da dare". Il coordinamento delle Rsu del gruppo Holcim ha poi dato il via a una colletta tra i lavoratori a favore della famiglia del ragazzo, e ha richiesto alla Holcim spa di raddoppiare l’importo che verrà raccolto.

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