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Bresciani sgrida Renzi: “Imposte sulla casa? La priorità è il lavoro”

Luigi Bresciani, segretario della Cgil Bergamo, interviene dopo gli annunci del Governo Renzi sui provvedimenti fiscali: "D'accordo ridurre le tasse, ma con criteri di progressività: qui, invece, vantaggi più cospicui a chi ha proprietà di maggior valore".

Dopo l’annuncio da parte del Governo Renzi dell’intenzione di cancellare le imposte sulla prima casa per tutti i contribuenti a partire dal 2016, interviene oggi con una nota Luigi Bresciani, segretario generale della CGIL Bergamo.

“Noi pensiamo che sulla prima casa la tassa non vada tolta indipendentemente dal reddito della persona fisica e dal bene dell’immobile. Noi siamo d’accordo a ridurre la pressione fiscale, ma con criteri di progressività. L’abrogazione generalizzata fornisce vantaggi molto limitati a chi paga poco, cioè la maggioranza di lavoratori e pensionati, e vantaggi molto più cospicui a chi invece ha proprietà di maggior valore. Se consideriamo infatti le due fasce di versamento più basse che coinvolgono oltre 8 milioni di contribuenti, l’imposta che si risparmia ammonta a 55 euro pro-capite. Considerando invece le due fasce di versamento più alte, l’esenzione totale delle imposte farebbe risparmiare in media 850 euro a circa 1 milione di contribuenti più ricchi. Come ultimo provvedimento fiscale Renzi ha annunciato che nel 2018 si passerebbe a diminuire l’Irpef.

Bene soprattutto se si estendono gli 80 euro ai pensionati al minimo e agli incapienti e cioè a tutti quei lavoratori dipendenti e collaboratori che hanno un reddito così basso da non essere neppure tassato. La riforma dell’Irpef ipotizzata parla però d’altro e cioè di un’architettura a due sole aliquote dove il risparmio fiscale è tanto più alto tanto maggiore è il reddito. Una misura a favore dei ricchi perché due sole aliquote non sono sufficienti ad assicurare quella progressività del sistema tributario garantito dall’art. 53 della Costituzione.

Se consideriamo poi che le mancate entrate saranno coperte da tagli sui servizi, normalmente fruiti dalle persone a basso reddito, comprendiamo che un’abrogazione totale dell’imposta della prima casa e una riforma dell’Irpef su due aliquote è un drenaggio di risorse a favore dei più ricchi. Le priorità oggi non sono le imposte sulla casa, ma il lavoro. Gli ultimi dati sull’occupazione non sono positivi: il saldo di luglio tra nuovi assunti con contratto a tutele (meglio dire indennità) crescenti e licenziati con contratto a tempo indeterminato dà 47 unità. Tutto il resto sono trasformazioni di lavoro precario con contratto de-contribuito ad indennità crescenti.

E’ la tenuta del sistema del welfare, insieme al lavoro, la priorità e sulle pensioni occorre introdurre criteri di flessibilità in uscita nel sistema previdenziale, così come proposto dal Presidente della Commissione Lavoro della Camera Damiano, per favorire le assunzioni dei giovani.

Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    In soldoni uscire dall’euro vuol dire che un mutuo di 100.000 euro diventa di 200 milioni di lire, mentre uno stipendio di 1500 euro diventa di 1milione500.000lire.

  2. Scritto da nino cortesi

    L’imposta sulla casa è una tassa locale e spendibile localmente, un surrogato della vecchia tassa famiglia , indispensabile.
    È Renzi e la sua ciurma berlusconiana e leghista che sono da abbattere riducendo gli sperperi.

  3. Scritto da carlo

    lui è preoccupato per il calo dei tesserati

  4. Scritto da giuseppe

    Belle parole… Peccato che la cgl dipenda dal PD… È il solito gioco delle parti…

  5. Scritto da A.Z. BG

    Per Bresciani evidentemente i lavoratori vivono e devono vivere per strada, non in una casa.Forse il genio non si è accorto che la maggior parte dei lavoratori ha una casa di proprietà, sudata una vita. Peraltro Renzi si dimentica di dire che la tassa sulla casa(enorme)le ha messe il governomontilettarernzi di napolitano, che il governo Berlusconi l’aveva eliminata già 2 anni prima di loro.

    1. Scritto da Ugo

      Leggi almeno l’articolo, diversamente diventa subito chiaro chi è il ‘ genio’ !

      1. Scritto da A.Z. BG

        Infatti dice:”sono contrario all’abolizione della tassa sulla prima casa;farebbe risparmiare solo 55 € procapite(220 pe una famiglia di 4 persone)alla maggioranza e 850 € ai ricchi.”Puro stile vetero marxista del:dagli ai “ricchi”. Il sistema usato da monti con la tassa sulle barche che ha fatto scappare tutti all’estero con 0 entrate per il fisco italiano.BRAVI.

        1. Scritto da giovi

          non è questione di “dargli a ricchi”, è questione di giuste ed eque proporzioni tra chi ha di mano e chi possiede di più…
          scusa tanto ma, pur non avendocela con chi possiede molto più di me, ritengo che togliere la tassa sulla prima casa di chi è milionario non è per nulla equo

  6. Scritto da PeppinoDelCairo

    La priorità sono le poltrone e gli stipendi d’oro dei leaders sindacali! INCONFUTABILE e (calcolando la circonvenzione operata a danno dei lavoratori paganti tessere sindacali e il loro distorto utilizzo) passibile di procedimenti penali, in un paese normale!

    1. Scritto da Rino

      Forse stai facendo un po di confusione , Bresciani è della Cgil , non della Cisl

      1. Scritto da lavoratore

        Si si….. sono sempre gli altri i cattivi…..

        1. Scritto da Leo

          I fatti sono fatti , se poi ti diverti a calunniare o lo fai per mestiere il problema è tuo quando al mattino ti guardi allo specchio.

      2. Scritto da PeppinoDelCairo

        Sì, sì, cavilla…. Occupati del dito e non della luna….

      3. Scritto da Lapalisse

        Mi potrebbe cortesemente informare circa gli stipendi dei dirigenti sindacali della CGIL? Così vediamo le differenze con gli esecrabili nemici della CISL…nel merito dell’articolo, sono le solite dichiarazioni retoriche ed ideologiche sul “lavoro”, che dovrebbe miracolosamente essere creato dal nulla, quando sappiamo che in Italia l’economia reale e le attività produttive sono state soffocate da troppe tasse e dal parassitismo di stato.

        1. Scritto da Scusi ?

          Gli stipendi non li conosco , semplicemente non hanno mai dato luogo ad articoli giornalistici ed a scandali. Se non le spiace è lei che insinua , lo documenti !

        2. Scritto da Pino

          In termini di dati oggettivi (è semplicemente storia) , l’economia reale è stata devastata da quasi 10 anni di governo delle destre ( pdl e lega) . Gli altri avrebbero fatto altrettanto ? E’ solo un’ipotesi mentre la prima è una certezza : semplicemente storia , come dicevo.

          1. Scritto da Tullio

            Mah, non so…. veda lei come sta andando in questi giorni, col ministro Poletti costretto a rettificare e dimezzare il numero annunciato delle assunzioni dovute al jobs act. Pare un film di Totò, ma che non fa ridere….. Menzogne fanciullesche con la speranza di non essere colti con le mani nella marmellata…. PAZZESCO essere governati da simili incapaci! E’ semplicemente STORIA!