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Sant’Alessandro, il vescovo prega per i migranti: “Gratitudine è accoglienza” fotogallery

“Preghiamo per tutti coloro che da altri paesi del mondo stanno arrivando nelle nostre comunità. Non sono nati qui, ma noi con questa festa di Sant'Alessandro vogliamo abbracciare anche tutti loro”. E' uno dei primi passaggi dell'omelia pronunciata dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi durante la solenne celebrazione di Sant'Alessandro.

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“Preghiamo per tutti coloro che da altri paesi del mondo stanno arrivando nelle nostre comunità. Non sono nati qui, ma noi con questa festa di Sant’Alessandro vogliamo abbracciare anche tutti loro”. E’ uno dei primi passaggi dell’omelia pronunciata dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi durante la solenne celebrazione di Sant’Alessandro, patrono della città e dell’intera diocesi.

Monsignor Beschi ha voluto sottolineare l’importanza della gratitudine in tutti i contesti sociali, dalla famiglia alla città. Un dire “grazie” non solo “come gesto di cortesia, ma come modo di vivere e di essere. La gratitudine è anche accoglienza: ricordare, riconoscere e ridonare sono i verbi della gratitudine”.

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Alla messa solenne hanno partecipato tutte le autorità civili e militari della provincia di Bergamo: il sindaco Giorgio Gori, il presidente della Provincia Matteo Rossi, il rettore Stefano Paleari, l’onorevole Elena Carnevali, gli assessori Sergio Gandi, Nadia Ghisalberti, Marco Brembilla, Maria Carla Marchesi. Presenti anche il questore Girolamo Fabiano, i comandanti delle forze dell’ordine, il presidente del tribunale Ezio Siniscalchi, magistrati e molti esponenti della vita economica della città.

Al termine della messa, come sempre, sui gradini del duomo baci, abbracci e primi vertici informali in vista del ritorno al lavoro dopo le vacanze estive. Lungo faccia a faccia tra il direttore dell’ospedale Carlo Nicora e il sindaco Giorgio Gori, mentre il rettore Stefano Paleari è stato “rapito” da Renato Ravasio, ex consigliere di amministrazione di Sea. Pacche sulle spalle un po’ da tutti per Savino Pezzotta, con immancabile sigaro post messa. Al termine rinfresco per tutti offerto dal vescovo.

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Commenti

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  1. Scritto da gianni

    Mi piacerebbe capire quanti immigrati sono ospitati dal vescovo in città alta!

    1. Scritto da giggi

      l’ormai classicissimo commento di chi non ha altro da dire. in tutta italia diverse diocesi ospitano nelle loro proprietà, ma questi niente, arrivano e “quanti immigrati ospita il tal vescovo?”

      1. Scritto da Alberto

        Eh sì, e pure ben remunerati dallo Stato Italiano. Forse è quella la gratitudine che intendeva il vescovo…

        1. Scritto da giggi

          la saga delle frasi fatte continua…

          1. Scritto da Vikingo62

            Caro Giggi impari a rispettare le opinioni altrui e controbattere con un minimo di motivazioni. Certo sarebbe stato bello vedere in prima fila in chiesa migranti, drogati, emarginati che bivaccano alla stazione ecc…. L’ennesima occasione perduta da una Chiesa sempre più allo sbando …