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“Geromina, quel fastidioso cartello di divieto d’accesso sparito 2 volte in 2 mesi”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Carlo Mancino del Comitato di quartiere di Geromina, frazione di Treviglio, sullo strano caso di un cartello di divieto d'accesso a una via molto frequentata da pedoni già divelto due volte in poche settimane.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Carlo Mancino del Comitato di quartiere di Geromina, frazione di Treviglio, sullo strano caso di un cartello di divieto d’accesso a una via molto frequentata da pedoni già divelto due volte in poche settimane.

Egregio Direttore,

sono Carlo Mancino e scrivo a nome del Comitato di Quartiere della Geromina, Frazione di Treviglio, per segnalare un increscioso caso di inciviltà a cui stiamo assistendo nel nostro quartiere.

Da qualche anno, siamo riusciti a far chiudere al traffico nel periodo estivo (eccetto che per i residenti) via Guido Reni, una piacevole stadina che corre tra la roggia e i campi collegando la Geromina alla strada per Castel Cerreto.

Ci eravamo attivati in tal senso visto che la strada, per le sue caratteristiche, è molto frequentata dalla primavera in avanti da appassionati di corsa, amanti delle passeggiate e famiglie in bicicletta.

Il divieto, già ben poco rispettato, forse infastidisce qualcuno a cui fa perdere qualche minuto prezioso, tanto che quest’anno si sta verificando una preoccupante evoluzione nella comunicazione di tale insofferenza.

Già in luglio, il Comitato di Quartiere aveva segnalato agli Uffici comunali preposti la sparizione del cartello di divieto di accesso alle auto, gli Uffici attivati avevano comunicato che il cartello era stato divelto da qualcuno e gettato ai bordi del prato e quindi avevano provveduto a reinstallarlo.

Oggi, il cartello è stato nuovamente rimosso, pertanto le auto stanno di nuovo percorrendo regolarmente via Guido Reni.

Questa situazione che si reitera è un grave sfregio verso le autorità preposte alla circolazione pubblica e verso tutti i cittadini onesti, oltre a rappresentare un enorme pericolo per i pedoni ed i ciclisti che pensano di percorrere la strada in sicurezza.

Abbiamo chiesto che il cartello di divieto venga ripristinato il più velocemente possibile e che venga posto in modo ben visibile, poiché ultimamente era posto in modo defilato e in mezzo all’erba alta.

Abbiamo inoltre chiesto che che la situazione del traffico venga monitorata costantemente così da far rispettare quanto previsto dalle regole stradali stabilite, auspicandoci che gli incivili capiscano una buona volta quali siano le regole basilari del vivere comune.

Per il Comitato di Quartiere Geromina Carlo Mancino.

Commenti

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  1. Scritto da piero

    Sono favorevole alla rimozione cartelli….dovrebbero capire di riaprirà e non chiuderla più

  2. Scritto da Mauro

    Abito in zona e in estate vado spesso a correre da quelle parti come tantissimi altri.
    Purtroppo c’è qualcuno che usa la strada come una pista da rally e se ne frega degli altri, per questo la chiusura diventa necessaria.
    Se tutti fossero “civili” non ci sarebbe bisogno di divieti.
    Poi che ci sia gente che toglie i cartelli che non gli piacciono va al di là di ogni opinione sulla chiusura o meno di una strada, è semplicemente un REATO.

    1. Scritto da Daniele

      Mi scusi ma il suo è un punto di vista sbagliato. Se c’è qualcuno che usa la strada come pista da rally si può avvisare la polizia locale (sempre solerte a multare per eccesso di velocità in altre zone di Treviglio grazie ai velox automatizzati) e chiedere un intervento. Se qualcuno fa l’incivile non è giusto che ci debbano rimettere tutti. Inoltre ha considerato l’ipotesi che qualcuno di questi “incivili” potrebbe anche essere un residente, quindi del tutto immune dai divieti?

  3. Scritto da Maria

    Due diversi punti di vista evidentemente. Opportuno dibattere e decidere civilmente se togliere la viabilità o meno alle auto è una cosa, togliere il cartello è comunque un sopruso.

  4. Scritto da Federico

    Sarà incivile togliere i segnali stradali, ma lo è ancora di più pretendere che le strade vengano chiuse ai non residenti.

    1. Scritto da gaetano bresci

      Concordo!….io ODIO quel cartello.

  5. Scritto da Gennaro

    La sicurezza prima di tutto: quella degli automobilisti ma anche quella di pedoni e ciclisti. Non capisco cosa c’è di tanto strano in una strada aperta solo alle bici ed ai pedoni: le autostrade sono aperte alle biciclette? Eppure anche chi passeggia in bici o a piedi paga le tasse per costruirle.

    1. Scritto da Daniele

      Se è per questo nemmeno le piste ciclabili sono transitabili da auto e moto, quella è una strada o una ciclabile?

      1. Scritto da Ettore Fieramosca

        Senza contare quei ciclisti che non vanno sulle ciclabili perché ci sono altri ciclisti che rallentano ….
        Propongo che le auto possano andare sulle ciclabili perché ci sono auto lente sulle carrabili.

  6. Scritto da Marco

    Strade libere per le auto! Stop ai divieti!

  7. Scritto da Daniele

    Rimuovere un cartello di divieto è un gesto contro la legge per il quale esiste (spero) un’adeguata punizione.
    Però io queste chiusure di strade non le capisco… le strade sono fatte per essere percorse. Una decina d’anni fa cominciò la “moda” di chiudere alcune strade comunali ai non residenti negli orari di punta, ora leggo di questa stradella (che non conosco) chiusa per agevolare il transito di pedoni e ciclisti.
    Trovo queste cose un tantino egoiste…