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Hacker pubblicano i nomi dei traditori online A Bergamo sono più di 11 mila

In tutto il mondo sono circa 40 milioni gli utenti del social network e di questi oltre 11 mila sono bergamaschi. La mappa era stata resa nota dallo stesso sito ben prima dell'attacco hacker.

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Non potevano non esserci anche migliaia di cittadini bergamaschi nell’enorme mole di dati personali diffusi trafugati dal sito AshleyMadison.com, sito utilizzato soprattutto da persone sposate per iniziare una relazione extraconiugale. In tutto il mondo sono circa 40 milioni gli utenti del social network e di questi oltre 11 mila sono bergamaschi. La mappa era stata resa nota dallo stesso sito ben prima dell’attacco hacker (leggi qui), ovviamente senza svelare i nomi dei fedifraghi, ma per stuzzicare l’attenzione di nuovi possibili utenti in tutta Italia.

Ora invece sono tutti online, in un file torrent da 10 gigabyte a cui potrebbero seguirne altri con informazioni ancora più precise. Gli hacker a luglio avevano minacciato la pubblicazione, avvenuta poi il 18 agosto, in caso in cui la società si fosse rifiutata di chiudere il portale. Di fronte al secco no sono comparsi in rete nomi, cognomi, indirizzi di casa, preferenze sessuali e dati bancari.

L’impact team, questo è nome dei pirati tecnologici, ha deciso di lanciare questa azione eclatante per protestare contro la tariffa imposta per la cancellazione dei dati personali: 16 euro. Nonostante l’assicurazione di lasciarsi alla spalle il passato da traditore, nei database sono stati trovati tutti i nomi, a dimostrazione che quei soldi sono serviti a poco. AshleyMadison per questo motivo dovrà far fronte a un altro attacco, quello delle class action già nate per chiedere i danni dovuti alla sicurezza informatica inesistente.

In Canada intanto si contano le prime vittime della pubblicazione: due persone si sono suicidate dopo che i loro dati sono stati pubblicati on-line. Lo ha annunciato un portavoce della polizia di Toronto, sottolineando che sono ancora in corso le indagini per confermare un legame tra il suicidio delle due persone e la diffusione delle loro informazioni personali.

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Commenti

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  1. Scritto da voglio andarmene dalla terra

    Ma io faccio veramente fatica!!!!!!Ma dove sono finiti i valori della famiglia???Ma tutti si fanno problemi xche’ hanno rubato i dati!!!Ma nessuno si chiede il senso di questi siti???
    Non dico che non potrei tradire puo’ succedere a tutti!!!
    Ma non riesco a concepire questi tipi di siti…Poi ci lamentiamo di come va il mondo!!!!Allora che cazz…vi siete spostati a fare???E aver fatto figli x poi cercare altre relazioni???Bo se capes PIEU negot!!!!!

  2. Scritto da Patrizio

    Quando c’è la disonestà sono alleato agli hacker. Bravi avete reso la vita più difficile ai traditori. Uno dei coniugi quando fa scappatelle o altro tradisce non solo il coniuge ma anche i figli.
    I traditori in vari casi distruggono l’esistenza del coniuge e figli non riuscendo più a fare una vita serena. Non riusciremo a fare la pace nel mondo se non sappiamo farlo nemmeno in famiglia con ONESTA’.
    Cari Hacker se li mettete tutti pubblici Vi ringrazio.

    1. Scritto da Daniele

      A parte il fatto che pubblicare i dati personagli dei traditori equivale a portare l’onestà nelle famiglie a colpi di kalashnikov, guarda che l’obiettivo degli hacker era tutto fuorché portare onestà nelle famiglie.
      Anche perché il sito non si rivolge solo alle persone sposate, ma anche ai single.

    2. Scritto da Luigi

      A parte che non ci sono solo persone sposate, ma anche single. Per quanto sia bello e motivo di discussione per le parrucchiere, e’ una divulgazione di dati privati.

  3. Scritto da Beppe

    che ci siano solo a Bergamo oltre 11.000 persone che intrattengono rapporti extraconiugali utilizzando questo strumento mi sembra pura fantascienza,
    CIAO

    1. Scritto da Daniele

      Bé guarda che i bergamaschi sono circa un milione, quindi stiamo parlando di un’incidenza dell’1%. Sicuramente molti sono persone che si sono iscritte per curiosità (lo feci anch’io su un altro sito) per poi dimenticarsene, il profilo però rimane sempre attivo.

  4. Scritto da Alberto

    Non c’è più religione… (cit.).

  5. Scritto da beppe

    Società alla deriva che ha perso la bussola del vivere comune…

  6. Scritto da Daniele

    E’ solo l’ennesima dimostrazione che sicurezza personale e privacy sono assolutamente incompatibili con il web, inutile illudersi.

  7. Scritto da Francesco

    Si prevedono quintali di mazzi di fiori, centinaia di anelli, qualche vacanza extra e magari alcune auto nuove come gesti riparatori.
    E scuse del tipo “Ma no, ho prestato la carta di credito ad un mio collega, non sapevo avesse pagato per registrarsi a quel sito” o ancora “Ma no, qualcuno ha hackerato la mia casella di posta”.
    :) :) :)

  8. Scritto da Redazione Bergamonews

    Al signore che si firma Arturo: l’abbiamo denunciata alla polizia per minacce nei nostri confronti. Anche se ha dato una mail fasulla la polizia postale sa risalire al suo indirizzo Ip

    1. Scritto da Patrizio

      Che minacce Vi ha fatto Arturo?

    2. Scritto da pablo

      agli altri lettori resterà la curiosità se questo sig. arturo sia un cornificato o un cornificante :-))

  9. Scritto da acari

    per molti e diversi motivi, dovremmo semplicemente sapere che non ci sono mai garanzie di segretezza per tutto quello che facciamo on line, nemmeno nei siti che ce lo promettono… invece molta gente pensa di poter far tutto davanti al proprio computer, senza nemmeno prendere in considerazione che ogni cosa può essere messa in piazza (con o senza dolo) in ogni momento. ringrazio gli hacker che ogni tanto ce lo ricordano :-)