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Raccolta firme e 3 ex sindaci in campo: ‘Salvate l’area verde di via Bonassi’

Si è scatenata una battaglia a Sarnico tra l'Amministrazione Comunale che vuol vendere un'area verde in via Bonassi per realizzare un centro residenziale e un comitato di cittadini che vuole difendere l'ultimo appezzamento di verde in quella via. Domenica scorsa è iniziata la raccolta firme. Il sindaco Bertazzoli: "Vendita i terreni per finanziare il recupero del lungolago e recuperare l'ex scuola arti e mestieri".

Si chiama Comitato per la salvaguardia dell’area verde di via Bonassi, e nella mattina di domenica 23 agosto in quel di Sarnico, ha avuto il suo battesimo su piazza. La raccolta firme è appena iniziata e promette di proseguire con un porta a porta capillare per le vie del paese. Ancora una volta è un parco verde a rompere le uova nel paniere del primo cittadino Giorgio Bertazzoli. La proposta dell’Amministrazione Comunale è semplice: vendere le due aree verdi di via Bonassi – con regolare asta pubblica – per destinarle a zona residenziale, si parlerebbe di villette a schiere.

Ma il Comitato non ci sta, e tira dritto per la sua strada accusando e ricusando le repentine scelte del loro Sindaco.

LA BATTAGLIA DEL COMITATO

"Difendiamo il nostro territorio dalla strana inversione ad U degli orientamenti dei nostri amministratori che, un tempo all’opposizione, si esprimevano duramente contro la cementificazione delle aree verdi mentre oggi perseguono un obiettivo opposto – si legge sulla loro pagina Facebook -. Nonostante le dichiarazioni del sindaco Bertazzoli apparse sul Giornale del Sebino di novembre 2010 e Dicembre 2012 , dove denunciava la precedente amministrazione Dometti di "vendere persino i fazzoletti di terra dove i nostri concittadini prima facevano gli orti", all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di lunedì 27 luglio 2015, viene nuovamente presentata la variante al PGT (Piano di Governo del Territorio) per rendere edificabile l’ultimo appezzamento di verde rimasto nella zona Cortivo/Fosio, esattamente in via Monsignor Bonassi, e contemporaneamente deliberare la messa in vendita dell’area. Già nel 2006 l’amministrazione Dometti dovendo mettere mano al PGT chiese preventivamente ai cittadini di Sarnico se avevano osservazioni o consigli sul da farsi. A questo proposito gli abitanti della zona di via Bonassi inviarono una petizione sottoscritta da 254 persone per far si che l’area rimanesse verde e l’amministrazione Dometti ne tenne conto lasciando inalterata la zona".

LA REPLICA DEL SINDACO

La risposta del Bertazzoli non tarda a venire: "A Sarnico abbiamo 4 lidi e 8 parchi, e una serie infinita di aiuole ed aiulette pubbliche. 90.000 metri quadrati ed oltre di verde pubblico attrezzato. Che pesa immensamente sulle casse del Comune. Nella zona di via Monsignor Bonassi c’è il Parco di Plan de cuques e il Lido Fosio, quindi gli standar di verde sono più che sufficienti. Mettiamo in vendita i terreni per finanziare il recupero del lungolago davanti alle due gelaterie che fa pietà e il recupero dell’ex scuola arti e mestieri. Chiunque lo può acquistare. Se i residenti della zona lo vorranno acquistare e lasciarlo verde, che ben venga! Verrà indetta un’asta pubblica. Ma quello che mi domando, è perché l’Amministrazione Dometti non l’ha reso definitivamente Parco?".

IL TIRO ALLA FUNE E TRE EX SINDACI IN CAMPO

Il tiro alla fune, gioco che si faceva una volta nei parchi, ha ufficialmente avuto inizio. Il Comitato da un lato ha calato il suo primo asso nella manica con una raccolta di oltre 100 firme, ma soprattutto la presenza al loro fianco di tre Sindaci storici di Sarnico, che hanno preceduto Bertazzoli: Preneste Gusmini (padre ideatore della zona Bonassi, con 10 anni di onorato servizio come Sindaco); Alessandro Arcangeli (tre mandati al suo attivo, intervallati dall’amministrazione del fu Baracchi e del fu Tambuscio) e ancora Franco Dometti (sindaco uscente, con 2 mandati).

Bertazzoli e la sua amministrazione invece continuano nella propria campagna a favore di opere pubbliche realizzabili attraverso parte degli introiti provenienti dalla vendita di questa area, e quindi il rifacimento di un tratto del lungolago, l’allargamento della scuola Riva e la riqualifica dell’ ex area arte e mestieri. Se nemmeno il caldo ha fermato le due fazioni contendenti, non ci resta che aspettarci un autunno infuocato. In attesa di vedere che fine farà l’area Bonassi , che, come nota di colore, ricordiamo porta il nome di un prete che tanto amò e venne amato dai sarnicensi.

Chiara Copler

Commenti

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  1. Scritto da pablo

    da ricordare che, quella della salvaguardia del parco serassi, fu una battaglia dell’attuale sindaco, quando era minoranza.. ma la coerenza si perde (quasi) sempre a seguito della vittoria elettorale. complimenti.

  2. Scritto da BERGHEM

    Per recuperare aree pubbliche si può’ accedere ai finanziamenti europei. Centinaia di milioni fermi a Bruxelles mai spesi. Quanto basta per non devastare un territorio già’ cementificato ed in attesa di nuove e sostenibili idee, vista anche la crisi che peggiorerà’ sempre più’. Svendere il territorio per fare cassa e’ roba obsoleta, da paesi sottosviluppati. Pur non conoscendo nel dettaglio la questione mi auguro che la raccolta firme sia proficua e duratura.

  3. Scritto da Romy

    Ringrazio a nome del comitato, ma devo precisare che le firme raccolte dei residenti sono più di 500 e dei non residenti più di 100