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“Non volevo uccidere” Resta in cella l’accoltellatore di Alzano

Il giudice Vito Di Vita non ha convalidato il fermo, perchè non c'è pericolo di fuga, ma ha disposto la misura cautelare in carcere per pericolo di reiterazione del reato.

Dopo l’interrogatorio di lunedì mattina, resta in carcere Vincenzo Lanni, 49 anni, programmatore di computer, disoccupato da tre anni che ha ammesso subito di essere l’autore di quegli accoltellamenti ai due anziani avvenuti nella giornata di giovedì, Antonio Castelletti 82 anni di Villa di Serio, e Luigi Novelli, 80 anni di Alzano Lombardo. Ora i due sono fortunatamente fuori pericolo.

Non voleva uccidere ma solo colpire. E’ emerso questo dall’interrogatorio in carcere, alla presenza del suo avvocato Cinzia Pezzotta e nella stessa giornata dei due accoltellamenti, stava cercando un’altra donna da colpire.

Nella giornata di venerdì, mentre gli uomini dell’Arma erano sulle sue tracce, l’uomo era in Città Alta per cercare la sua prossima vittima che doveva essere una donna. Aveva già in testa come aggredirla e come ucciderla. L’uomo ha confermato di aver agito perchè è deluso da una serie di circostanze dalla vita.

Il giudice Vito Di Vita non ha convalidato il fermo, perchè non c’è pericolo di fuga, ma ha disposto la misura cautelare in carcere per pericolo di reiterazione del reato.

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