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La protesta dei profughi, bloccata strada a Milano “Documento, documento”

I richiedenti asilo sono in strada per manifestare contro la condizioni di vita del centro profughi organizzato dalla Croce Rossa a Bresso.

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“Documento, documento”. E’ la protesta di un centinaio di profughi che hanno deciso di occupare una delle direttrici principali che portano a Milano, viale Fulvio Testi. I richiedenti asilo sono in strada per manifestare contro la condizioni di vita del centro profughi organizzato dalla Croce Rossa a Bresso: Viviamo venti in una tenda" dicono e si lamentano anche per il fatto che "dentro le tende piove". Ma la richiesta è, soprattutto, quella dei documenti. "Documento, documento" urlano mentre sfilano in strada sotto la pioggia.  Viale Fulvio Testi è rimasto bloccato in entrambe le direzioni e il traffico è rimasto paralizzato. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri e personale della prefettura.

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Commenti

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  1. Scritto da 8 comandamento

    Non so se è più incredibile la storia dei migranti che protestano contro lo stato che li accoglie, li sfama e li tutela, piuttosto che i commenti allucinati sulla semantica dell’aggettivo “clandestino”, secondo me in realtà protestano per essere trasferiti in strutture più belle, dalle mie parti ce ne sono circa un centinaio che se ne guardano bene dal protestare e sono contenti di aspettare il famoso documento, 3 pasti al giorno, un tetto sulla testa, relax…

  2. Scritto da Marco Cimmino

    Ce n’est qu’un début….chiche!

  3. Scritto da Alberto

    E questo è solo l’inizio, ormai questa gente ha capito di poter chiedere tutto in cambio di nulla grazie alla nostra inettitudine, e ne approfittano a piene mani.

    1. Scritto da jack

      Verissimo. Un paese dove nessuno viene punito per i crimini che commette e aiuta gli immigrati anzichè i cittadini. Vergogna

  4. Scritto da Trabuk

    Profughi o clandestini?

    1. Scritto da profughi

      (dal vocabolario italiano ) CLANDESTINO: “… che ha carattere di segretezza…”. Se questi sfilano, e si fanno vedere in faccia, sono tutto tranne avere carattere di “segretezza”. Quindi (sempre secondo il vocabolario) non possono essere denominati “clandestini”. Comunque, se ai politici può servire, possiamo sempre cambiare il vocabolario.

      1. Scritto da ilario

        Treccani ” di nascosto” ma anche ” che entra in un paese illegalmente” Oppure “passeggero sprovvisto di biglietto” oppure ” sprovvisto di documenti” ecc, ecc. Le poesie raccontale agli sprovveduti !!!!!! Non serve cambiare il vocabolario ma qualche testa si !!!!

        1. Scritto da treccani e tregatti

          leggila bene la Treccani: “di nascosto”, vuol dire “clandestino di nascosto su una nave ITALIANA, senza pagare il biglietto” ( ? !). “Passeggero sprovvisto di biglietto”, ma sempre su una nave italiana. Loro il biglietto lo hanno pagato, (bene o male, su un barcone, e sono sul ponte, in vista). “Sprovvisto di documenti”: basta che le autorità italiane li rilascino, anche provvisori, così sappiamo chi e dove sono, ed è tutto risolto…. ma serve cambiare la testa ( e non solo) per capirlo

          1. Scritto da Alberto

            “Loro il biglietto lo hanno pagato”: questa è davvero buona! L’hanno pagato come pizzo alle mafie che gestiscono le partenze e che il governo italiota contribuisce ad alimentare andandoli a prendere a pochi km dalle coste libiche. Questi imbarcano soldi a palate e appena partiti ecco pronto il satellitare per chiamare quei beoti di italiani: tanto vengono pure a ritirarceli gratis…

          2. Scritto da io beota

            Hai ragione: quindi la soluzione più semplice è quella di organizzarli direttamente da dove partono, così non pagano il pizzo alle mafie, pagano un giusto biglietto, viaggiano tranquilli e sicuri, e sono controllati dall’inizio alla fine. Questo sarebbe troppo semplice, Anche perchè l’80% degli stranieri non arriva via mare, ma con il treno e l’aereo, con i visti turistici, magari diritti a Orio al Serio. ma questo Salvini non lo racconta, altrimenti dove prenderebbe i voti?