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Tutti a caccia della Juve Via al campionato: la Dea non convince ancora

La corazzata di Allegri resta la squadra da battere ma Roma, Milan e Inter sembrano molto più attrezzate degli ultimi anni. I bergamaschi possono essere tra le sorprese della stagione ma dal mercato non è ancora arrivata la scossa che i tifosi si aspettavano.

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Comincia sabato 22 agosto il nuovo campionato di Serie A.

Il 114esimo campionato professionistico della storia e l’84esimo a girone unico. Si concluderà il 15 maggio 2016: un’abbuffata di calcio lunga quasi un anno che verrà oltremodo arricchita dal sostanzioso dessert dell’Europeo francese.

Le attese per il campionato che verrà sono tante – anzi – tantissime. Dopo anni di austerity, il made in Italy è tornato in auge, complice l’espansionismo juventino – che lo scorso anno ha portato la corazzata di Massimiliano Allegri ad un passo dall’affermazione internazionale – e la rediviva verve scialacquatrice delle milanesi, che tornano a spendere e spandere i ‘danè’ dopo anni di inutile parsimonia. Ma l’oligopolio del Nord, si sa, è finito da tempo. E se i bianconeri piemontesi restano la squadra da battere, alla pari dei rossoneri e dei nerazzurri lombardi – la cui tenuta è ancora tutta da verificare – si piazzano quantomeno le due romane, il Napoli e mettiamoci pure la Fiorentina: squadre ben attrezzate in attesa del definitivo salto di qualità.

Con un apache (Tevez), un maestro (Pirlo) e un guerriero (Vidal) in meno, la Juventus intasca comunque i favori del pronostico. Quadrata e abbonata alla vittoria, la squadra campione d’Italia e vice campione d’Europa potrà contare sul supporto dei nuovi arrivati, Mario Mandzukic e Paulo Dybala: una potenziale fabbrica del gol. Senza dimenticare la statuaria presenza in mezzo al campo di Sami Khedira. Rigore tedesco, che perfettamente si accompagna all’estro un po’ snob di Pogba e alla stamina di Marchisio. Il tutto in attesa di un valido trequartista, che le bollenti correnti estive del calciomercato dovrebbero portare sotto la Mole. Difesa ok: solida e navigata, che non ha bisogno di grandi revisioni.

Capitolo milanesi. Inter e Milan sono vetrine in allestimento. L’obiettivo è quello di tornare al più presto nel novero delle boutique d’alta moda, scrollandosi di dosso quella fastidiosa etichetta da discount che le ultime – deludenti – stagioni hanno contribuito ad appiccicargli addosso. A Roberto Mancini e Sinisa Mihajlovic è stato cucito un abito nuovo, su misura. Bacca, Kondogbia, Jovetic e Romagnoli sono costati fior di milioni ed un eventuale fallimento potrebbe aprire una ferita sanguinosa, difficile da rimarginare. La perfetta assicurazione sulla vita? Un posto in Champions League.

Un altro che non può sgarrare è Rudi Garcia, saldo al timone della Roma dopo le intemperie dello scorso anno. Di scudetto, questa volta, sarebbe meglio non parlare. Ci pensa già il mercato: Szczesny, Dzeko e Salah sono acquisti che gonfiano il petto. Qualora dovessero arrivare due centrali difensivi, il ruolo di anti-juve sarebbe presto assegnato.

Chi cerca conferme è la Lazio di Pioli, che si gioca una buona fetta di stagione nel preliminare di Champions contro il Bayer Leverkusen. A Candreva, Felipe Anderson e l’evergreen Klose il compito di far volare l’aquila capitolina oltre i confini nazionali.

Maurizio Sarri e Paulo Sousa, neo tecnici di Napoli e Fiorentina, dovranno risollevare due piazze reduci da una stagione di alti e bassi. La cera incartapecorita del primo si contrappone allo charme morbido e levigato del secondo: due facciate tanto diverse alla ricerca di un’identità comune, che le preservi nei quartieri nobili della classifica.

Dai piani alti si scivola nelle terre di mezzo, dove la bagarre si preannuncia particolarmente calda e affollata. Con ogni probabilità Genoa, Sampdoria e Torino si contenderanno il ruolo di outsider per un posto in Europa League; mentre tutte le altre – Atalanta compresa – lotteranno per un pass salvezza.

I bergamaschi si aggrappano all’esperienza di Edy Reja – il tecnico più anziano della Serie A – in attesa di un mercato chiarificatore, che aggiusti la rosa al netto delle partenze. Il reparto che convince di più pare quello di centrocampo, rafforzato dal dinamismo dello sloveno Jasmin Kurtic – mezz’ala con licenza di offendere che dopo anni di peregrinaggio in Serie A potrebbe aver trovato la sua Mecca ideale – e Marten de Roon – centrocampista olandese che ha ben figurato durante le amichevoli di precampionato. I tifosi, però, si aspettano qualcosa in più: specialmente in attacco – sugli esterni – e in difesa. Alla prima di campionato, del resto, c’è l’Inter: un crash test non facile da superare.

Il conto alla rovescia è cominciato e al fischio d’inizio manca davvero poco. Non ci resta che augurarvi – e augurarci – buon divertimento.

Fabio Viganò

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Commenti

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  1. Scritto da veronika

    Toloi è fatta. Adesso un cantrale che può giocare a destra (Campagnaro sarebbe perfetto) e poi settimana prox arriva Gonzalez della Lazio, garantito.

  2. Scritto da tino

    Non leggo nell’ articolo che la Atalanta può essere una sorpresa, anzi siamo relegati all’ ambito target della salvezza. Ma non è un problema, prima dell’ inizio si può dire tutto e il suo contrario

  3. Scritto da giulio

    Caro redattore, siamo in tempo di “buonismo”, ma quali sarebbero le motivazioni per le quali “I bergamaschi possono essere tra le sorprese della stagione”. Anzi sentiamone solo una!
    Sia chiaro lo spero e domani sarò a Milano, ma non c’è peggior cosa che il facile ottimismo. Siamo pari se non peggio della passata stagione quanto arrivammo quartultimi, tutto qui.

    1. Scritto da Veronika

      Ma l’ha letto l’articolo?

    2. Scritto da ?

      Ciao, dove hai letto che i “bergamaschi potrebbero essere una sorpresa”? Ha scritto che lotteranno per la salvezza.

      1. Scritto da giulio

        A meno sia scritto in giappose, questo è il “cappello” al titolo, che poi l’articolo cambi, questo è, e “possono essere tra le sorprese” ha un senso preciso.
        “La corazzata di Allegri resta la squadra da battere ma Roma, Milan e Inter sembrano molto più attrezzate degli ultimi anni. I bergamaschi possono essere tra le sorprese della stagione ma dal mercato non è ancora arrivata la scossa che i tifosi si aspettavano”.
        Comunque forza Atalanta!