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Piazza Pontida, storica intesa Gli alcolici del Maialino di Giò per chi mangia al Palestinese

L'accordo stretto tra i due locali del centro cittadino è assolutamente storico: "La nostra non è una semplice collaborazione ma un'amicizia nata quattro anni fa nel rispetto delle proprie credenze religiose".

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"Una birra fresca per accompagnare il saporito kebab? Prego, accomodarsi nel locale vicino". L’accordo raggiunto tra il "Sultan" e il "Maialino di Giò" di piazza Pontida ha un fortissimo profumo di storia. Il primo, conosciuto dai più come "il Palestinese", da dieci anni esatti serve piatti tipici medio orientali e, per chiara scelta etica, non vende alcolici. Il secondo è l’esatto opposto: propone solo carne di maiale e punta forte su birra e vini di alta qualità.

"Tanta gente negli ultimi tempi, dopo aver ordinato uno dei miei piatti, mi chiedeva della birra – racconta Rami Hindi, 33enne gestore del Sultan -. Io sono musulmano, la birra che vendo è rigorosamente analcolica e a molti non piace. Così invitavo i miei clienti a prendere da bere nel locale vicino al mio, il Maialino di Giò: chi non gradiva le mie bibite lì poteva trovare tutto quello che voleva".

A maggio, dopo anni di richieste, Rami ha ottenuto il benestare del Comune di Bergamo per l’installazione del dehor esterno: "Lo chiedevo dal 2007 – spiega -, quest’estate è finalmente arrivato l’ok. Nove tavolini piazzati vicini a quelli del Maialino di Giò. Allora ci siamo detti: perché non collaborare?".

E dallo scorso giugno è nata la sinergia che si può definire storica: "Ai clienti di Rami che decidono di prendere da bere da noi facciamo un prezzo speciale – racconta Norberto Nava, 50 anni, gestore del Maialino di Giò assieme a Valeria Aloisi -. La nostra, e ci tengo a sottolinearlo, non è una semplice collaborazione commerciale, ma è anche un’amicizia nata negli ultimi quattro anni nel rispetto delle proprie credenze religiose". 

Non resta, quindi, che brindare con una fresca birra o un calice di buon vino, magari gustando un kebab o un falafel, per celebrare questo accordo che supera tutte le possibili differenze e insegna che in fondo, anche nel 2015, è possibile convivere nel rispetto reciproco. 

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Commenti

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  1. Scritto da tino

    Per conoscenza , se interessa. In Italia la chiesa dichiara la % dei cattolici dal n. dei battezzati. Per quanto mi riguarda non ho nessuna fede, purtroppo o per fortuna.

  2. Scritto da vittorio

    caro tino, perchè non vuoi chiamarla scelta etica quella di un buon mussulmano come sultan, che solo per rispetto della sua scelta di fede non offre carne di maiale e alcolici?
    Personalmente ritengo che la libertà di scegliere in cui credere sia un vero dono di Dio, il che richiede molto rispetto più che un sorriso di sufficienza. Solo gli esseri umani pregano e sono liberi di farlo, questo è ciò che da dignita alla
    persona umana e la rende differente da un albero o un gatto.

    1. Scritto da dogmi

      Mai sentito parlare di ILLUMINISMO?
      Se ci si affida ai dogmi perché il libero pensiero non ci arriva, siamo proprio ancora all’età della pietra.
      Ma le religioni preferiscono il pensiero unico dei loro dogmi, ai liberi pensieri dei popoli. Purtroppo!
      Meno la gente pensa, più facilmente la si domina.

    2. Scritto da don bosco

      scusi, sta dicendo che secondo lei è la “possibilità di pregare” che ci differenzia da alberi e gatti? mai sentito parlare del pollice opponibile? susu, che il medioevo è finito da un pezzo.

  3. Scritto da Dario

    Ottima notizia, perchè è quello che mancava: una birretta o un bicchiere di vino con l’ottimo kebab del Sultan.

  4. Scritto da giulio

    Inizio dalla fine ” in fondo, anche nel 2015, è possibile convivere nel rispetto reciproco”, il dato di fatto è che nei paesi “civili” si può fare…in altri ti tagliano la gola!!!

    1. Scritto da pablo

      quindi? vuoi arrivare da qualche parte o vuoi solo far sapere al mondo che da qualche parte tagliano le gole?

      1. Scritto da dogmi

        quindi le religioni sono l’oppio dei popoli.
        Più facile seguire un dogma (ridicolo come quello dall’astenersi di bere una bevanda o mangiare un cibo), che far funzionare il cervello per giungere alla verità.

  5. Scritto da tino

    Non offrire carne di maiale e alcolici è una scelta, ma non chiamiamola etica…nel 2015 fa sorridere.

    1. Scritto da Mauro

      Il fatto che in Italia il 90% delle persone si dichiari cristiana non rispettando i dettami principali della religione (non mangiare carne il venerdì, messa ogni domenica, confessarsi, vergini al matrimonio, etc…), ma si professi tale soltanto perché è stato battezzato, non significa che per altri la religione sia soltanto un costume sociale come per loro. Per lei sarà una scelta come tante, per lui evidentemente è una questione etica. Sono 2 modi diversi di vivere la fede.