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Atalanta, senti de Roon: “Conquisterò Bergamo coi consigli di Van Basten”

L'olandese che il Cigno di Utrecht fece diventare capitano dell'Heerenveen si racconta prima del debutto in serie A: "Prendo lezioni di italiano e mi aiuto con un'app per le traduzioni. Siamo tutti motivati per la sfida di San Siro: è un derby, nessuno ha voglia di perdere".

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E’ arrivato in sordina, senza fare troppo rumore, e ci ha messo veramente poco ad ambientarsi. Marten de Roon, scovato dal ds Giovanni Sartori nell’Eredivisie, è l’uomo del momento a Bergamo: i tifosi atalantini hanno già iniziato ad amare quell’olandesino tutto corsa e grinta che si è messo in evidenza in questa primissima parte di stagione anche per i suoi piedi buoni. Qualcuno l’ha paragonato all’ex milanista Van Bommel ("Corro e picchio come lui, se riuscissi anche solo a fare metà della sua strada sarei contentissimo") ma la sua giovane carriera è strettamente legata a un altro campione, uno dei più forti giocatori di calcio di sempre: Marco Van Basten: "E’ stato il mio allenatore all’Heerenveen per due anni, è lui che mi ha eletto capitano – ha raccontato de Roon all’inviato della Gazzetta dello Sport Alex Frosio –. Lo chiamerò presto per farmi dire tutto quello che devo sapere sull’Italia. Sapeva che sarei venuto qui ma non ne abbiamo ancora parlato in modo approfondito. I primi mesi qui sono stati molto impegnativi: ho dovuto cercare casa e sistemarmi con la mia ragazza, Riccarda, e con nostra figlia di 3 anni. E a ottobre nascerà un’altra bimba. Con l’italiano va abbastanza bene: all’inizio mi aiutavo con una app di traduzione, ma ho cominciato subito a prendere lezioni. E dal 24 agosto un’insegnante verrà a casa per dare lezioni anche alla mia fidanzata e a mia figlia. Per noi è un nuovo inizio, un’avventura. In campo ho imparato alla svelta termini come ‘sali’ e ‘scappa’. Anche grazie a Boakye e Kurtic che parlano anche inglese, ma tutti mi hanno aiutato".

Il 24enne olandese nelle prime uscite ha convinto proprio tutti: dai tifosi più scettici fino al tecnico Reja, che domenica sera a San Siro lo lancerà dal primo minuto: "Non vedo l’ora di debuttare – ha commentato l’ex Heerenveen –, so che è un derby e io i derby non li voglio mai perdere. Siamo tutti motivati. Non ho un ruolo preferito: negli ultimi due anni ho giocato davanti alla difesa, ma prima ero una mezzala. Uno dei miei punti di forza è la corsa e ho capito che in Italia per una mezzala c’è spazio per inserirsi. In quel ruolo posso incidere, ma non saprei dire se sono meglio da interditore o da interno. E credo comunque sia compito dell’allenatore capirlo. I gol? Normalmente non è uno dei miei punti di forza, devo ammetterlo. Tuttavia la mia impressione è che qui ci sia un po’ più di spazio a centrocampo per avvicinarsi all’area avversaria. E se arrivo a 20-25 metri dalla porta, so calciare bene. Certo devo migliorare ma penso di poter segnare di più di quanto facessi in Olanda".

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Commenti

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  1. Scritto da Francesco

    Non so perchè ma questo ragazzo mi da delle sensazioni positive. Speriamo che confermi anche sul campo! in bocca al lupo

  2. Scritto da consigli

    Ma che consigli gli potrà dare Van Basten. Mica lui è in campo

    1. Scritto da van va

      Già Van Basten non ha molta esperienza di campo…ma va…