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In campo per l’ambiente I giovani del Mato Grosso ripuliscono il Morla

Si chiama Federico, ha 21 anni, è brianzolo e ha deciso di passare le sue vacanze a Bergamo come volontario. Da qualche giorno Federico, insieme a decine di ragazzi come lui, dona il suo tempo alla pulizia del torrente Morla, in un progetto condiviso con l’Assessorato all’ambiente del Comune di Bergamo

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Si chiama Federico, ha 21 anni, è brianzolo e ha deciso di passare le sue vacanze a Bergamo come volontario. Da qualche giorno Federico, insieme a decine di ragazzi come lui, dona il suo tempo alla pulizia del torrente Morla, in un progetto condiviso con l’Assessorato all’ambiente del Comune di Bergamo: la scorsa settimana è stato il turno di entrambe le sponde lungo la Green Way, da lunedì lui e altri giovani sono al lavoro sul tratto che da via Gavazzeni raggiunge la circonvallazione. Decespugliatore, scarpe antinfortunistica, falcetto, sacchi per la raccolta dell’immondizia: prima il taglio dell’erba e delle piante infestanti (Federico fa il giardiniere durante l’arco dell’anno), poi la pulizia di tutta l’area. Oggi sono in quattro al lavoro lungo la ciclabile che costeggia la Casa del Giovane: il più giovane ha solo 18 anni, si chiama Matteo, anche lui viene dalla Brianza e studia botanica perché vorrebbe fare il giardiniere e ha deciso di trascorrere così le proprie vacanze estive perché “è sempre meglio che stare a casa”.

Uno di loro ha addirittura deciso di donare un anno della sua vita a queste attività: fa il volontario, lavora tutti i giorni, anche in aree di privati, per rendere le città posti migliori. Sono tanti i ragazzi che fanno questo tipo di scelta, che decidono di passare le loro vacanze o il loro tempo libero così: chi organizza il lavoro di questi ragazzi è l’ “Operazione Mato Grosso”, un movimento che attraverso il lavoro gratuito offre a giovani e ragazzi la possibilità di numerose esperienze formative. “Per mezzo del lavoro – si legge sul sito ufficiale del movimento – i giovani intraprendono una strada che li porta a scoprire ed acquisire alcuni valori fondamentali per la loro vita: la fatica, il “dare via” gratis, la coerenza tra le parole e la vita, lo spirito di gruppo, il rispetto e la collaborazione verso gli altri, la sensibilità e l’attenzione ai problemi dei più poveri, lo sforzo di imparare ad amare le persone.” I giovani realizzano lavori di gruppo durante i giorni della settimana e, nei fine settimana, campi di lavoro. Questi ultimi vedono i giovani impegnati in raccolte di carta, rottami e altri materiali da macero; o come operai in lavori agricoli, di costruzione, di pulizia sentieri, di costruzione e gestione rifugi.

Le attività delle diverse missioni in Perù, Ecuador, Brasile, Bolivia sono realizzate grazie ai campi di lavoro, alle attività dei gruppi adulti ed alla carità di gente generosa. In America Latina ci sono numerose spedizioni dove i volontari dell’Operazione Mato Grosso – giovani, ma anche famiglie e sacerdoti – realizzano attività nel campo educativo, religioso, sanitario, agricolo e sociale in generale. I volontari offrono il loro lavoro in forma completamente gratuita. “La scorsa settimana eravamo più di 100 qui a Bergamo, questa settimana siamo 60. – racconta Federico – Viviamo insieme al Villaggio degli Sposi e ogni sera ci ritroviamo tutti dopo una giornata al lavoro. Io lavoro come giardiniere, ma anche durante l’arco dell’anno, quando finisco di lavorare, dono il mio tempo libero agli altri, facendo piccoli lavori la sera o nel tardo pomeriggio.” I ragazzi provengono da zone diverse d’Italia: la prossima settimana a Bergamo verranno diversi giovani dall’Emilia Romagna, anche loro intenzionati a donare il loro tempo per i progetti che l’Operazione Mato Grosso mette in campo con le amministrazioni comunali. In questo momento nella provincia di Bergamo i giovani sono al lavoro anche a Gazzaniga, dove è stato organizzato un altro campo di lavoro estivo. Nel pomeriggio di oggi Federico e gli altri concluderanno le operazioni su questo tratto di torrente. Da domani saranno impegnati in un’altra area della città, sempre a “dar via” gratis il proprio lavoro e il proprio tempo.

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