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Fino a Roma in bicicletta, l’impresa on the road del bergamasco Marco Rocca

Tutte le strade portano a Roma. Chissà quante volte se lo sarà ripetuto Marco Rocca, 22enne di Calusco d'Adda che mercoledì 12 giugno è partito con la sua bicicletta - una Bianchi color verde acqua - alla volta della capitale.

Tutte le strade portano a Roma. Chissà quante volte se lo sarà ripetuto Marco Rocca, 22enne di Calusco d’Adda che mercoledì 12 giugno è partito con la sua bicicletta – una Bianchi color verde acqua – alla volta della capitale. Un viaggio che s’è concluso domenica 16 agosto, dopo cinque faticosissimi giorni di viaggio: troppo pochi per scriverci un romanzo alla Jack Kerouac, ma abbastanza da farci un articolo di giornale.

"Non è la prima volta che scelgo di vivere un’esperienza simile – racconta Marco -. Già a 18 anni ero andato in bicicletta in Francia, per seguire il Tour de France". Una passione, quella per le due ruote, che lo ha accompagnato sin da piccolo: "Ho sempre amato correre in bici. Prima gareggiavo anche a livello agonistico, ora pedalo soltanto per divertimento, appena ne ho la possibilità". E questa possibilità Marco se l’è ritagliata durante le ferie. Niente vacanze al mare, dunque. Marco ha preferito salire in sella alla sua bici e pedalare per oltre 600 km: Bergamo, Cremona, Parma, Bologna, Firenze, Orvieto e Siena la tappe del percorso, prima di giungere a destinazione.

"Il tratto più probante è stato quello dell’appennino tosco-emiliano. Mi ero perso e c’era molta strada da percorrere, gran parte della quale in salita e sotto una pioggia pungente. Purtroppo, quando ci si imbarca in avventure come questa, bisogna mettere in preventivo ogni tipo di imprevisto". Che, alla fine, sono anche il bello dell’esperienza secondo Marco: "Personalmente, avverto spesso il bisogno di evadere dalla routine e di misurarmi con qualcosa di diverso. Qualcosa che mi metta seriamente alla prova. E questo viaggio lo è stato. Me la sono cavata con le mie gambe anche se l’aiuto dei miei amici e delle persone che ho conosciuto durante il viaggio è stato determinante. Senza il loro supporto psicologico, sarebbe stato tutto molto più difficile".

Una capatina al Colosseo, una al Vaticano e una a Castel Sant’Angelo prima di ripartire. Il viaggio di rientro, però, Marco se lo farà in treno, in compagnia della sua Bianchi. Fino a Milano, ovviamente. Dalla Madonnina a Bergamo, c’è giusto il tempo per un’ultima pedalata.

Fabio Viganò

Commenti

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  1. Scritto da Ivan

    Bravissimo complimenti ….

  2. Scritto da Gabriele

    GRANDEEEEE Marco ho avuto la fortuna di conoscerlo qualche mese, e un bravo ragazzo ha una forza incredibile e riesce a trasmetterla a chiunque…. CONTINUA COSÌ MARCO ci vediamo presto.

    GAB