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Cgil: calo di 700mila iscritti Bresciani: allarmante Meno 2.000 a Bergamo

"Quello emerso in questi giorni è un dato allarmante, che deve fare riflettere - commenta il leader bergamasco della Camera del lavoro -. Negli ultimi anni la crisi industriale, il calo delle assunzione e l'aumento della precarietà hanno gravato pesantemente sulle iscrizioni".

Un’emorragia preoccupante. Stando ai dati raccolti dalla Cgil sarebbero 723.969 gli iscritti in meno al sindacato rispetto al 2014: circa il 13%.

Una diaspora in piena regola che, spiega Luigi Bresciani, segretario generale della Camera del Lavoro di Bergamo, obbliga i vertici del movimento a porsi nuovi interrogativi e studiare nuove soluzioni.

"Quello emerso in questi giorni è un dato allarmante, che deve fare riflettere – commenta il leader bergamasco della Camera del lavoro -. Negli ultimi anni la crisi industriale, il calo delle assunzione e l’aumento della precarietà hanno gravato pesantemente sulle iscrizioni".

Un calo che non ha risparmiato nemmeno Bergamo: "Rispetto al 2014 si è registrato un calo di poco superiore ai 2000 iscritti su 95mila. Ma sono dati parziali, poco significativi, visto che c’è ancora tempo per recuperare".

I numeri più bassi sono quelli dei giovani e dei precari: un’ipotesi sul loro abbandono potrebbe essere il corposo numero di pensionati iscritti, che fa sì che l’attenzione sindacale si rivolga soprattutto alle esigenze degli anziani magari non rispondendo appieno alle aspettative degli under 30: al 1° luglio gli iscritti attivi – ovvero i lavoratori – sono 2.185.099 a fronte dei 2.644.835 dei tesserati Spi.

Ma su questa teoria non concorda Luigi Bresciani: "Declassare i pensionati a capro espiatorio mi pare quanto meno fuori luogo. Al contrario, i pensionati sono la ricchezza del sindacato. A Bergamo, comunque, il dato è in controtendenza. Fino al 2014, il 51% degli iscritti risultava tra gli attivi contro il 49% dei non lavoratori".

Ma a livello nazionale anche il pingue bacino dei pensionati sembra accusare un lieve snellimento: fino al giugno 2013, infatti, gli iscritti over erano 2.728.376: "Questo è in gran parte dovuto ai disagi e alle difficoltà create dalla riforma Fornero, che ha posticipato la pensione a migliaia e migliaia di persone", prosegue il leader orobico.

Adottando uno sguardo generale, ma aderente ai dati emersi dal rapporto interno della Confederazione, sono tutte le categorie ad accusare un forte calo degli iscritti, specialmente giovani e precari: "Non è vero che i giovani abbandonano il sindacato, il problema è che non vi si avvicinano proprio – commenta Bresciani -. Il sindacato purtroppo non è abituato ad offrire appoggio ad un pubblico di giovani lavoratori. Pensiamo, ad esempio, al pubblico delle partite IVA o dei lavoratori precari. Va anche detto che la nuova legge sul Jobs Act non facilita le iscrizioni, in quanto i lavoratori risultano facilmente ricattabili all’interno delle aziende e non sono certo incentivati ad impossessarsi della tessera del sindacato. Occorre lavorare in quest’ottica, al fine di attrarre un nuovi iscritti che rientrano in un ventaglio di settori diversi".

Fabio Viganò

Commenti

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  1. Scritto da paola

    ma illudete ancora i Poveri Lavoratori..intanto voi continuate a magnare alla grande, sarà difficile che tanti Giovani ora molto istruiti vi seguano?

  2. Scritto da mario59

    Qualche hanno fa per non far naufragare del tutto l’economia dell’Italia, è stato deciso di riformare il sistema pensionistico..purtroppo per molti Italiani che oggi sarebbero in pensione, il traguardo è stato spostato di non pochi anni, e non solo, anche la penalizzazione economica di quando forse andranno in pensione, non sarà indifferente..praticamente il conto da pagare tutto sulle spalle di chi non è ancora in pensione e i sindacati dov’erano? ah si..a contare le tessere..ben gli sta.

  3. Scritto da giogio

    se un landini dopo che gli è stato chiesto in un programma tv del perché il sindacato non tiri più, dice, quasi come ammissione, che per l’appunto ora dovrebbe andare in giro a chiedere alla gente, iscritti ed wex tali, il motivo di ciò, vuol dire che non ha capito niente della situazione, o che, da buon politico in nuce, ormai anche lui ha ben altri obiettivi (o tornaconti..)

  4. Scritto da Augusto

    Fino agli anni ’70 e primi ’80 un dirigente sindacale prendeva stipendi in linea con livelli impiegatizi medi, poi non è stato più così, specie a livelli dei vertici sindacali, e qui è meglio non parlarne! Questo ormai è diventato un paese di quaccuaraccuà, politici, certi giornalisti da scoop a tutti i costi, e sindacati compresi

  5. Scritto da Tristezza

    La CGIL può serenamente dedicarsi ad organizzare il “dopolavoroferroviario”, che per il resto è utile “suppergiù quanto un buco nella testa” cit.

  6. Scritto da carlo

    è normale,gia il 20 %delle tessere è di gente che non lavora,ora anche chi lavora capisce che con un sindacato che agisce solo per ideologie becere comuniste ormai superate ,non si va da nessuna parte,basta vedere chi è il leader;una benestante che ha potuto permettesi di non lavorare mai e giocare a fare la rivoluzionaria

    1. Scritto da vacario

      da quando Salvini è segretario della Cgil?

      1. Scritto da carlo

        esatto ,e aggiungo che questo vale anche per grillo

  7. Scritto da enrico

    Chi è causa del suo male pianga se stesso…!!

  8. Scritto da alino

    Avete visto che puntare un faro e mettere in luce le cose, informare le persone, pur stando in minoranza serve?

    1. Scritto da giovanna

      Renzi docet !

  9. Scritto da ma anche no

    26 anni di lavoro e non l’ho mai voluta la tessera dei bla bla bla di turno..lavorando sodo e onestamente non serve.

    1. Scritto da paolot

      Tu non lo sai (anche se potresti saperlo, basterebbe che ti informassi un pò) ma i diritti di cui godi sul tuo posto di lavoro, pochi o tanti che siano, non esistevano 100 anni fa o anche solo 50 anni fa. Sono stati ottenuti grazie alle lotte di quelli che tu definisci “bla bla bla di turno”. Che magari, anzi sicuramente, hanno fatto e stanno facendo un sacco di errori. Ma ti hanno anche consegnato un pacchetto di diritti conquistato con lotte, sangue, fatica e sudore. E rinunce dolorose.

  10. Scritto da giulio

    Dai … ci penseranno i profughi a rimpiazzarli!!!

  11. Scritto da gaetano bresci

    Bresciani è incredibile, con dirigenti così (e non sono pochi purtroppo) la cgil perderà sempre più consensi e senso di esistere, trasformandosi definitivamente in una consorteria di lavoratori o ex, semigarantiti e succubi del potere economico neoliberista, disposti a perdere l’anima per un piatto di lenticchie.

  12. Scritto da belloni battista

    IO la vedo diversa dai vostri commenti: una volta c’era il lavoro e tutti si iscrivevano ai sindacati CGIL;UIL:CISL ecc, perche’ non e’ la CGIL che ha un calo di tessere ma tutti.

  13. Scritto da roberto salvi

    sono iscritto da molti anni alla cgl e da quando mi son sentito dire vergogna a quelli che non accolgono i clandestini migranti ho pensato, prima di tutto li accolgano loro a casa loro a loro spese, e poi mi sono detto ma questi signori della cgl li pago io con la mia tessera, e loro si occupano di tutto meno che dei problemi dei lavoratori italiani!!!!!!!!!!! entro la fine dell anno restituisco al mittente la tessera e non pago piu convintissimo!!!

  14. Scritto da c

    E si chiedono il perché !
    Sono quarant’anni che non fate niente e oggi anche gli operai più incalliti hanno capito, il sindacato non serve a nulla e si fa pagare.
    La CGIL lo sanno anche i sassi che è il più grosso partito in Italia.

  15. Scritto da il collerico

    Hanno mandato gli amici in parlamento e poi se li sono trovati contro!!!

  16. Scritto da mao

    infatti con la Legge Fornero solo i lavoratori con anzianità si sono arrabbiati,i giovani con la cacca nei pantaloni tutti al lavoro,con stipendi da fame.E’ verissimo che il sindacato ha fatto errori gravissimi,sta alla gente cambiarlo,lo stesso vale per i politici che rubano e ci fottono ogni giorno e gli crediamo,la libertà è non pagare la tessera,ma quando ti arriva il siluro corrono tutti in via garibaldi

  17. Scritto da mao

    Lavoro da 34 anni,sempre come dipendente del settore privato,non ho mai avuto se non il primo anno di lavoro la tessera sindacale,allora 1981 cisl,che era il sindacato di riferimento in azienda,poi più nulla fino a quest’anno in cui mi sono tesserato per la cgil.Bisogna tesserarsi perché anche chi ha fatto il proprio dovere,con questi lacchè che fanno le veci del padrone si rischia eccome.Ma cosa fanno i giovani questa è la stupidata che tutti eravamo imprenditori,continua

  18. Scritto da La verità fa male

    Sono ancora pochi quelli che stracciano le tessere. Questi sindacati sono solo pieni di dirigenti che pensano solo alle loro poltrone, ai loro super stipendi, a fare carriera in politica alla fine del loro mandato sindacale. Difendono i lazzaroni del pubblico impiego e i pensionati d’oro e baby pensionati, propongono soluzioni sovietiche per mantenere aperte aziende ormai decotte e fallite con i fondi dello Stato. A CASA e nessuno li rimpiangerà

    1. Scritto da La verità che fa bene

      Polverini inclusa, vero, verità che fa male ?!

  19. Scritto da andrea

    non si chiedono il perché?
    ho sempre lavorato e lavoro tuttora per un spa e vi posso assicurare che sono più le volte che hanno fatto contratti interni che stavano più parte del datore di lavoro che dagli operai.
    e poi che dire a livello nazionale? hanno fatto fuoco e fiamme , per cosi dire, per l articolo 18 quando un datore puo trovare milioni di scuse se ti vuole licenziare ma nemmeno un secondo di sciopero per la legge fornero.

    1. Scritto da preciso

      Il jobs act di renzi, ha di fatto abolito l’art. 18. Col cavolo che prima ti potevano licenziare con “milioni di scuse”, se lo facevano, il giudice del lavoro imponeva la riassunzione. Ora possono licenziare con una elemosina di buona uscita. Non è nemmeno vero che non abbiano fatto “un secondo di sciopero” x la riforma fornero, hanno indetto BEN 3 ore di sciopero in quell’occasione. Pienamente d’accordo sui contratti vantaggiosi x i datori di lavoro, non x nulla siamo ridotti come siamo.

  20. Scritto da katdez

    Influisce molto anche la somministrazione dei contratti di lavoro in regime libero professionale, che poco a poco, azzereranno i diritti nel mondo del lavoro. Argomento, questo, poco considerato da nessuno, ma che presto ci sbatterà in faccia la sua triste realtà.

  21. Scritto da alvaro

    Con i nuovi mezzi di comunicazione riesco a farmi da solo il 730 ed altre pratiche burocratiche. Quindi ho deciso da circa 2 anni fa di disdire la tessera. L’1% del mio reddito da lavoro che davo al sindacato lo uso per integrare il mio fondo pensione.Non c’è niente di ideologico in tuttto ciò, penso che sia fisiologico. Se si prosegue con lo snellimento burocratico penso che ognuno riesca a fae da se ed è normale che patronati e sindacati vadano a ridimensionarsi.

  22. Scritto da brutti via

    Cho è causa del suo mal pianga se stesso. Anche se il danno al sindacato, inteso come strumennto di tutela del diritto al lavoro, è ENORME e non lo ripagherete mai. I maxi stipendi dei capi, le carriere politiche … sono solo l’ultimo conato di vomito

  23. Scritto da Trab

    Finalmente!!! Meglio tardi che mai capire che questa categoria è complice dei governi per aver ridotto in queste condizioni il paese difendendo lazzaroni, babypensionati e statali

  24. Scritto da Piero

    Era ora: hanno solo pensato alle carriere politiche dei loro leaders e lasciato devastare il potere d’acquisto delle buste paga dei lavoratori e l’annullamento dei diritti dei lavoratori. Cosa pensavano i vari Bonanni di turno, che dando un esempio simile di ingordigia per le poltrone e il denaro i lavoratori li avrebbero applauditi?

  25. Scritto da chester

    Il sindacato è fondamentale ma la Cgil ha protetto solamente i lazzaroni del pubblico e non ha affrontato con determinazione le grandi battaglie dei nostri tempi (legge Fornero e art.18).Game over !!!

    1. Scritto da risata seppellente

      e gli altri, cisl, uil, ugl, sarebbero indenni da protezionismi?! HAHAHAHAHA!!!!!!

    2. Scritto da chicca

      Verissimo

  26. Scritto da era ora

    Sono stato iscritto 30 anni alla CGIL, è evidente che non sono molto sveglio, dal momento che mi ci è voluto così tanto tempo x capire che il sindacato confederale non rappresentava più gli interessi dei lavoratori. Dal 2005 ho stracciato la tessera. E’ il momento x i giovani di prendere direttamente nelle loro mani il futuro, senza più deleghe, costruendo soggetti auto-organizzati grazie anche ai nuovi strumenti offerti dal web.

    1. Scritto da fk

      Soggetti auto-organizzati con il web? Ma lo sai quello che dici? E intanto i padroni si trovano servita gratis la tanto sognata discrezionalità, sulla pelle di questi ingenuotti che pensano di farsi un selfie con i diritti del lavoro. Spiace dirlo, ma chi è causa del proprio mal, pianga se stesso. W il sindacato e i sindacalisti, la maggior parte dei quali ha sempre lavorato con passione.