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Con la sua vacca dalla Puglia a Lenna per il campionato mondiale di mungitura

Un ventisettenne pugliese è a oggi il concorrente “vacca – munito” che arriverà da più lontano per partecipare alla seconda edizione del Campionato del mondo di mungitura a mano di Lenna.

Arriverà direttamente da San Nicandro Garganico, in provincia di Foggia, dopo aver percorso con la sua vacca 800 chilometri: a poco più di 30 giorni dall’evento, un ventisettenne pugliese è a oggi il concorrente “vacca – munito” che arriverà da più lontano per partecipare alla seconda edizione del Campionato del mondo di mungitura a mano di Lenna.

Attraverserà l’Italia con la sua fedele mucca pur di poter mungere il proprio animale alla sfida mondiale che si disputerà il 20 settembre all’agriturismo Ferdy di Lenna, in Val Brembana, provincia di Bergamo. Perché, come ben sa ogni mungitore, la vacca riconosce il proprio padrone ed è certo meglio disposta a fornirgli latte.

L’anno scorso presero parte concorrenti anche da India, Romania e Svizzera e da una decina di regioni italiane, Sicilia compresa. Con le vacche, per evidenti ragioni di distanza e per i problemi legati al superamento delle dogane, fornite dal comitato organizzatore. E l’eco mediatica del campionato fu internazionale, dall’America all’Australia.

Quest’anno il parterre di concorrenti stranieri si arricchirà di mungitori olandesi e di lingua tedesca. Obiettivo: superare gli 8,7 litri munti in due minuti, performance di Gianmario Ghirardi di Malonno (Brescia), vincitore lo scorso anno del trofeo “Secchio d’oro – Formaggi Principi delle Orobie”.

Patrocinato dal padiglione Italia di Expo 2015 e organizzato dall’associazione “San Matteo – Le Tre Signorie”, il campionato mira a valorizzare una pratica antica, quindi un’agricoltura sana e sostenibile.

Vacche, mungitori e formaggi saranno i protagonisti. Quest’anno la sfida si inserirà in una due giorni di festa, dedicata alla biodiversità delle Prealpi Orobie (vacche, capre e mais autoctoni), con contorno di sapori e tradizioni.

Iscrizioni al campionato scrivendo a campionatomungitura@gmail.com

 

Commenti

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  1. Scritto da LAV

    Che stress disumano trasportare animali per così tanti chilometri per una gara! Animalisti unitevi! adöss

    1. Scritto da BeRGHEM

      La biodiversita’ creata nei pascoli di montagna grazie al duro e centenario lavoro dei nostri montanari, dei malgari, risulta aime’ materia del tutto ignorata e sconosciuta da certe frange che si ritengono ambientaliste. Grazie ai prati trovano cibo sia le mucche d’ estate, sia caprioli, cervi ed altri ungulati. Crescono migliaia di fiori che sono l’ ultima salvezza per le api. Una biodiversita’ unica ed il miele e’ buonissimo. Certi contadini sono i veri ambientalisti.

  2. Scritto da madalì

    Già. E intanto in Europa passa il permesso di produrre formaggi con il latte in polvere….

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Dov’è il problema? Il latte in polvere è latte cui è stata tolta l’acqua mediante essiccazione: il procedimento sarà scritto sull’etichetta e il consumatore deciderà in base a prezzo, sapore, qualità. Lei continui a credere il formaggino e le sottilette che i bambini mangiano a kg siano fatti con latte di malga munto a mano, e che la robiola della pubblicità il nonno la porti al mercato sul carretto, avvolta in foglie di vite sparse di rugiada. Rivoluzione industriale, questa sconosciuta.

      1. Scritto da BeRGHEM

        Il problema e’ che il latte in polvere non e’ uguale al latte appena munto. Ed i formaggi con latte non pastorizzato o di malga sono infinitamente più’ buoni e squisiti di un formaggio interamente industriale. Nel formaggio di malga si sentono i sapori dell’ erba e del fieno, nel formaggio di malga c’e’ la storia di un paesaggio, di un luogo. Nel latte in polvere non c’ e’ nulla se non la logica del guadagno. Neanche il sapore.

        1. Scritto da Narno Pinotti

          Oggi il latte di malga viene refrigerato, rimestato e trasportato con mezzi industriali, con standard d’igiene industriali. Senza, quel formaggio sarebbe riservato, come fu per secoli, a chi abita entro 10km dalla malga o a pochissimi ricchi che possano andarci o farselo arrivare in città una volta l’anno. E anche con l’aiuto dell’industria, la malga forma una minuscola frazione dell’offerta di centinaia di formaggi di pianura e collina, da molto buoni a straordinari, a prezzi accessibili.

  3. Scritto da fk

    In quanto a mungitura, la troika europea non la batte nessuno.