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Sport, scuola e aiuto ai disabili I sogni di Sebastiano spezzati in un giro in canoa con amici

Chi lo conosceva lo descrive come un gran nuotatore, fin da quando era piccolo. Ironia della sorte, Sebastiano Chia è morto proprio in acqua, annegando nel fiume Adda giovedì 13 agosto dopo che la sua canoa si è ribaltata.

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Chi lo conosceva lo descrive come un gran nuotatore, fin da quando era piccolo. Ironia della sorte, Sebastiano Chia è morto proprio in acqua, annegando nel fiume Adda giovedì 13 agosto dopo che la sua canoa si è ribaltata.

Il mezzo 18enne è stato risucchiato dalla corrente dell’acqua durante un giro in canoa con 8 compagni del Gruppo Scout di Bergamo del quale faceva parte, con cui era partito nei giorni scorsi da Cassano d’Adda e stava percorrendo il fiume in direzione di Cremona.

Nella notte tra mercoledì e giovedì il gruppo aveva alloggiato all’oratorio San Luigi di Pizzighettone, da dove era poi partito nella mattinata. E’ lì che ha avuto luogo la tragedia: la canoa del ragazzo è stata risucchiata dalla corrente, si è incastrata in una chiusa e si è ribaltata. Il 18enne, che avrebbe compiuto 19 anni il 18 agosto, pur indossando il il giubbotto salvagente, è finito sott’acqua e non è più riemerso.

La notizia è arrivata a Bergamo nel primo pomeriggio, gettando nel dolore gli amici di Sebastiano e i genitori, con i quali viveva in via Ferruccio Dell’Orto nel quartiere Campagnola di Bergamo. Il papà Francesco è un dirigente medico del reparto di Neurologia dell’ospedale "Mellini" di Chiari e la madre, casalinga. La famiglia stava preparando la grande festa per il 19esimo compleanno che si sarebbe celebrato tra pochi giorni.

Sebastiano era un ragazzo pieno di passioni. Oltre che al nuoto e la canoa, giocava con i "The walls", la squadra del "Bergamo Baseball & Softball Team". E poi la musica, con i brani di musica classica suonati con il flauto a traverso.

Ma non solo sport e musica, perchè il quasi 19enne dedicava parte del suo tempo anche al volontariato, con l’aiuto a un gruppo di ragazzi disabili.

Era anche un bravo studente. Solo poche settimane fa si era diplomato al liceo scientifico "Lussana" di Bergamo, e ora stava scegliendo la facoltà universitaria. Tanti sogni, spezzati per sempre in un giorno d’estate con amici.

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