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Pil a più 0,2% Squinzi: non c’è ripartenza vera

Il Pil italiano è cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre 2015 rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nel confronto con il secondo trimestre del 2014. Non ne è entusiasta il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi: "È quello che ci aspettavamo. Purtroppo è la conferma che non c’è una ripartenza vera".

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Il Pil italiano è cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre 2015 rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nel confronto con il secondo trimestre del 2014. E’ quanto rende noto l’Istat, specificando che il dato è espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato.

Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% negli Stati Uniti e dello 0,7% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,3% negli Stati Uniti e del 2,6% nel Regno Unito.

Il risultato del Pil nel secondo trimestre è "come da attese – affermano fonti del Mef – la programmazione finanziaria del governo è basata su stime affidabili".

Dopo 13 trimestri consecutivi di calo tendenziale "abbiamo 2 trimestri di crescita. Il Paese può e deve fare di meglio: riforme strutturali e politica economica favoriranno accelerazione".

Non ne è entusiasta il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi: "È quello che ci aspettavamo. Purtroppo è la conferma che non c’è una ripartenza vera".

E spera che seconda parte dell’anno vada meglio "Altrimenti sono guai".

Il presidente Squinzi ribadisce che "si devono creare le condizioni favorevoli all’impresa: questo è il problema vero. In Italia, finché saremo così bloccati da tutte le complicazioni burocratico-amministrative e in più con tutti i problemi che abbiamo senza fare le riforme, non ci muoveremo".

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  1. Scritto da Luigi

    “Il presidente Squinzi ribadisce che “si devono creare le condizioni favorevoli all’impresa: questo è il problema vero. In Italia, finché saremo così bloccati da tutte le complicazioni burocratico-amministrative e in più con tutti i problemi che abbiamo senza fare le riforme, non ci muoveremo”. Non più tardi di qualche mese mi pareva fosse plaudente alle scelte del governo…. S’è già ricreduto, di colpo s’è svegliato. Intanto abbiam perso ulteriore tempo e credibilità.