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Nubifragio in Calabria, bergamaschi in vacanza: “Abbiamo avuto paura” fotogallery

Laura Martinelli, 31enne di Martinengo, si trovava a Rossano mercoledì 12 agosto, giorno del terribile nubifragio che ha devastato la cittadina calabra: "Sembrava di essere all'interno di un film con le auto portate via dal fango. Sapevamo del maltempo ma non c'è stata nessuna allerta"-

Una "bomba d’acqua" vera e propria che ha portato all’esondazione del torrente Citrea, che ha allagato intere strade e che ha messo in ginocchio una lunga fascia della costa ionica cosentina. Auto sollevate e trascinate dalla corrente e strade trasformate in torrenti di fango: è stato questo il terribile scenario che gli abitanti di Rossano hanno vissuto nei giorni scorsi. Tra loro anche tanti turisti, alcuni dei quali bergamaschi, giunti in Calabria per godersi delle ferie d’agosto che si sono improvvisamente trasformate in un dramma. Come successo a Laura Martinelli, 31enne di Martinengo, che a Rossano si trovava in vacanza nella casa di famiglia con i genitori: "Stiamo tutti bene per fortuna, ma è stato davvero terribile – spiega a Bergamonews -. Ha iniziato a piovere nella notte tra martedì e mercoledì, non ha più smesso e sembrava non dover smettere più".

Che ricordi ha di quella mattina?

"Mercoledì alle 6 eravamo tutti svegli, il rumore della pioggia e delle prime esondazioni era davvero troppo forte per dormire".

Ha capito subito la gravità della situazione?

"All’inizio no, perché ci aspettavamo pioggia e temporali com’era stato previsto, ma nessuna allerta era stata lanciata dalla protezione civile. Penso che nessuno si aspettasse una cosa simile".

Quando il fiume di fango ha iniziato a scorrere per le strade dove vi trovavate?

"Per fortuna la casa dei miei genitori si trova al secondo piano, in una palazzina, quindi da noi il fango non è mai arrivato. Ma dalla finestra abbiamo visto tutto: gente che scappava e che cercava di raggiungere le abitazioni più alte, il lungomare che veniva letteralmente ingoiato dalla corrente, alcuni pezzi di strada che cedevano. E’ stato terribile vedere quelle immagini".

Lì avete iniziato ad avere paura?

"Sì. Anche se eravamo consapevoli che il fango non ci avrebbe mai raggiunto così in alto abbiamo avuto un po’ di paura perché non sapevamo quando e come sarebbe finito quell’incubo".

Come avete fatto a lasciare l’abitazione?

"Siamo rimasti intrappolati in casa fino al tardo pomeriggio, quando per pochi minuti ha smesso di piovere e i primi soccorritori sono riusciti a darci una mano. Ci siamo così riusciti a spostare a casa di altri parenti, a poca distanza da Rossano".

Le altre persone che non avevano parenti da cui andare, dove sono state portate?

"Inizialmente in un lido appena dopo Rossano, uno dei pochi risparmiati dal nubifragio, poi sono stati trasferiti in un centro di accoglienza allestito velocemente in un campo da calcio. Qua a Rossano c’è gente che ha perso tutto: la casa, il negozio, l’auto".

Siete tornati nella vostra abitazione?

"Sì, oggi (giovedì 13 agosto, ndr) siamo riusciti a tornare momentaneamente a casa, almeno per vedere per strada cosa restava della nostra via. Ed è un disastro: è tornata l’elettricità, ma manca il collegamento con l’acqua. Inoltre la nostra auto non è stata spazzata via come successo a tantissime altre, ma è stata sommersa dal fango ed è da buttare".

E’ stata un’esperienza che non si dimenticherà tanto facilmente.

"Direi proprio di no. Certe scene prima le avevo viste solo nei film o, al massimo, ai tg".

Commenti

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  1. Scritto da leonardo perri

    Dove l’uomo non rispetta la natura,la natura nel tempo ci fa pagare il conto e arrimetterci le brave e buone persone coraggio e buona fortuna a tutti.

  2. Scritto da sergio chiesa

    gli sbocchi a mare dei corsi d’acqua sono stati progressivamente ridotti per far posto ad infrastrutture antropiche, le valli retrostanti abbandonate. in questa situazione vi sono moltissime regioni. infatti con cadenza sempre più ravvicinata le cronache ci danno quadri catastrofici. A parità di evento ogni volta i danni sono maggiori. Natura crudele o nostra incapacità, ignoranza, stupidità.

    1. Scritto da roberta

      Il prof. Chiesa ha spiegato in modo perfetto e conciso il vero problema del nostro territorio.
      E ancora non siamo ad ottobre; vedrete che disastri tra meno di due mesi